vini vulcanici

Decugnano dei Barbi – Mare Antico 2023, Orvieto Classico Superiore

Forse il vino più completamente espressivo tra i bianchi di Orvieto, il Mare Antico tiene fede al suo nome di mare con rimandi continui di ostrica, sale maldon e perticone sempre accompagnati da un frutto carnoso e tropicaleggiante, dalla maracuja alla papaya passando per agrumi canditi e pompelmo fresco. Sorso salino ovviamente in cui le note salmastre e iodate si alternano a frutta matura e accenni di miele e zafferano. Ce lo raccontano Enzo Barbi e Filippo Lazzerini.
Decugnano dei Barbi è una cantina fondata nel 1973 da Claudio Barbi tra Orvieto e Todi, oggi guidata dal figlio Enzo, su terreni di origine pliocenica ricchi di sabbie, argille e fossili marini. È il vino simbolo dell’azienda (fino al 2019 si chiamava “Il Bianco”), da Grechetto 55%, Vermentino 20%, Chardonnay 20% e Procanico 5% Superiore dei vigneti più vecchi. Fermentazione separata per varietà in acciaio per circa 15 giorni, con il solo 5% fermentato in barrique.

Villa Dora – Lacryma Christi del Vesuvio DOC 2024

Abbiamo toccato appunto i Greci, e qui siamo nella Magna Grecia: la vera Grecia, la Grande Grecia comprendeva il sud Italia. E i Romani — vero, il vino lo facevano anche gli Etruschi, ma i Greci erano quelli a cui si ispiravano. E fra i vini più famosi ai tempi dei Romani c’era il Falerno, e c’era anche tutta l’area del Vesuvio, dove il vino veniva prodotto. Come mai? Prima abbiamo appena citato Pompei, quindi ci sta bene: su Pompei, il Lacryma Christi. E qui siamo appunto sul Vesuvio.
Questa azienda, Villa Dora, è la prima azienda a fare biologico in una zona dove effettivamente il biologico non è difficile da fare, però diciamo che a livello culturale sono arrivati più tardi. Vigne di quarant’anni: Aglianico e Piedirosso sul rosso, su bianco invece Caprettone e Coda di Volpe sono i due vitigni che vengono utilizzati. Il Caprettone non è che sfancia le bollicine — insomma, adesso è una zona diciamo esplosiva dal punto di vista delle proposte, di quello che viene fuori
Questo invece è un prototipo molto molto interessante di vino. Lo avevamo servito con la trippa; ora col cinghiale fa un po’ fatica, ci vogliono vini più strutturati — adesso vi chiederemo o vi portiamo un altro bicchiere, perché vi versiamo anche la Barbera che ha la struttura per stare dietro al cinghiale. E invece questo è un vino rosso molto moderno in realtà, un vino vulcanico, quindi su suolo vulcanico. Che vuol dire? Ha una componente salina — non è necessariamente che i vini sul vulcano sono salati, però di sicuro hanno un diverso mix a livello di contenuto. Pensate all’acqua, no? Tutte le acque più buone vengono fuori da qualche vulcano — la Ferrarelle, eccetera — insomma, le fonti hanno proprio una diversa composizione chimica. E chiaramente il vino, che è composto per l’83-86% da acqua, è ovvio che se l’acqua è particolarmente buona e ricca, ha un sapore particolare.
Lo troviamo anche in questo vino: queste note pepate, questa piccantezza, questa piacevolezza, questa capacità di stuzzicarci il naso. Ma soprattutto è un vino di piacevolezza estrema: in bocca si beve veramente quasi come un bianco. Veramente, questa componente fruttata — questa ciliegia, ribes, queste amarene — questo floreale quasi di viola, e questa nota appunto pepata e piccante, un pochino affumicata. Quello ce lo sentiamo noi perché ci viene in mente il vulcano, ma insomma la suggestione ha la sua importanza.
E quindi adesso, se non avete un bicchiere libero ve ne portiamo un altro, così diamo anche il… sono vuoti? Allora a posto, va bene. Quindi sei già oltre la saggezza — qual era? — sei già quasi alla follia. Va bene, vabbè, ma ci piace!

Terroir Vulcanici: video scoperta di Pitigliano #volcanicwines

Un grandissimo successo per la serata di God Save The Wine dedicata ai vini vulcanici: tra questi quelli del Consorzio di Pitigliano. Nel raccontare la specialità di questo terroir ci ha guidato Edoardo Ventimiglia: (altro…)

Terroir Vulcanici: video scoperta alle bollicine del Durello dei Monti Lessini #volcanicwines

Fresca mineralità e sottile agrumato che conquista ogni anno sempre più appassionati, tra i vini vulcanici il più dinamico e in crescita è senza dubbio il  Durello  dei Monti Lessini di scena anche al God Save The Wine al Gallery Hotel di Firenze. Ecco la nostra videointervista a Sandro De Bruno, uno dei produttori più significativi: (altro…)

Terroir vulcanici: video scoperta del Soave #volcanicwines

A God Save The Wine al Gallery Hotel abbiamo assaggiato i vini vulcani. I suoli vulcanici sono tutte aree a fortissima vocazione vitivinicola, caratterizzate da produzioni di assoluto pregio: tra questi i vini del  Consorzio Soave. Abbiamo intervistato Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio. (altro…)

Terroir vulcanici: alla video scoperta dei Colli Euganei #volcanicwines

Tra i vini vulcanici cui God Save The Wine ha dedicato una serata al Gallery Hotel di Firenze c’erano anche quelli del Consorzio Colli Euganei e in particolare il magico Fior d’Arancio, un vitigno tutto da scoprire come sentirete in questa video intervista con Lisa Chilese del Consorzio di Promozione: (altro…)

Terroir vulcanici: video alla scoperta del Frascati #vulcanicwines

Novità nel Frascati, uno dei territori più in fermento tra quelli del vino italiano e non potrebbe essere diversamente visto le origini vulcaniche! Le abbiamo scoperte a God Save The Wine nella serata dedicata ai vini vulcanici al Gallery Hotel.  Eccoci con Oreste Molinari del Consorzio in questo video: (altro…)

Terroir vulcacini in video: alla scoperta dell’Orvieto #volcanicwines

Siamo andati alla riscoperta dei vini del Consorzio Orvieto presenti a God Save The Wine nella serata dedicata ai vini vulcanici e con il presidente del Consorzio abbiamo scoperto che… (altro…)

Etna, Ischia e Vulture: stasera 20 maggio anche questi tre vulcani al God Save the Wine a Firenze per i Vini Vulcanici|

Tre vulcani famosi e che ormai godono di luce propria talmente forte che spesso nascondono il loro passato: ecco gli elementi a comune di queste tre zone vinicole molto diverse tra loro ma con caratteri unici legati alla geologia e alla cultura dell’uomo che li ha colonizzati con la viticoltura di qualità in tempi molto diversi. Saranno presenti ovviamente tutti e tre nella nostra serata speciale di stasera 20 maggio al Gallery Art Hotel di Firenze per mostrarvi tutta la loro forza ed energia! (altro…)