Quando si parla di vini dolci a tavola le reazioni sono spesso di orrore e disgusto e tiriamo in ballo scusanti varie per non provarci nemmeno. Vito Mollica del Four Seasons Firenze invece di fronte ai 12 vini previsti per la serata, uno per ogni annata da 12 grandi Chateau di Sauternes e Barsac compreso il monumentale Chateau d’Yquem (a seguito della grande degustazione pomeridiana di cui trovate traccia qui), si è ingegnato per adattare alcuni suoi piatti alla causa e riuscendo al contempo a non esagerare in intensità e consistenze per permettere una cena agevole e senza affaticamenti eccessivi al palato, cosa scontata quando si vanno a bere vini con minimo 14% di alcol e 150 grammi/litro di zucchero… (altro…)
Bevute
Il Myo’ Perbellini, anteprima della svolta di Zorzettig sulla collina di Spessa
Non male come idea quella di anticipare di un giorno il Vinitaly, convocare una trentina di giornalisti da tutto il mondo a cena da Perbellini (e chi dice di no?) e servire quasi tutta la nuova gamma di vini Myo. Eh sì perchè per ora Zorzettig era sì un nome importante come numeri storia e tradizione ma non esattamente un abituale frequentatore di guide, grappoli bicchieri e corone. Ecco quindi il quasi debutto di una linea di vini “top” estratti dal 5% della produzione totale , le migliori uve dai vigneti più antichi destinate ai migliori vini e messi nelle mani di Fabio Coser. Esito? (altro…)
Ornina e il Trigono, una congiunzione di Marco e Claudia in Casentino #vinitaly
Nomi esotici per vini prodotti secondo i dettami della natura e in particolare del Casentino, terra poco esplorata per il vino ma che comincia a farsi apprezzare. Altitudini elevate boschi e brezze intense per vini che profumano di bosco e di Casentino lasciando intravedere un potenziale molto interssate. (altro…)
Fede e Tinto, Carpenè Malvolti e l’Italia fondata sulla Bollicina #vinitaly
Tra i mille della spedizione Garibaldina, anche un veneto particolare, un Carpenè Malvolti destinato a rivoluzionare l’arte spumantistica mondiale e artefice del grande fenomeno del Prosecco. A Vinitaly, Fede e Tinto ci raccontano un retroscena della spedizione dei mille che molti ignorano… (altro…)
Pascal Chatonnet, Petra e il lavoro di flying winemaker: intervista a #vinitaly
Leonardo Romanelli in francese discute al termine di una bella degustazione con vine dagli USA, dal Chile, dal Canada, dalla Spagna (Vega Sicilia!) e dal Medoc con Pascal Chatonnet, enologo di Petra a Suvereto in Val di Cornia e in molti altri paesi: questo lavoro è sempre uguale a se stesso o cambia tutto ogni volta che i si sposta? (altro…)
Tenuta Lenzini: il lato B del Merlot non è bianco ma rosa… #vinitaly
Un terroir da scoprire e valorizzare ma capace di dare sensazioni importanti sia a varietà internazionali come merlot e cabernet (il Poggio dei Paoli bordolese di casa è ormai una realtà consolidata) ma anche exploit di autoctoni come l’alicante che con “Insieme” viene fuori unendo la mediterraneità del vitigno e l’acidità dei terreni lucchesi. Poi anche la particolarit di un merlot “in bianco” ma che naturalmente viene rosa… (altro…)
Etile Carpenè e il passato del futuro, dal Prosecco del 1868 al Cartizze di oggi #vinitaly
Il fenomeno prosecco ha una data di nascita e quasi coincide con l’unità d’Italia ovvero 1868 anno in cui inizia l’avventura di Carpenè Malvolti, azienda destinata a rivoluzionare il mercato dei vini spumanti. Con Etile ne ripercorriamo la storia usando i tre nuovi vini presentati a verona, il Gewurztraminer charmat, il “nuovo” Cartizze e l’originale 1868. E scopriamo che… (altro…)
D’Amare anche l’Olio Diadema con Alberto Giannotti #vinitaly
Diadema da sempre è stata anche olio importante e scintillante anche più dei cristalli che campeggiano sull’etichetta. Il frantoio all’interno della Villa relais L’Olmo all’ Impruneta ne garantisce fragranza e personalità che da questo anno sono due, una più toscana decisa e intensa con il Diadema classico e una più dolce e delicata con l’olio D’amare, con più leccino e moraiolo. (altro…)
Rocca delle Macie Chianti Classico Sant’Alfonso 2007
L’unico (per ora) sangiovese 100% dell’azienda è questo Classico di Castellina che esprime una idea molto particolare di territorio essendo una tenuta dal terreno molto argilloso. (altro…)