Bevute

Assaggi di vino distillati con punteggio, spesso con video degustazione

#EWBC Franciacorta | Grandi Jazz e fini bollicine da “Lo Sparviere “

Già il contesto è particolare e quasi magico in una domenica pomeriggio di sole autunnale in Franciacorta. Siamo a Lo Sparviere di proprietà Gussali Beretta a Monticelli Brusati, una specie di fortezza o un castello (scegliete voi), in ogni caso la magia nei saloni cinquecenteschi è assicurata dalla tromba caldissima di Alberto Mandarini (accompagnato da Stefano Profeta al contrabbasso e Daniele Tione al piano) e dal ritmo perfetto della presentazione che alterna momenti di puro relax ed altri di assaggio senza mai annoiare con ricoscimenti e le classiche parole  che appesantiscono le degustazioni. (altro…)

Vini e Ristoranti Espresso: nuova cucina italiana, vendemmia 2011 e gli Outsider, parlano Vizzari, Gentili e Raspini

Giornata tribolata ma di quelle che vorresti quasi ogni mese per incontrare tante persone con cui ti scrivi e ti confronti un anno intero, vini di cui senti sempre parlare ma che non ti capita mai di assaggiare, insomma tutto quanto avete letto sul liveblog su Dissapore e quanto potete immaginare dalle foto che abbiamo fatto e i video che abbiamo girato. (altro…)

N.P.U. 1996 Bruno Paillard

Un mondo tutto nuovo e tutto suo in cui recita a briglie sciolte e in cui tiene a distanza praticamente tutte le altre cuvèe di Champagne. Spezia pura e finissima, di un cristallino splendore, mughetto e biancospino, lychees e  thè bianco , canfora e lieve caseico, mela candita, limone di Ischia, soffuso minerale gessoso ma nel complesso maestoso ed elegante. Gioca a portarti dentro al bicchiere e a spostare i tuoi riferimenti in materia, evolve e si adatta e rilancia la sfida alla percezione del suo profumo. (altro…)

Iugero Monteraponi Merlot IGT Colli Toscana Centrale 2008

Esemplare per dimostrare che dire “chianteggiare” di un Merlot non è una follia, didattico per capire quanto un terreno possa marcare un vitigno spesso anche troppo protagonista. Siamo a Monteraponi, di fianco alle Vigne Alte che danno luce al grandissimo Baron’Ugo. Colore ovviamente deciso e purpureo denso. C’è dolcezza al naso ma non esagera mai e resta nelle righe del territorio anche se mora mirtillo e nota dolce di caramello lo rendono riconoscibile appunto come merlot. (altro…)

Monteraponi Baron’Ugo 2007 Chianti Classico Riserva

Un monumento al Chianti Classico e al territorio con un tripudio di note saline, gessose e speziate che si intersecano con un frutto nobile e freschissimo meno profondo e ricco che il già notevole 2006 ma molto più elegante, il tutto sorretto da un corpo imponente e profondo che però non urla mai ma sussurra e accarezza come tutti i grandi vini. Davvero un pianeta a parte in stato di grazia. (altro…)

Il piccolo culto del Timorasso, a che punto siamo con Derthona?

Riassunto delle puntate precedenti: dopo anni di peregrinazioni e qualche Guida illuminata, Walter Massa riesce nell’intento di portare un territorio come quello di Tortona ancora prima di un vitigno (il timorasso) alla ribalta della scena italia nonchè a piazzare questo strano “timo-rosso” nelle carte dei migliori ristoranti d’Italia e anche nel mondo.

Il resto della cronaca e delle scoperte di questa estate lo trovate su Intravino. (altro…)

Monteraponi Riserva Il Campitello: la verticale impervia 2003-2005-2008

Non banale accettare di mettersi alla prova in tre annate considerate a ragione difficili e sofferte, a maggior ragione per una Riserva che deve dare prova di longevità e vigore. Ma se sei a Radda in Chianti e come Monteraponi hai a disposizione un vigneto di più di 40 anni in posizione molto particolare  e un mosaico geologico unico, puoi anche provarci e i risultati sono sì diversi tra loro ma tutti apprezzabili e personali come si confa ad un grande terroir. (altro…)

Lo spirito del Vulcano dall’Etna fino alla Toscana | Tenuta di Fessina e Villa Petriolo

Difficile trovare due regioni così antitetiche come la Toscana di Cerreto Guidi (zona Chianti) e la zona dell’Etna, piccolo microcosmo cristallizzato all’interno del mutevole scenario enoico italiano e solo recentemente riscoperto e venuto alla ribalta. Tra le numerose aziende di alta qualità che ormai operano sulle pendici del vulcano non ha tardato a farsi notare la Tenuta di Fessina gestita da Silvia Maestrelli insieme all’enologo Federico Curtaz, un piccolo gioello che ci aiuta a riscoprire una Sicilia del vino che si poteva non credere possibile anche solo pochi anni fa e che fornisce una chiave di lettura interessante anche sulle colline Toscane a Villa Petriolo dove il merlot ancora fa spesso molto parlare di sè. (altro…)