Andrea e Mauro sono gli sposi titolari, con sede a Limite sull’Arno di questa cantina molto diversa dal canonico. Si definiscono piccoli, attaccati alla terra e alla tradizione, con vini naturali e biologici. La gamma gioca sui vitigni minori toscani in purezza: il Crono 62, trebbiano macerato, il Canaccio da canaiolo e L’Ottavo Nano, mammolo in quantità minuscole. Accanto ci sono Chianti Montalbano, Vermentino e un rosato di mammolo. Etichette con ironia e un bel po’ di coraggio varietale. Il Canaccio Toscana Rosso 2025 è canaiolo in purezza dedicato a Nabil, uno dei levrieri di Andrea e Mauro; nella 2023 quattro settimane sulle bucce e dieci mesi in tonneau. Loro lo chiamano il rosso più selvatico della casa, la produzione minima, in certe annate appena 600 bottiglie ed è un peccato perchè al netto di un colore non vivacissimo è vino moderno rustico e piacevole, agile fresco senza perdere in profondità. Tipicamente canaiolo con il suo centro bocca sfuggente ma anche con l’attacco trascinante di fiori e frutta fresca che si risolve in una speziatura delicata che alla cieca lo piazza in qualche village incantevole di Borgogn
cucina
I Mori Chianti Colli Fiorentini 2023 Tenuta Canneta
Tutto parte dai primi anni Settanta, quando la famiglia Giannelli rinnova le colture de I Mori, sulle colline appena fuori Firenze. La tenuta sta intorno a quel che resta del castello di Malmantile, zona famosa da secoli per l’olio, e le sue 2000 piante di olivo finiscono sotto il marchio Laudemio. Nel 1997 arriva il Podere Canneta a Montalcino per Brunello e Rosso, poi un’altra proprietà a Cinigiano in Maremma, per Montecucco e Maremma DOC. Dal 2015 tutto confluisce nella Società Agricola Canneta, sempre in mano ai Giannelli. La cantina, costruita nel 2001, è pensata anche per accogliere gruppi in degustazione. I Mori Chianti Colli Fiorentini 2023 è un sangiovese all’85% con cabernet e merlot che sommano un 15%, vigne intorno ai 250 metri e un anno di affinamento. Il Chianti di casa, quello che i fiorentini bevono a tavola e lo dimostra in piacevolezza floreale e rimandi fruttati freschissimi e intensi. Beva splendica con la croccantezza dinamica del sangiovese ben supportata dai bordolesi smussandolo dove serve senza coprire la sua spontaneità e la bella sapidità che lo percorre
Fattoria di Piazzano Vin Santo 2011 Bianco dell’Empolese DOC
Nel 1948 Otello Bettarini, padre di Rolando che parla in questo video, industriale pratese appassionato di astronomia, si innamora di queste colline a sud di Empoli e ci si trasferisce. Qui però il vino c’era già: sono state trovate anfore del IV secolo, e il nome viene dal latino Fundus Plautianus, podere di un centurione. La proprietà sta a cavallo di una faglia, con suoli molto diversi da parcella a parcella, vinificate separatamente. Oggi Rolando segue la produzione, Ilaria estero e amministrazione, Michela il mercato italiano. Solo energia rinnovabile e vini con certificazione vegana. Il loro Vin Santo 2011 Bianco dell’Empolese DOC
ha quindici anni sulle spalle di cuii 6 passati in caratello senza l’uso della madre poggia sul vitigno bianco San Colombano oltre che su malvasia e trebbiano. Su God Save The Wine lo avevamo già indicato come uno dei migliori Vin Santo toscani, profumato e con polpa succosa. Chiusura perfetta della serata con i suoi rimandi mogano alle nocciole, alle albicocche , resine preziose, sottobosco e cumino, dolce struggente ma capace di abbinarsi alla grande sulla faraona al tartufo di Paolo Gori
Tenuta Cantagallo Chianti Montalbano Riserva Il Fondatore 2020
Tenuta Cantagallo, Montalbano è proprietà della famiglia Pierazzuoli dal 1970, 200 ettari tra vigne, olivi e boschi sulle colline tra Firenze e Vinci. Le vigne coprono 30 ettari su suoli collinari di tufo e galestro, esposti a sud, con piante tra i 10 e i 35 anni. Il motto stampato in etichetta è una bottiglia per ogni ceppo, e le uve sono certificate biologiche dal 2018. Accanto ai Chianti Montalbano ci sono il Gioveto IGT, il Vinsanto Millarium e un Laudemio prodotto nel frantoio di casa. In azienda anche 5000 olivi e un agriturismo.
