Il mare “nostrum” è ormai diventato grande e presenta una serie di affascinanti vini ed eccellenze che rappresentano una Toscana del vino pulsante vitale e di grande richiamo sul mercato, un mercato che ormai non chiede solo la “stella” Bolgheri ma una intera costa con il suo immediato entroterra, terra di vini emozionanti e originali. Quest’anno la manifestazione affianca eventi collaterali di arte e letteratura e uno stimolante confronto con la regione francese più in voga del momento ovvero Languedoc Roussillon per non contare i bellissimi laboratori e degustazioni guidate che comprendono tre laboratori condotti da Richard Baudains “Anteprima 10 anni dopo” ovvero alla degustazione di vini dei soci Grandi Cru Costa Toscana di dieci vendemmie fa, Bernardo Conticelli e il Metodo Classico toscano e le due verticali in programma condotte da Ernesto Gentili Galatrona di Petrolo sabato e Avvoltore di Moris Farms domenica.
Andrea Gori
Kressman Sauternes Grande Reserve 2015
Un rapporto qualità prezzo imbattibile per questo Sauternes giovanissimo ma ha già tutto quanto serve per definirsi tale: naso agrumato e tropicaleggiante, iodato e ferroso, muffato ma anche fresco, talco e balsamico, bocca dolce ma senza eccessi, polposa e ricca con sapidità ben presente e discreta persistenza.
Mattia Barzaghi e il suo Plan Bee, ecco i suoi caprini
Da acclamato produttore di vino ad una nuova vita di miele e formaggio, Mattia Barzaghi si rivela comunque speciale e appassionato con una competenza ed una attenzione unica al prodotto e al metodo di produzione nonchè alle fasi di allevamento delle capre dove si riflette il suo approccio molto ortodosso alla sostenibilità e biodiversità massima possibile. Ascoltiamolo prima della serata di degustazione dello scorso venerdi in Trattoria da noi!
Parte il corso di degustazione sui vini in terracotta! All’Impruneta (FI) in fornace dal 16 Maggio al 6 Giugno con Andrea Gori, Adriano Zago e Francesco Bartoletti
Ce lo chiedete da tempo e finalmente eccolo qui! Un corso di degustazione molto particolare che se da un lato è adattissimo anche a chi non è sommelier o degustatore di vino ma dall’altro permette di confrontarsi con alcuni tra i più grandi esperti in Italia di questo nuovo e antichissimo metodo di fermentazione e affinamento del vino! Dal 16 maggio fino al 6 giugno, tre incontri (fruibili anche separatamente) per cominciare un viaggio nel tempo e nel futuro del vino con tanti vini in assaggio (qui l’elenco completo)…nell’affascinante fornace Agresti all’Impruneta sopra Firenze. (altro…)
Bibbiano Chianti Classico Bibbiano 2014
Acciaio e cemento sono la ricetta “segreta” di questo Chianti Classico che si fa sempre notare per la sua classica nota floreale accattivante, la sua leggerezza e la sua capacità di farsi godere senza pensieri pur mantenendo uno stile elegantissimo.
Chateau Palmer 2001 Margaux AOC
Un’annata difficile ma che non è stata avara di perle come questo Palmer che oggi è giunto ad una mirabile maturità (all’assaggio en primeur si consigliava di berlo tra il 2010 e il 2030 quindi ci siamo!). Note che incorporano frutta di bosco e spezie, complessità e sfaccettature, eleganza e stile Margaux molto dolce e femminile, lavanda, bergamotto, galbano e giacinto, tannino fine e roccioso, lunghezza e raffinatezza.
Guidalberto 2014 Tenuta San Guido
Lo avevamo assaggiato lo scorso anno appena uscito e da poco in bottiglia ed era apparso molto scontroso seppur di bell’equilibrio e stile. Oggi è molto di più con un frutto certo meno concentrato del solito ma sempre affascinante e ricco. Note di frutta di bosco tra moro e mirtillo, prugne, sandalo, vetiver più carrube e note iodate intriganti che si riflettono anche nel palato ricco ma non esagerato grazie all’annata e con una piacevolezza di beva sorprendente per chi sono anni che non lo assaggia.
Syrah Le Anfore 2015 da Suvereto Elena Casadei IGt Toscana
Uno dei vitigni che finora ha dimostrato maggiore affinità con la terracotta è proprio il Syrah (in questo caso coltivato a Suvereto in Maremma) che sconfigge così la sua tendenza a ridursi. L’ossigenazione e la macerazione prolungata (trentadue giorni!) estraggono grande materia ma si rimane leggeri e sospesi con note che fanno davvero molto Rodano in questo caso.
Pol Roger Champagne Rich
Uno Champagne tornato alla ribalta dopo anni in cui aveva solo pochi estimatori. In realtà in casa Pol Roger è il sontuoso coronamento di un pasto al momento del dessert con alcune divagazioni in aperitivo più che una base per cocktail e miscelati particolari con frutta come quelli che stanno invadendo il mercato in questi mesi.
Bibbiano Rosato “Scappalepre” 2016 IGT Toscana
Appena presentato a Vinitaly, noi lo ce lo siamo gustato in anteprima assoluta nella serata dedicata a Bibbiano in trattoria. Un rosato alla provenzale ma da sangiovese di Castellina, una combinazione piacevolissima di rigore e piacevolezza che nel bicchiere si presenta di un rosato invitante placido e tranquillo come un tramonto di primavera. Note di melograno, rose, fragole di bosco e tocco di cipria, bocca sapida piacevolissima con retrogusto sapido e appena amarognolo, un mix accattivante e di una grande piacevolezza complessiva.