Dalle tenute di Olianas nella Sardegna nel centro, una riprova di come la terracotta sia provvidenziale in vitigni che tendono alla riduzione come ad esempio il Cannonau.
Burde Web TV!
Chateau Latour Martillac Blanc 2013 Pessac Leognan AOC
Annata ostica per i rossi la 2013 ma ben adatta a grandi bianchi come dimostra questo degno figlio delle graves bordolesi. Naso citrino con note amplissime di essenze mediterranee, bosso, anice, salvia, tralcio di pomodoro, lieve fumè e pepe bianco, bocca con pompelmo, arancio giallo, frutto vibrante e grande sapidità che insieme all’acidità citrina equilibria un sorso denso e ricco.
Kressman Sauternes Grande Reserve 2015
Un rapporto qualità prezzo imbattibile per questo Sauternes giovanissimo ma ha già tutto quanto serve per definirsi tale: naso agrumato e tropicaleggiante, iodato e ferroso, muffato ma anche fresco, talco e balsamico, bocca dolce ma senza eccessi, polposa e ricca con sapidità ben presente e discreta persistenza.
Mattia Barzaghi e il suo Plan Bee, ecco i suoi caprini
Da acclamato produttore di vino ad una nuova vita di miele e formaggio, Mattia Barzaghi si rivela comunque speciale e appassionato con una competenza ed una attenzione unica al prodotto e al metodo di produzione nonchè alle fasi di allevamento delle capre dove si riflette il suo approccio molto ortodosso alla sostenibilità e biodiversità massima possibile. Ascoltiamolo prima della serata di degustazione dello scorso venerdi in Trattoria da noi!
Bibbiano Chianti Classico Bibbiano 2014
Acciaio e cemento sono la ricetta “segreta” di questo Chianti Classico che si fa sempre notare per la sua classica nota floreale accattivante, la sua leggerezza e la sua capacità di farsi godere senza pensieri pur mantenendo uno stile elegantissimo.
Chateau Palmer 2001 Margaux AOC
Un’annata difficile ma che non è stata avara di perle come questo Palmer che oggi è giunto ad una mirabile maturità (all’assaggio en primeur si consigliava di berlo tra il 2010 e il 2030 quindi ci siamo!). Note che incorporano frutta di bosco e spezie, complessità e sfaccettature, eleganza e stile Margaux molto dolce e femminile, lavanda, bergamotto, galbano e giacinto, tannino fine e roccioso, lunghezza e raffinatezza.
Guidalberto 2014 Tenuta San Guido
Lo avevamo assaggiato lo scorso anno appena uscito e da poco in bottiglia ed era apparso molto scontroso seppur di bell’equilibrio e stile. Oggi è molto di più con un frutto certo meno concentrato del solito ma sempre affascinante e ricco. Note di frutta di bosco tra moro e mirtillo, prugne, sandalo, vetiver più carrube e note iodate intriganti che si riflettono anche nel palato ricco ma non esagerato grazie all’annata e con una piacevolezza di beva sorprendente per chi sono anni che non lo assaggia.
Chateau Palmer AlterEgo 2013 Margaux AOC
Non un second vin ma un altro grand vin, soltanto diverso e giocato più sull’immediatezza del frutto e del floreale che sulla potenza e ricchezza del tannino. Questo 2013 appare scuro e scalpitante, intenso e variegato: pepe ribes, alloro, liquirizia, senape, humus e toni mediterranei.
Gewürztraminer Vendage tardive 2008 Hugel et Fils Alsace AOC
L’altra grande specialità alsaziana ovvero i vini dolci non potevano mancare nella nostra rassegna ed ecco questo prodigioso passito da vendemmia tardiva a miracol mostrare con note intenso e carnose di rosa, lytchess, zafferano, miele, bergamotto e anice ma soprattutto un palato che rifugge la troppa dolcezza per regalare sussulti freschi impressionanti per un vino dolce.
Tre Pinot Nero per Ottavia Conte Vistarino che ci racconta le sue idee del vitigno a #vinitaly2017
Il pinot nero ha trovato nell’Oltrepo’ Pavese la sua casa in Italia con la più grande superficie coltivata dopo la Borgogna. Gran parte va nelle bollicine ma ci sono dei cru particolari che regalano emozioni diverse in alcune zone.