Verzenay è un posto particolare perché accanto ad Aÿ comunque lo stile è quello di entrare in densità, struttura, a volte anche esagerata, poco alata. Quando si dice “eleganza maschile” in Champagne, si prende un pochino brusco qualche volta, soprattutto prima, perché è una zona dove l’acidità è altissima, è protetto dal bosco, freddo, però esposto al sud. C’è un po’ un mix di considerazioni da far.
Qui è quasi tutto Verzenay, anche se questa è un’azienda piccolissima: due ettari e solo la quarta generazione, e l’ultimo è appunto Rousseau, che ha iniziato… Suo nonno del 1920 compró mezzo ettaro pian piano con pazienza, quindi una zona dove un ettaro costa uno o due milioni di euro, si è arrivati a 2 ettari e mezzo di oggi.
E questo Blanc de Noirs dosato attinge dai millesimi 2021 e 2022 insieme. questo è praticamente un extra brut, non c’è la morbidezza dello zucchero, è pochissimo. in bocca è veramente da carne perché ha materia tagliente e acida. Tante note rosse di fronte di bosco , ribes nero , melograno? fragola mirtillo poi anche liquirizia e olive tocco quasi di peperoni e tante sensazioni di Spezia quasi esotica. È appena iniziata l’evoluzione della sua complessità .
Però questo fatto che c’è poco zucchero, di Verzenay, un bel verde, cioè è un po’ basico, un tocco di gusto duro che piace e non piace,. Ora pensateci: questa sboccatura recente, risale a tre mesi fa. È una cosa che non si fa mai in Champagne, quindi almeno sei mesi, un anno di bottiglia ci vorrebbe. nonostante questo, la struttura e anche la lunghezza in bocca avviano alla complessità , cioè un bambino che è ancora lì che evoca un po’, diciamo, note di nocciola quasi di cuoio.
Solo così sono champagne comunque molto maschili, molto duri, eh, che hanno i loro estimatori, ma se non sono abbinati bene non rendono quanto dovrebbero , e speriamo di esserci riusciti invece bene noi con il cappone ripieno di Paolo Gori!
Champagne
Callot Champagne Grand Cru Blanc de Blancs Brut
Partiamo dalla Côte des Blancs, in particolare partiamo da Avize, che in realtà è il più grande terroir di Chardonnay della Champagne negli ultimi anni. Perché, come tutte le regioni viticole del mondo, anche la Champagne ha subito il cambiamento climatico, e alcuni territori che prima erano considerati “così così” negli ultimi anni hanno avuto un plus di eleganza, di raffinatezza, di completezza. Avize è uno di questi.
È un territorio che era sempre stato Grand Cru – per carità, sono quegli Chardonnay, sono gli stessi – e quindi può darsi che oggi qualcosa sia cambiato, ma tant’è che storicamente era uno dei pochi terroir dove l’uva praticamente maturava sempre. Oggi matura un po’ ovunque, ma all’epoca – cento, duecento anni fa – veramente era molto raro. In questi posti, oggi magari la geografia dei Grand Cru sarebbe cambiata, ma fatto sta che Avize è dove appunto stanno tanti grandi produttori.
È da sempre la faglia, il peso più acido della Champagne. Che non vuol dire solo che ha più acidità – l’ha senz’altro – ma concede veramente poche, pochissime concessioni alla dolcezza. Ma di sicuro c’è questa nota di pietra bagnata, questo wet stone come si dice in inglese, questa sensazione un po’ minerale che però rendono lo Champagne di Avize mordace. E soprattutto rendono – pensate, questa è una zona dove questo champagne ha il 40% di riserva – ci sono 8 grammi di zucchero. Che oggi sembra tantissimo, eppure si beve come un vino seccissimo. Invece, se non ci fosse tanta acidità, questo vino sarebbe totalmente imbevibile.
Al naso, inizialmente è un po’ chiuso, e piano piano prende un po’ di gradi, sì – agrumi, gessosità – ma prendono anche un pochino più maturi: un po’ di pesca, mandarino, pompelmo rosa, qualche nota pochino più speziata, un po’ di muschio, qualche nota floreale che spalanca un po’ la dolcezza.
In bocca, la bocca è veramente croccante, piena, ma non pesante. C’è questa profondità aiutata dal frutto, una bellissima maturità. Si sente la mandorla – non è che ci siamo andati pesante, ma del resto tutti gli champagne di oggi potrebbero reggere un pasto da soli. Nessuno è un peso medio, un peso leggero.
Ma ci piace sempre questa tradizione, iniziare con un Blanc de Blancs che è un nostro grande amore, e soprattutto quando è interpretato in maniera così diretta è sempre una grandissima soddisfazione.
Champagne Collet Art Deco’ Brut
Lo champagne di ingresso della maison Collet mostra lo stile della casa che è fatto di bella eleganza maschile con levità ma anche una dose di intensità non banale. Note di lamponi, more, ribes rosso, tabacco, succo di bergamotto, spezie esotiche ma anche la classica zagara, sorso con frutto gustoso, bella croccantezza ma persistenza e vinzosità percepite che lo rendono ottimo per pasteggiare. Da noi con torta di caprino e fichi e prosciutto toscano si è rivelato ottimo aperitivo ma non solo.
