La 2020 è l’annata in cui tutti siamo stati chiusi in casa o all’aperto in campagna a contemplare la natura che si prendeva una pausa dall’uomo e nel vino si è sentito tanto. Una sorta di pacifica setosità e tranquilla sostanza fruttata nitida e pulsante caratterizza i sangiovese del 2020 e a Tenuta l’Apparita Paolo Tronci. ha saputo trasmetterla al vino.
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Carmignano Villa Artimino Poggilarca DOCG 2021
La tenuta di Artimino nasce nel 1596 e già da prima in zona si facevano grandi vini. Continuano oggi la tradizione la famiglia Olmo con Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo. La loro tenuta è immersa nei suoi 732 ettari divisi fra la provincia di Prato e quella di Firenze, con il fiume Arno che scorre nella valle ai piedi della cantina. Coltivata da sempre a boschi (è nata nel 1596 come riserva di caccia di Ferdinando de’ Medici) e vigneti (oltre settanta ettari con l’obiettivo di arrivare a cento nei prossimi anni) e circa 17.000 piante di olivo su terreni non sempre facilmente accessibili.
Barbocchio Barco Reale di Carmignano DOC Tenute Ceri 2022
Tenuta Ceri potrà essere l’ultima arrivata nella storia quasi millenaria del vino a Carmignano ma di certo ha già saputo farsi notare. Grandi profumi, eleganza da vendere, importanti investimenti in vigna e in cantina hanno permesso all’azienda guidata da Edoardo Ceri di ottenere il premio di rivelazione dell’anno da parte del Gambero Rosso e assaggiando questo Barco Reale 2022 si capisce benissimo il perchè di tanto entusiasmo.
Chianti Classico La Selvanella Riserva DOCG 1990
Un’annata storica all’epoca che oggi fa ancora parlare di sè la 1990 e ogni volta che si assaggi si capisce perchè. Questo 1990 de La Selvanella Chianti Classico è succoso e nitido ancora, rimandi di frutta fresca e in confettura tra more di gelso e di rovo, confettura di lamponi e ribes, tabacco, liquirizia, ebanisteria nobile, rhum agricolo e un grandissimo corredo balsamico (timo, mentuccia) ed ematico che scorre sotto insieme ad un’idea di arancia sanguinella. Bocca con tannino ormai rilassato ma capace insieme a salinità e acidità di dare ancora qualche bella scossa.
Roero Arneis le Madri DOCG 2023 Michele Chiarlo
Alberto, direttore commerciale di Michele Chiarlo, racconta in trattoria la storia e l’impegno dell’azienda Michele Chiarlo per la barbera e per i vitigni e terroir piemontesi. La produzione aziendale comprende infatti anche Barolo , Barbaresco e Moscato oltre il cuore nel Nizza con la Barbera e non poteva non riguardare anche l’Arneis, il bianco di casa che nasce come vino di risulta o di consumo veloce per diventare un riferimento tra i bianchi italiani.
Nizza LaCourt Michele Chiarlo Riserva 2020
La barbera è vitigno caparbio e rustico ma se trattato in guanti bianchi sviluppa complessità eleganza e ricercatezza come pochi altri vitigni italiani. Durante la serata dedicata a Michele Chiarlo e la cucina piemontese in trattoria abbiamo esplorato le varie sfumature della Barbera nella Nizza DOCG. Dalle versioni incentrate su frutto e freschezza si arriva ad una Riserva come questa dove le componenti immediate e goderecce affiancano una evoluzione e una complessità speziata cangiante e suadente.
Il sangiovese della Romagna di Enio Ottaviani, perchè è diverso dal sangiovese toscano?
Accanto al gran bollito in trattoria abbiamo abbinato una degustazione di tre Sangiovese prodotti da Enio Ottaviani in Romagna: Caciara, Sol Ros e Dado. Ma quali sono le differenze tra Sangiovese toscano e romagnolo?
Enio Ottaviani Dado 2018 Romagna Sangiovese
Siamo sempre felici di parlarvi di Dado, il vino di Enio Ottaviani che porta il nome, anzi il soprannominato Dado di Edoardo lorenzi. Il nome Dado evoca inoltre i quattro lati di una faccia di un dado e dai quattro vigneti utilizzati per produrre il vino. I vigneti si trovano a quote diverse, da 60 a 230 metri, e sono influenzati dal vento e da diversi tipi di terreno, tra cui macigno, argilla e calcare. Il vino Dado viene prodotto solo ogni due o tre anni, a causa delle condizioni specifiche necessarie per la sua produzione. Il colore del vino ricorda quello del Sangiovese toscano di altura, con note balsamiche, mentolate e speziate. In bocca, il vino è dolcemente tannico, con note di pepe e mandorla.
Olianas Rosato Brut Cannonau Metodo Classico 2022
Una bollicina sorprendente dalla Sardegna questa di Olianas a partire da cannonau e vermentino come se fossero pinot nero e chardonnay… L’azzardo però riesce eccome con un vino piccante e sulfureo con tratti intriganti di melograno, ribes rosso, zenzero senape e un floreale tra pesca e rosa canina. Al sorso ha bollicina cremosa e distinta con un finale mai banale.
Campomaggio Chianti Classico Riserva 2019
L’annata classica 2019 fa nascere un “classico” Gallo nero di impressionante nitore e freschezza. Questa annata di Campomaggio Riserva è molto raddese, amarena, mora di rovo, ribes nero, agrumi rossi, non dolcissimo ma con uno stile dark che convince poi mallo di noce, sandalo, carrube e eucalipto e mentuccia a completare insieme a tabacco toscano.