
Location d’effetto, senza dubbio, pur con qualche rumoroso bus nel traffico dei lungarni di troppo. Ma vuoi mettere la differenza tra Piazza Demidoff e una asettica stanzetta al chiuso? Eppoi stiamo parlando di biodinamica, di ritorno al rapporto sano uomo-natura e vigneto, quindi oggi quasi quasi davvero volevo stare a piedi nudi sull’erbetta. Attorno in questa particolare situazione un bel gruppetto di persone curiose e appassionate. Presenti alcuni produttori in platea e molto curiosi i produttori dei vini nel vedere i loro prodotti in un contesto così. Sì ma come erano i vini? (altro…)
Eccoci alla lista definitiva della degustazione di venerdì 25 che inaugurerà il
Protagonisti vecchi e nuovi al Terzo Gran Premio del Sagrantino, dopo Rudy Rinaldi e Luca Martini, ecco che il trofeo va in Romagna con
Lo scorso anno fu un successo quasi inaspettato non solo tra i fiorentini ma anche e soprattutto per ristoratori, operatori e turisti di passaggio e quest’anno le aziende sono anche di più, i i vini disposti secondo percorsi più chiari e molto più nutrito è il 
Anche questa è andata, nel senso che sono riuscito a piazzarmi di nuovo secondo. Però almeno stavolta avevo la scusa di avere di fronte uno dei pià grandi comunicatori dello Champagne in Italia oggi, ovvero Marco Anichini (mano a dirlo toscano pure lui, produttore di vino a Sinalunga) alla quarta finale qui al
Con un pò di nostalgia, visto che quest’anno non sarò della partita, eccovi la lista dei semifinalisti del 2 Ottobre del trofeo Berlucchi 2009 Miglior Sommelier D’Italia, il
Per ora è una idea, e qualcosa di più, dipende da cosa decideremo di farlo diventare, ma di sicuro dopo un anno di peregrinaggi insieme per manifestazioni, degustazioni, chef pluristellati, discutibili frequentazioni e financo una campagna elettorale condotta trionfalmente insieme, ci pareva l’ora di concretizzare ‘sta storia del
Un anno difficile per tutti, ma pure 12 mesi incredibilmente complessi e affascinanti, non facile pensare ad un periodo professionalmente più stimolante del mio trentacinquesimo. Quindi oggi
Cabernet Mediterraneo e la latitudine si sente con un naso dolce e ricco con note di frutta di bosco fresca e matura, mai troppo marmellatoso. Note di macchia mediterranea, mirto, spezie. In bocca è vivo e vivace, sorprendentemente leggero e molto più simile ad un siciiliano dell’etna che ad uno dei tanti nero d’avola morbidi a giro per l’isola. Davvero una bella sorpresa.