Il Fondatore Chianti Montalbano Riserva 2020 è il cru di sangiovese in purezza dal primo vigneto piantato da Enrico Pierazzuoli, da cui il nome, con grappoli selezionati a mano. Acciaio per fermentazione e malolattica, almeno dodici mesi in botte da 10 ettolitri e altri dodici in bottiglia prima di uscire. Circa 2500 bottiglie l’anno, la punta della casa, un vino che fonde l’armonia delicata del Montalbano in una rocciosa creatura con i giusti spigoli tannici e la sostanza senza dimenticare una bella scossa elettrica di acidità. Sorso che si scioglie in dolcezza e rimandi mentolati, bellissimo e profondo, un vino che vi farà cambiare idea sulla zona e che apre una finestra sul futuro delle 2 Sponde d’Arno
Ornellaia e Cinghiale versione delivery! Sabato 21 e domenica 22 novembre lo portiamo a casa vostra…
Prosegue questo tempo balordo ma non rinunciamo a bere e mangiare come si conviene togliendoci qualche sfizio e proseguendo il nostro calendario degustazione in versione delivery! Stavolta è il turno dell’attesissimo Ornellaia e Cinghiale che sarebbe dovuto andare in scena venerdi 20 e sabato 21 novembre. Comprendiamo che non sia la stessa cosa ma abbiamo pensato che vi avrebbe fatto piacere ricevere la nostra proposta delivery dello stesso menu. Lo proponiamo in versione solo menu, menu con uno dei due vini, ovvero Le Volte dell’Ornellaia, e uno per quattro persone con due vini, Le Volte e Ornellaia stesso. Dal menu a 40 euro si arriva ai 350 del menu completo con due bottiglie di vino quindi potete scegliere di comporlo tutto secondo le vostre esigenze. (altro…)
Pianeta cucina, l’innovazione secondo Eugenio Boer a Milano
Se Milano appare non fermarsi mai è anche perché si è dimostrata città accogliente con i talenti purissimi come quello di Eugenio Boer che si è fatto strada nel capoluogo lombardo seducendo i gourmet più esigenti e mettendo d’accordo anche il pubblico. Oggi Eugenio ha un nuovo locale dove dare spazio alla sua immaginazione (e per far capire come si pronuncia il suo cognome) ovvero [Bu:r] e un nuovo progetto in rampa di lancio “Altriménti“ per insegnare a mangiare senza lo stress della cucina contemporanea seguendo gli ingredienti e non un menu.
Da Burde e il suo chilometro “vero” su Dove di Febbraio in edicola
In edicola da oggi con una spettacolare copertina dedicata alla neve, come si conviene in questa stagione, trovate Dove, il bellissimo mensile RCS dedicato ai viaggi e turismo che non tralascia mai però di segnalare viaggi e itinerari di gusto e piacere in giro per l’Italia e il mondo. Questo mese in un pezzo dal titolo “Chilometro Vero” si passeggia per le città d’Italia segnalando i luoghi dove il revisionismo delle ricette classiche non è mai passato e dove si possono assaggiare molte delle 5047 specialità tradizionali italiane che costituiscono il nostro patrimonio agroalimentare (la catalogazione è di Coldiretti). Giunti a Firenze ecco uno spazio per la nostra trattoria e la nostra panzanella. (altro…)
Tempo di bollito misto! Ecco le videoricette delle nostre salse
Autunno e inverno sono le stagioni migliori per gustare il bollito misto! A casa è certamente più faticoso e lungo da preparare rispetto al partecipare alle nostre serate in trattoria ma ciononostante pensiamo resti un bellissimo modo per passare delle ore ai fornelli magari in compagnia. E anche se non preparate tutti i 14 tagli di carne previsti potete comunque limitarvi a quelli più diffusi: in ogni caso avrete bisogno delle salse! Fondamentali per reintegrare i liquidi persi nella bollitura ma anche per arricchire il gioco di sapore e contrasti tra morbidezze dolcezze e piccantezza delle preparazioni.
Cucina Toscana e cucina Ebraica con Paolo Gori, Jean Michel Carasso e Luisa Ghetti
Venerdi scorso è andata in scena la presentazione “mangiata” dell’ultimo bellissimo libro di Jean Michel Carasso e Luisa Ghetti “Cucinare Lontano il Giro del Mondo in 360 ricette” In questo video alcune riflessioni a conclusioni della cena con le ricette in cui Paolo Gori e Luisa riflettono sulle somiglianze curiose e i tocchi di originalità della tradizione ebraica declinata nelle cucine del mondo.
Venerdi 3 Novembre da Burde Riesling Ürziger Würzgarten Dr. Lippold, salacchini e maiale affumicato!
La Mosella e il Riesling del Dr. Lippold in verticale e orizzontale: un tuffo nella Germania del leggendario vino bianco capace di esaltarsi alla lunga distanza con uno dei suoi più profondi conoscitori. Una serata di abbinamenti particolari e grandi soddisfazioni “in bianco” ma solo nel bicchiere! (altro…)