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Archimede Eloro Riserva Nero d’Avola “Vecchie Vigne” DOC 2007

L’abbandono della barrique segna un punto di svolta importante con un vino libero di esprimersi al suo meglio. L’alberello “impupato” può così sbizzarrirsi e mostrarsi il terroir in una sfolgorante immagine di eleganza e complessità sempre sussurrate, un naso di frutta fresca distinta e nitida, con un mirtillo che ti pare di toccarlo e una componente balsamico speziata di alto rango con incenso, mobile antico, ginepro e mirto. (altro…)

Cena con Sigaro Toscano venerdi 28 maggio: abbinamenti in veranda da Burde con bistecca alla fiorentina, caserecce baccelli e marzolino, soprassata di manzo in salsa verde e…

Non solo fumo ma un modo di assaggiare, degustare e abbinare dove fumo e cibo vanno di pari passo, con ovviamente i giusti vini e distillati. All’aperto, in veranda da Burde, per fumatori e non solo…menu dai crostini e norcineria del Casentino fino alla bistecca alla fiorentina abbinata con la Grande Riserva Nobile di Montepulciano Dei Bossona 2004. Scoprite insieme a noi il menu e i vini in abbinamento: (altro…)

Eloro Pachino il (vero) terroir del Nero d’Avola?

Scopriamo  cosa potrebbe rappresentare il Nero d’Avola per la Sicilia, ovvero non solo un vino modaliolo e accattivante da aperitivo (sob) ma un perfetto interprete del terroir siciliano, o almeno quello da cui è originario, la contrada di Noto, DOC Eloro, sottozona Pachino. Qui troviamo Pierpaolo Messina di Marabino che  ci parla della sua Sicilia e della storia recente e passata della contrada di Noto, da sempre legata al vino, e oggi tornata sugli scudi grazie a recenti investimenti di varie aziende, con la riscoperta del  sontuoso Moscato passito e ancora di più per il Nero d’Avola, originario proprio di qui. (altro…)

Alla scoperta del Nero d’Avola biologico con Marabino e un menu toscano in omaggio alla Sicilia, venerdì 21 Maggio

Marabino, il nuovo Nero d’Avola biologico e le sfide del vino Siciliano:  escursione fuori continente per una cena appassionante quanto l’avventura del passaggio dall’agricoltura convenzionale al biologico. Avremo a cena PierPaolo Messina, giovane ma già con le idee molto chiare, proprietario dell’azienda che oltre a farci assaggiare le ultime annate di tutta la produzione, ci guiderà alla scoperta del biologico con un piccolo laboratorio in sala.  Dallo chardonnay al Moscato passando per il Nero d’avola in 3 appassionanti “vesti”  gusteremo specialità toscane sicilianizzate e con un dolce finale a metà tra la cassata e lo zuccotto… Ecco il menu completo: (altro…)

Centovini d’Italia da venerdì 7 a Domenica 9, dal Formigli per capire la parola “terroir”

Per fortuna puntuale come la Primavera, ecco la mitica degustazione della Vinoteca Al Chianti con tutti gli autoctoni italiani in bella mostra. Come al solito Andrea e la sua banda ci aspettano per un weekend intero (venerdì 15-21, sabato e domenica 10-20) in compagnia di vini esclusivamente da vitigni autoctoni italiani e che esprimano al massimo il vitigno con quasi nullo apporto di legno o altre pratiche snaturanti. Se volete parlare e straparlare di Terroir, è con questi vini (tutti acquistabili direttamente) che potrete farlo con ogni garanzia di qualità! (altro…)

Un certa idea di purezza di birra, La5 de L’Olmaia

Un solo tipo di malto, classicissimo (pils) che permette di esaltare il luppolo (unico) usato. Siamo dalle parti del Rheinheitsgebot e la purezza tedesca dell’idea di Birra, senza altre aromatizzazioni e procedimenti particolari. Il naso è fiori di campo, malto, nota penetrante di luppolo quasi mentolato, fieno e fiori bianchi. (altro…)

La9 olmaia: a chi piace la rossa di Moreno?

Non solo per i patiti della tipologia, che in effetti spesso mi lascia indiffente. Qquesta “la9” de L’Olmaia  a doppia luppolatura, con quattro diverse tipologie da tutto il mondo si presenta già particolare dal colore molto vivace e invitante. Poi il naso di caramello e un filo amarognolo che spiazza al primo sorso che per contrasto  vira subito sul dolce. il giochino continua anche nei sorsi successivi e rende la cosa interessante.

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Lambic Cantillon Lou Pepe Framboise 2005

Alla fine doveva anche arrivare la mia prima volta con una belga spontanea. Ovvero una Lambic, di uno dei due produttori mito, una birra che porta con sè una serie di definizioni altisonanti che ne pregiudicano mica poco l’assaggio “champagne delle birre”, “anello di congiunzione tra birra e vino” e via discorrendo. (altro…)