Il grand cru e l’alto lignaggio delle uve di questa Cuvèe di Charles Mignon mostra subito il suo carattere con note di canditi, floreale bianco tra gelsomino, tiglio e sambuco . Bella la gamma di frutta gialla matura dalla susina Mirabella alla mela goledn passando per la pera Williams e frutti rossi e neri di bosco, mirtilli, lamponi e cassis. Belle le note gessose e saline e di colazione francese comprese note di mandorla e nocciola. Ben tratteggiate le note tostate e di miele di acacia, mandorle e arachidi con sconfinamenti nell’arabica pregiata. Colpisce soprattutto al sorso dove una bella componente umani salina e intensa sottolinea l’abbinamento con il calamaro ripieno su crema di piselli di Eros Ghezzo.
Composizione : 70% chardonnay dalla Côte des Blancs, 30% pinot noir. I vini provengono dalle sole prime pressature dei terroir classificati Grand Cru della Montagne de Reims Bouzy, Louvois, Ambonnay e della Côte des Blancs Avize, Cramant, Chouilly. Assemblaggio di una sola vendemmia (2019 in questo caso). Invecchiamento nell’oscurità delle cantine, a temperatura costante di 12°C per 48 mesi.
Vinificato in tini di acciaio inossidabile termoregolati. Fermentazione alcolica lenta a bassa temperatura. Fermentazione malolattica completa. Dosaggio moderato di 7 g/L per preservare la purezza, la complessità e l’equilibrio dei sapori.
Champagne
Champagne Charles Mignon Brut Premier Cru
Uno Champagne lieve e fresco ma non senza complessità questo carnoso Premier Cru di Charles Mignon. Si sente molto il meunier al 55% con la sua mela grattugiata e una bella idea nitida di zenzero. Poi il lato del frutto rosso e bianco con bei ritorni agrumeti di lime e mandarino. Un lieve tocco di gesso lo completa mentre al sorso parte dolce e sinuoso, abbracciando molto bene tra mandorle e noccioline il baccalà fritto di Eros Ghezzo, un abbinamento notevolmente riuscito nella nostra serata Pesce e Champagne per San Lorenzo 2025 in Palagina.
Champagne da Meunier, Chardonnay, Pinot Noir nell’assemblaggio del 55%, 25%, 20%. Il 15% del totale proviene da una riserva proveniente da una solera iniziata nel 2016. Vinificato in tini di acciaio inossidabile termoregolati. Basato su terroir della Valle della Marna “Chavot, Monthelon, Moussy, Vinay, Epernay, Fleury-la-Rivière, Venteuil, Port-à-Binson, Jonquery, Barbonne, Bergères-lès-Vertus, Leuvrigny” e del Sézannais “Vitry”. Invecchiamento nelle nostre cantine a temperatura costante di 12°C per 24 mesi. Fermentazione alcolica lenta a bassa temperatura, Fermentazione malolattica completa, Dosaggio Brut di 9g/L
Domenica 10 Agosto Pesce, Stelle e Champagne in Palagina!
Stiamo allestendo una serata speciale per l’appuntamento astronomico del 10 agosto, una serata di gusto nella nostra dimora estiva con una cena sontuosa a cura di Eros Ghezzo con abbinamenti spettacolari, il tutto in quella magica atmosfera disegnata dal tramonto del sole sulle piscine, lo zampillio della fontana nel giardino delle magnolie…
Menu
Welcome: Fritto baccalà e Cozze ripiene
Antipasto: Panzanella di seppia
Primo: Tagliolini all acqua pazza e scorfano
Secondo: Calamari ripieni su crema di piselli e zenzero
Dolce: Zuccotto semifreddo
Vini
Champagne Charles Mignon Brut Premier Cru
Champagne Charles Mignon Rosè
Champagne Charles Mignon Grand Cru
Menu completo a base di pesce abbinato agli Champagne di Charles Mignon! 85€ tutto compreso
Champagne Michel Genet Brut Nature Blanc de Blancs
Dal grand cru di Choully , famoso per la finezza e la texture, la sua grazia e la sua femminilità, risuona perfettamente in questo mirabile Blanc de Blancs dove lo chardonnay di tre anni da cinque parcelle grand cru si armonizzano alla grande. Note di mandarino, arancio giallo, zagara e susina mirabelle ne aprono il naso presto corredato da floreale bianco di gelsomino e frangipane. Ingresso in bocca leggiadro e piccante con una delicatezza da vero Chouilly e un finale che si fa sentire. Grande champagne da aperitivo e da fritture di mare o di verdure, nel nostro caso ottimo su cecina (farinata di ceci) e pesto di cavolo nero di Paolo Gori.
