Ha il colore di cui sono fatti i sogni del vino in toscana, questo Luteraia. Ti arriva con una lettera di accompagnamento che più stringata non si può ed è come dire “versami e capirai“. Ha un naso di terra, di liquirizia, di lamponi freschi raccolti a manciate, un non so che di dolce che si affaccia come della lavanda o della viola caramellata, poi spezie come chiodo di garofano, cannella ma non quelle muscolose e un pò legnose della barrique ma quelle suadenti del vino che ti sa parlare. (altro…)
burde
PVK Olmaia: la blanche della Val D’Orcia e pure il mio aperitivo bordo vasca 2010
Okay che le piscine non hanno ancora riaperto ma io andavo cercando ormai da un pò un alternativa alle bollicine classiche, alle birre dozzinali e agli amati breezer. Quindi è stata una notevole fortuna che dal Belgio (che di là proviene questo stile birrario, la blanche appunto) sia arrivato fino nella Val D’Orcia questo modo di intendere la birra da ogni dove e ogni tempo. (altro…)
Birra e Formaggi. Si. Può. Fare! Partiamo dal marzolino…
Non che ci fossero molti dubbi ma ieri sera è stata comunque una bella serata intensa, godereccia e formativa allo stesso tempo grazie all’impegno di Marco Pasquini dei Birranti, la grande attenzione del pubblico Slow Food Firenze (ma non solo) e la passione di Moreno Ercolani del Birrifico L’Olmaia. Non era facile servire 70 persone in contemporanea con 14 formaggi, 7 birre e 5 portate ma con l’impegno di tutti è stata davvero una bella festa. (altro…)
Panta rei, compreso il blog
Tre anni sulla rete sono tantissimi ed equivalgono 8tipo l’età dei cani) ad almeno 21 di vita normale, quindi il tema del blog andava comunque cambiato. Poi ieri (martedì) lo cambiava pure Tiziano e Luca Sofri lanciava il suo Post, e ne ho dedotto che fosse giornata propizia appunto per cambiare. Ringrazio la Simplicissimus Blog Farm che lo ha sistemato a tempo record, SuzukiMaruti per l’idea e Arras per il lavoro che fanno. (altro…)
Riso con il Lampredotto
Piano piano cominciamo a svelare (in realtà sono quasi tutte ricette tradizionalissime) le ricette con le frattaglie che abbiamo utilizzato nella cena con Leonardo Romanelli di venerdì scorso. Cominciamo dalla frattaglia più nota e che più spesso, suo malgrado, si è guadagnata l’onore delle copertine di recente…il lampredotto! (altro…)
Venerdi 23 aprile cena Slow Food, Formaggi e Birre artigianali, Toscana contro Belgio e Germania nel giorno dell’Editto della Purezza!
In collaborazione con SLow Food Firenze, i Birranti, e Moreno del Birrificio Olmaia (nella foto FermentoBirra) una serata per scoprire formaggi freschi come il marzolino e i caprini e qualche rara particolarità di stagione. Menu completo dall’antipasto al dolce con varie birre artigianali in abbinamento.
Per la Birra Toscana appunto le proposte del Birrificio Olmaia della Val d’Orcia (la bionda “5”, la rossa “9” e la weiss”PVK”) a sfidare sfiziosità nordiche, del resto il 23 è l’anniversario dell’Editto della Purezza!. Ecco il menu: (altro…)
Giù dal palco e sopra la tavola, Leonardo Romanelli e le frattaglie di Paolo Gori
Grandissimo entusiasmo e risate di pancia nel pubblico per Leonardo Romanelli e le sue “Confessioni di un critico gastronomico” (qui alcune foto), nuova pièce teatrale che meglio non poteva inaugurare la collaborazione sul palco tra Burde e il Teatro delle Spiagge, come detto da Beatrice nel suo breve saluto al pubblico. Di seguito tutti a tavola a gustare le frattaglie cucinate da Paolo Gori, in un tripudio di rimandi odorosi ancestrali che hanno trovato nei vini del Castello di Vicchiomaggio una corrispondenza amorosa immediata. (altro…)
Il Vermentino e la Toscana, terroir, microclimi e stile dalla Maremma fino ai Colli Apuani
Se qualcuno voleva un motivo per essere a fine maggio (26 e 27) ad Alberese al Primo Simposio Internazionale organizzato da Arsia ne ha trovati qualcuno in più domenica di buona mattina a Vinitaly. E anche io non posso negare che ogni volta che mi avvicino a questi vini ho sempre qualche sorpresa e sostanziosa scoperta.
La degustazione parte dal sud della Toscana, in un percorso che va un pò a ritroso di quello che può essere la diffusione del vitigno nei secoli con la zona del Candia come la prima storicamente riconosciuta e via via a scendere verso Pisa, Livorno (straordinario il successo recente del Vermentino di Bolgheri) e infine Grosseto con il Montecucco, la Maremma e le sue coste velocemente colonizzate. Ma c’è una identità di questo vitigno, almeno in Toscana? C’è la capacità di leggere i diversi terroir? E’ vero che Vermentino e Furmint ungherese sono parenti prossimi? Prevale l’enologia o l’uva è libera di esprimersi? Domande cui qualche risposta è stato possibile fornire durante la degustazione grazie ai 6 campioni degustati. (altro…)
Credere nel Chianti Classico: 5 etichette con il Gallo Nero a Villa Calcinaia
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Dal nuovo grande cru Bastignano (che diventerà una Riserva con menzione di “Vigna” con l’annata 2008) ai nuovi “Piegaia” dai vigneti giovani, quando si presentano al mercato 5 etichette con il Gallo Nero sopra vuol dire che si crede davvero tanto nella Denominazione e che il terroir ha tutte le potenzialità per esprimersi a vari livelli.
Anteprima Simposio Vermentino a Verona, pad. 8 Regione Toscana ore 10:30 domenica 11 aprile
Tra le altre “things to do in Verona”, altro da segnarsi…una bella orizzontale per un vitigno di gran moda ma che nasconde storie e personaggi molto particolari, se vi interessa, ci vediamo domenica di buon mattino (10:30) a Vinitaly! (altro…)