40% CHARDONNAY – 40% PINOT NOIR – 20% MEUNIER
INVECCHIAMENTO (ANNI) 4 , 48mesi sui lieviti
DOSAGE 8 g/L
VINI DI RISERVA 20%
VINIFICAZIONE IN FUSTI DI ROVERE 5%
ASSEMBLAGGIO DI 7 MAGGIORITARI CRU : Vertus, Villers-Marmery, Mailly-Champagne, Ludes, Chigny-les-Roses, Rilly-la-Montagne e Ville-Dommange.
Champagne Collet Rosè Brut
Grinta carattere e una bellissima attitudine alla tavola sono le caratteristiche principali di questo Rosè Brut di Champagne Collet che mette in evidenza il radicamento della Maison nelle zone che contano del pinot nero in Champagne. Tanta arancia sanguinella, bergamotto, amarene, frutta di bosco e poi un lato floreale di violaciocca che ravviva il tutto. Bocca succosa e intensa con una vinosità e una sottile trama tannica che si spalma benissimo sul palato quando c’è succulenza e carni da abbinare…
Champagne Collet Rosè Brut , 50% PINOT NOIR – 40% CHARDONNAY 10% MEUNIER
DOSAGE 10 gr/lt
INVECCHIAMENTO (ANNI) 4, 48 mesi lieviti
VINO ROSSO 14%
VINI DI RISERVA 23%
ASSEMBLAGGIO DI 5 MAGGIORITARI CRU : Vertus, Cumières, Champillon, Rilly-la-Montagne e Sermiers.
Champagne Collet Blanc de Blancs
Il bianco di chardonnay in purezza di casa Collet, casa fortemente radicata ad Ay e al pinot nero, si rivela una bellissima sorpresa di acidità e gessosità da grandi cru della Côte des Blancs ma anche di frutto e stile Montagne. Limoni, arancio, mandarino, lieve tocco tropicale poi anche note di sottobosco, spezie, miele di tiglio, acacia e rosmarino. Bello il comparto di pasticceria e speziatura che lo completano nel bellissimo finale. Ottimo in aperitivo e molto versatile a tavola, da noi su Pasta fagioli con le cozze è andato alla grande.
INVECCHIAMENTO (ANNI) 5 anni, 60 mesi sui lieviti
VINI DI RISERVA 25%
DOSAGE 7 g/L
VINIFICAZIONE IN FUSTI DI ROVERE 15%
ASSEMBLAGGIO DI 5 MAGGIORITARI CRU : Oger, Avize, Cramant, Chouilly e Villers-Marmery
Champagne Millesimè 2016 Collet
L’annata 2016 in Champagne è stata preceduta da un inverno e una primavera piovosi che hanno rallentato la crescita delle viti, seguiti da un’estate calda e soleggiata che ha favorito una maturazione completa delle uve. Un bel contrasto climatico che ha portato a vini ricchi, maturi e con una notevole profondità aromatica come si riflette in questo 2016 di Champagne Collet, a leggera maggioranza di pinot nero. Ancora in fase giovanile ma già di bel carattere. Note belle e intriganti da confettura di frutta quasi tropicale, lamponi, rabarbaro, pepe bianco, muschiato, soavità floreale di zagara e biancospino in una bella spinta dello chardonnay. Sorso di intensità e succulenza già belle definite, componente umami sapidità iodio e salsedine davvero percepibili con anche frutta secca e arachidi. Finale che spinge disseta e stuzzica, un grande vino e un grande champagne da bistecca alla fiorentina.
60% PINOT NOIR – 40% CHARDONNAY
L’espressione di un’annata eccezionale nei terroir della Maison COLLET.
INVECCHIAMENTO (ANNI) 7
DOSAGE 7gL
ASSEMBLAGGIO DI 9 PREMIERS E GRANDS CRU :
Mailly-Champagne, Verzy, Villers-Marmery, Ambonnay, Aÿ, Chouilly, Cramant, Avize e Oger.
