vini vulcanici

Villa Dora – Lacryma Christi del Vesuvio DOC 2024

Abbiamo toccato appunto i Greci, e qui siamo nella Magna Grecia: la vera Grecia, la Grande Grecia comprendeva il sud Italia. E i Romani — vero, il vino lo facevano anche gli Etruschi, ma i Greci erano quelli a cui si ispiravano. E fra i vini più famosi ai tempi dei Romani c’era il Falerno, e c’era anche tutta l’area del Vesuvio, dove il vino veniva prodotto. Come mai? Prima abbiamo appena citato Pompei, quindi ci sta bene: su Pompei, il Lacryma Christi. E qui siamo appunto sul Vesuvio.
Questa azienda, Villa Dora, è la prima azienda a fare biologico in una zona dove effettivamente il biologico non è difficile da fare, però diciamo che a livello culturale sono arrivati più tardi. Vigne di quarant’anni: Aglianico e Piedirosso sul rosso, su bianco invece Caprettone e Coda di Volpe sono i due vitigni che vengono utilizzati. Il Caprettone non è che sfancia le bollicine — insomma, adesso è una zona diciamo esplosiva dal punto di vista delle proposte, di quello che viene fuori
Questo invece è un prototipo molto molto interessante di vino. Lo avevamo servito con la trippa; ora col cinghiale fa un po’ fatica, ci vogliono vini più strutturati — adesso vi chiederemo o vi portiamo un altro bicchiere, perché vi versiamo anche la Barbera che ha la struttura per stare dietro al cinghiale. E invece questo è un vino rosso molto moderno in realtà, un vino vulcanico, quindi su suolo vulcanico. Che vuol dire? Ha una componente salina — non è necessariamente che i vini sul vulcano sono salati, però di sicuro hanno un diverso mix a livello di contenuto. Pensate all’acqua, no? Tutte le acque più buone vengono fuori da qualche vulcano — la Ferrarelle, eccetera — insomma, le fonti hanno proprio una diversa composizione chimica. E chiaramente il vino, che è composto per l’83-86% da acqua, è ovvio che se l’acqua è particolarmente buona e ricca, ha un sapore particolare.
Lo troviamo anche in questo vino: queste note pepate, questa piccantezza, questa piacevolezza, questa capacità di stuzzicarci il naso. Ma soprattutto è un vino di piacevolezza estrema: in bocca si beve veramente quasi come un bianco. Veramente, questa componente fruttata — questa ciliegia, ribes, queste amarene — questo floreale quasi di viola, e questa nota appunto pepata e piccante, un pochino affumicata. Quello ce lo sentiamo noi perché ci viene in mente il vulcano, ma insomma la suggestione ha la sua importanza.
E quindi adesso, se non avete un bicchiere libero ve ne portiamo un altro, così diamo anche il… sono vuoti? Allora a posto, va bene. Quindi sei già oltre la saggezza — qual era? — sei già quasi alla follia. Va bene, vabbè, ma ci piace!

Terroir Vulcanici: video scoperta di Pitigliano #volcanicwines

Un grandissimo successo per la serata di God Save The Wine dedicata ai vini vulcanici: tra questi quelli del Consorzio di Pitigliano. Nel raccontare la specialità di questo terroir ci ha guidato Edoardo Ventimiglia: (altro…)

Terroir Vulcanici: video scoperta alle bollicine del Durello dei Monti Lessini #volcanicwines

Fresca mineralità e sottile agrumato che conquista ogni anno sempre più appassionati, tra i vini vulcanici il più dinamico e in crescita è senza dubbio il  Durello  dei Monti Lessini di scena anche al God Save The Wine al Gallery Hotel di Firenze. Ecco la nostra videointervista a Sandro De Bruno, uno dei produttori più significativi: (altro…)

Terroir vulcanici: video scoperta del Soave #volcanicwines

A God Save The Wine al Gallery Hotel abbiamo assaggiato i vini vulcani. I suoli vulcanici sono tutte aree a fortissima vocazione vitivinicola, caratterizzate da produzioni di assoluto pregio: tra questi i vini del  Consorzio Soave. Abbiamo intervistato Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio. (altro…)

Terroir vulcanici: alla video scoperta dei Colli Euganei #volcanicwines

Tra i vini vulcanici cui God Save The Wine ha dedicato una serata al Gallery Hotel di Firenze c’erano anche quelli del Consorzio Colli Euganei e in particolare il magico Fior d’Arancio, un vitigno tutto da scoprire come sentirete in questa video intervista con Lisa Chilese del Consorzio di Promozione: (altro…)

Terroir vulcanici: video alla scoperta del Frascati #vulcanicwines

Novità nel Frascati, uno dei territori più in fermento tra quelli del vino italiano e non potrebbe essere diversamente visto le origini vulcaniche! Le abbiamo scoperte a God Save The Wine nella serata dedicata ai vini vulcanici al Gallery Hotel.  Eccoci con Oreste Molinari del Consorzio in questo video: (altro…)

Terroir vulcacini in video: alla scoperta dell’Orvieto #volcanicwines

Siamo andati alla riscoperta dei vini del Consorzio Orvieto presenti a God Save The Wine nella serata dedicata ai vini vulcanici e con il presidente del Consorzio abbiamo scoperto che… (altro…)

Etna, Ischia e Vulture: stasera 20 maggio anche questi tre vulcani al God Save the Wine a Firenze per i Vini Vulcanici|

Tre vulcani famosi e che ormai godono di luce propria talmente forte che spesso nascondono il loro passato: ecco gli elementi a comune di queste tre zone vinicole molto diverse tra loro ma con caratteri unici legati alla geologia e alla cultura dell’uomo che li ha colonizzati con la viticoltura di qualità in tempi molto diversi. Saranno presenti ovviamente tutti e tre nella nostra serata speciale di stasera 20 maggio al Gallery Art Hotel di Firenze per mostrarvi tutta la loro forza ed energia! (altro…)

Est! Est! Est! Montefiascone il 20 maggio con noi a God Save The Wine Vini Vulcanici al Gallery Art Hotel Firenze

Qui le viti ci sono da sempre e tante sono le leggende e le storie attorno al paese e al vino che vi viene prodotto. Una famosissima DOC come quella dell’Est! Est!! Est!!! la cui estensione comprende una vasta aerea intorno a Montefiascone, fino ad Orvieto. Come in tutta l’area dell’alta Tuscia Viterbese  i vitigni più gettonati, oltre al grechetto, sono il procanico (trebbiano toscano), il trebbiano giallo, la malvasia ed il roscetto, per quanto riguarda i bianchi; per i rossi sono il sagiovese, il merlot, il canaiolo, ed il violone (montepulciano)… (altro…)