Una bellissima interpretazione del Petit Manseng, un’uva molto famosa per la sua acidità e anche utilizzata per le bollicine. In questo caso il sole e la grande intensità di Bolgheri a Poggio Al Tesoro vengono fusi con l’acidità del Petit Manseng, riuscendo a dare un Passito dal carattere molto vivace e piccante. Al naso ha note mediterranee di carruba, albicocca, dattero e fico, ma anche note più sensuali e tropicali di mango, papaya e maracuja. E poi tanta confettura di frutta gialla, pesca matura, albicocca sciroppata e – curiosamente – anche un richiamo alla passata di pomodoro in conserva, che aggiunge una nota sapida e solare. Un vino che sa farsi grande e piacevole, servito a bassa temperatura. E incredibilmente non va pensato solo su dolci, ma anche su piatti salati: pesce, gamberi e scampi alla catalana, spaghetti ai tre pomodori, per richiamare questo suo lato carnoso e mediterraneo. Per la nostra serata Amarone-Brunello è stata abbinato ad una Torte di Puina (ricotta) veneta e cioccolato.
petit manseng
Oro di Caiarossa Igt Toscana 2014
Ecco un passito che nasce con la voglia in realtà di essere un muffato quando le circostanze lo permettono…e in questa 2014 con una vendemmia condotta a metà novembre su uve sane, ben passite c’erano anche tracce importanti di muffa nobile. Protette da una comunità di poiane che tengono lontani i volatili e recenti che le nascondono a cinghiali e caprioli le uve di petit manseng biodinamiche di Caiarossa portano ad un vino ambrato con note invitanti di frutta secca come albicocche e agrumi ma sempre punteggiate da pepe bianco, iodio e note ferrose classiche dei muffati a riecheggiare sauternes e vini simili.
Passione Borgogna da Burde! Giovedì 11 Ottobre Giampaolo Gravina presente il libro con Camillo Favaro a cena da noi
Passione Borgogna…ovvero Giampaolo Gravina che presenta il suo libro e per l’occasione il Pinot Nero Toscano di Podere Fortuna, sfida mostri sacri borgognoni come Claude Maréchal, Chicotot e il Mersault di Bouzereau. Menu speciale di Paolo Gori che mette in mostra il meglio di Toscana per star dietro al vitigno che ha fatto innamorare il mondo. Beviamone prima che piaccia (troppo) ai cinesi! (altro…)