Champagne Charles Mignon Premium Reserve Rosè
Un componente piccola ma non indifferente di pinot nero vinificato in rosso AOC Champagne rende questo Premium Reserve Rosè di Charles Mignon un rosa da non sottovalutare nella sua apparente semplicità. Al naso è melograno, fragole, rose e ribes rosso e nero con sfumature di tabacco, olive, tostatura leggera di caffè, ritorni balsamici di alloro e mentuccia. Ma è in bocca che si rivela davvero intrigante con struttura vinosa che al naso veniva ben mascherata dal resto e dall’intensità del floreale e fruttato. Sensazioni saline ne costellano il sorso e il dosaggio generoso (per la media attuale) lo rende ideale servito freddo sulla Panzanella di Seppia e sulle Tagliatelle all’acqua pazza e Scorfano di Eros Ghezzo in Palagina. Appena si scalda può essere l’ideale su una cartelletta al lampone oppure, nel nostro caso, su uno zuccotto fiorentino semifreddo dove duetta bene con i canditi…
L’assemblaggio è 55% 25% 20% meunier chardonnay pinot noir, di cui 7% di vino rosso AOP Champagne. E’ un rosé d’assemblage con il 15% di vino di riserva proveniente da una solera iniziata nel 2016. Basato su terroir della Valle della Marna “Chavot, Monthelon, Moussy, Vinay, Epernay, Fleury-la-Rivière, Venteuil, Port-à-Binson, Jonquery, Barbonne, Bergères-lès-Vertus, Leuvrigny” e del Sézannais “Vitry”. Vinificato in tini di acciaio inossidabile termoregolati. Fermentazione alcolica lenta a bassa temperatura, Fermentazione malolattica completa, Dosaggio Brut 9g/L
Champagne Charles Mignon Grand Cru Cuvèe Comte de la Marne
Il grand cru e l’alto lignaggio delle uve di questa Cuvèe di Charles Mignon mostra subito il suo carattere con note di canditi, floreale bianco tra gelsomino, tiglio e sambuco . Bella la gamma di frutta gialla matura dalla susina Mirabella alla mela goledn passando per la pera Williams e frutti rossi e neri di bosco, mirtilli, lamponi e cassis. Belle le note gessose e saline e di colazione francese comprese note di mandorla e nocciola. Ben tratteggiate le note tostate e di miele di acacia, mandorle e arachidi con sconfinamenti nell’arabica pregiata. Colpisce soprattutto al sorso dove una bella componente umani salina e intensa sottolinea l’abbinamento con il calamaro ripieno su crema di piselli di Eros Ghezzo.
Composizione : 70% chardonnay dalla Côte des Blancs, 30% pinot noir. I vini provengono dalle sole prime pressature dei terroir classificati Grand Cru della Montagne de Reims Bouzy, Louvois, Ambonnay e della Côte des Blancs Avize, Cramant, Chouilly. Assemblaggio di una sola vendemmia (2019 in questo caso). Invecchiamento nell’oscurità delle cantine, a temperatura costante di 12°C per 48 mesi.
Vinificato in tini di acciaio inossidabile termoregolati. Fermentazione alcolica lenta a bassa temperatura. Fermentazione malolattica completa. Dosaggio moderato di 7 g/L per preservare la purezza, la complessità e l’equilibrio dei sapori.
Champagne Charles Mignon Brut Premier Cru
Uno Champagne lieve e fresco ma non senza complessità questo carnoso Premier Cru di Charles Mignon. Si sente molto il meunier al 55% con la sua mela grattugiata e una bella idea nitida di zenzero. Poi il lato del frutto rosso e bianco con bei ritorni agrumeti di lime e mandarino. Un lieve tocco di gesso lo completa mentre al sorso parte dolce e sinuoso, abbracciando molto bene tra mandorle e noccioline il baccalà fritto di Eros Ghezzo, un abbinamento notevolmente riuscito nella nostra serata Pesce e Champagne per San Lorenzo 2025 in Palagina.
Champagne da Meunier, Chardonnay, Pinot Noir nell’assemblaggio del 55%, 25%, 20%. Il 15% del totale proviene da una riserva proveniente da una solera iniziata nel 2016. Vinificato in tini di acciaio inossidabile termoregolati. Basato su terroir della Valle della Marna “Chavot, Monthelon, Moussy, Vinay, Epernay, Fleury-la-Rivière, Venteuil, Port-à-Binson, Jonquery, Barbonne, Bergères-lès-Vertus, Leuvrigny” e del Sézannais “Vitry”. Invecchiamento nelle nostre cantine a temperatura costante di 12°C per 24 mesi. Fermentazione alcolica lenta a bassa temperatura, Fermentazione malolattica completa, Dosaggio Brut di 9g/L
Domenica 10 Agosto Pesce, Stelle e Champagne in Palagina!
Stiamo allestendo una serata speciale per l’appuntamento astronomico del 10 agosto, una serata di gusto nella nostra dimora estiva con una cena sontuosa a cura di Eros Ghezzo con abbinamenti spettacolari, il tutto in quella magica atmosfera disegnata dal tramonto del sole sulle piscine, lo zampillio della fontana nel giardino delle magnolie…
Menu
Welcome: Fritto baccalà e Cozze ripiene
Antipasto: Panzanella di seppia
Primo: Tagliolini all acqua pazza e scorfano
Secondo: Calamari ripieni su crema di piselli e zenzero
Dolce: Zuccotto semifreddo
Vini
Champagne Charles Mignon Brut Premier Cru
Champagne Charles Mignon Rosè
Champagne Charles Mignon Grand Cru
Menu completo a base di pesce abbinato agli Champagne di Charles Mignon! 85€ tutto compreso