Petra investe decisamente sul Sangiovese, finalmente, segno che Bonomi ha finalmente fatto pace con il Sangiovese? L’ulivo c’è…e anche una nuova etichetta ovvero Alto IGT Toscana Sangiovese 100% che affianca il merlot Quercegobbe. Ma come è successo? Nel video, il Rosso e il Nero indagano… (altro…)
vino
Perchè il vino biodinamico non vende, VinoVinoVino e Vinitaly a confronto
Lo scorso anno visitammo tutte e 3 le fiere e fu quasi una chiusura del cerchio. Quest’anno non ce l’abbiamo fatta con Villa Favorita (e a Cerea siamo solo stati alla bella cena del venerdì) ma ci fidiamo delle impressioni di altri, nonchè delle discussioni su Intravino. L’evento di Cerea, VinoVinoVino è stato un indiscutibile successo di pubblico, di qualità delle proposte, di gioia dei produttori e perfino di presenze di giornalisti e blogger. Ma da queste parti si comincia a pensare che l’uscita dalla nicchia per questi vini sia ancora molto lontana. (altro…)
Grechetto: dagli etruschi a Sergio Mottura un vitigno di quelli tosti Pad A 23
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Estratto, potenza e addirittura tannino, il Grechetto non è mai quello che ti aspetti ma dagli Etruschi ad oggi è stato il vitigno che ha attraversato la storia dell’Italia Centrale…scopriamolo con i vini di Sergio Mottura…magari cominciando a dimenticarseli in cantina
Tuscany & C0: a Vinitaly con Barberani, i muffati di Orvieto e le ricette di Vissani
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Due parole sui bianchi grandissimi di Orvieto e qualche ricetta curiosa per il Calcaia muffato.
Se la Biodinamica fosse davvero questa, per tutto il resto non ci sarebbe scampo: il meglio della Toscana “bio” al Vinitaly, sabato ore 15:00 pad 8
La questione del bio sì bio no e dei legittimi dubbi che una simile diatriba suscita, cadono d’un tratto quando i vini sono di qualità indiscutibile, quando affascinano e rapiscono. Sabato a Vinitaly preparatevi ad assaggiare tra i migliori esempi di questo tipo di viticoltura e filosofia produttiva, Syrah, Sangiovese, Merlot: poco importa il vitigno quando il terroir si esprime a questi livelli ve l’assicuro!
Ecco la lista: (altro…)
Il vino come social object
L’idea me la diede Antonio Tombolini qualche tempo fa ma l’opportunità l’ho colta solo adesso, grazie ad Anselmo Guerrieri Gonzaga di San Leonardo, quella di raccontare la particolare attitudine che il vino ha per la rete e per tutto quanto si definisce “social media”. Ringrazio dello spazio e del grandissimo onore di figurare come editorialista per la Gazzetta di San Leonardo in uscita questa settimana, 8000 copie che troverete un pò ovunque (e che potete anche ordinare) soprattutto al prossimo Vinitaly.
Coraggioso Anselmo a darmi uno spazio così 😉 (altro…)
Cuna e Sempremai Sorte, scoperta in una Bibbiena dei misteri del vino (conoscete l’abrostine?!?)
Forse l’aspetto più intrigante di chi scrive di vino è quella di essere scelto come referente per alcune scoperte o semplicemente per delle nuove proposte che si affacciano al mercato. Fu così che da Bibbiena, terra decisamente poco nota per i grandi vini, arriva da Burde una coppia di strani vini, un Pinot Nero caleidoscopico e un vecchio vitigno mai sentito finora, tale. Vale la pena assaggiarli? Se sono qui a sciverne la risposta è ovvia… (altro…)
Valpolicella Superiore Ripasso 2006 “Campi Magri” Corte Sant’Alda (Mezzane di sotto)
Una delle poche realtà biodinamiche che abbiano ricevuto premi non da categoria protetta (il titolo di cantina dell’anno per il Gambero Rosso). E proprio la Valpolicella è una zona dove la biodinamica ha molto da dire in mezzo a mostri enologici di opulenza e succosità, qui abbiamo un naso sì pieno e completo ma che in bocca non dimentica di essere soprattutto un vino per la tavola. (altro…)
Cesanese del Piglio la Visciola Priore 2009: meglio biodinamico o tradizionale?
Su Intravino se ne discute da ieri abbastanza vivacemente… Come più volte ripetuto, da biologo non pongo molta fiducia nei vari corni di vacca ripieni di urina sotto i vigneti, mentre come sommelier devo fidarmi e lavorare con quello che ho nel bicchiere, indipendentemente da dove provenga. Ecco che avere a disposizione tre cru analoghi per terreno e clima, con vigneti della stessa età e condotti dalla stessa mano in vigna e in cantina e a tre diversi stadi di applicazione del metodo biodinamico non era un’occasione da mancare. Stiamo parlando di Cesanese del Piglio, sconosciuto purtroppo ai più, ma non è questo il punto, e vediamo perchè. (altro…)
Belnero Castello Banfi Toscana IGT 2006
Uno di quei vini che ti fanno amare/odiare Castello Banfi. Ovvero un vino preciso, studiato nei minimi dettagli cui non trovi un difetto neanche a impegnarsi. Voglio dire cosa ci può essere di più scontato di un blend con una prevalenza di Sangiovese con tocchi di merlot e cabernet qua e là? (altro…)