Champagne Brateau-Moreaux Tradition Meunier 100%
Un esempio fenomenale di cosa possa fare il meunier al suo meglio, ecco cosa è Brateau Moreaux con il suo vino di ingresso, fortemente indicativo delle capacità della piccola azienda RM. Note di mela croccante e appena cotta miste a frutta di bosco, floreale di campo e zenzero ne animano al naso dove non mancano tostature leggere di caffè e cacao e note di lievito intriganti tra brioche e crosta di pane. Bocca divertentissima e intrigante con finale non banale e una grande affinità con la tavola. Abbinato su zuppa di trippa , ceci e zafferano di Paolo Gori si è rivelato meraviglioso con un lato balsamico poco intuibile fuori dall’abbinamento.
Champagne J.J. Lamoreux Cuvèe Gabin Pas Dosè Blanc de Noirs
Il grande pinot nero di Les Riceys risuona alla grande in questo vino che ne mostra tutte le sfumature di sapore e croccantezza. Questo pas dosè nasce in origine per il produttore addirittura dosato a 8 gr/lt ma per l’Italia viene addirittura azzerato ma senza perdere complessità e grazia. Colore quasi rosa di bella intensità fa da preludio ad un quadro di frutta rossa bellissima tra fragole, ribes, lamponi e melograno, spezia e note tostate e una bella potenza materica ne caratterizzano il palato. Bellissima la cremosità della bollicina e i ritorni di fragolina, zenzero e pepe nero che lo animano a lungo. Ottimo da pasto e da carni anche impegnative. Nel nostro caso favoloso anche sui Testaroli alle Noci di Paolo Gori.
Champagne Legret Millesimè 2008
Tanta intensità cromatica e molto estratto per questo millesimato 2008 di Legret con quasi 14 anni sui lieviti ben spesi. Colore quasi ambrato, note che spaziano dal frutto candito, pesche, albicocche, susine, datteri fino alle spezie di ginger, anice, rosmarino e note di sottobosco e funghi per concludere con tocchi di caramello, rhum e canna da zucchero. Bocca polposa ed umami, grandiosa negli abbinamenti, con un grande sigaro e con grandi piatti come quelli di Paolo Gori.
Venerdì 14 marzo Champagne d’Inverno in trattoria
Eccoci finalmente il prossimo venerdi 14 marzo ad un nuovo bellissimo appuntamento con lo Champagne RM! Stavolta in tavola avremo i prodotti di quattro vigneron con quattro vini da scoprire su un menu adatto al colpo di coda dell’inverno di Paolo Gori…dalla cecina con il cavolo nero fino al Cervo passando per testaroli e una fumante zuppa di ceci, porri e trippa..
Champagne Édouard Prétrot Syntonie
Lo Champagne Édouard Prétrot racconta una storia di audacia, determinazione e amore per la terra. Più di 100 anni fa, a Fleury-la-Rivière, Édouard Prétrot, viticoltore visionario e uomo dallo spirito irrefrenabile, decise di infrangere le convenzioni della sua epoca. Fu uno dei primi nel suo villaggio a vinificare le proprie uve, gettando le basi per la modernità dell’età d’oro dello Champagne. Édouard era molto più di un vignaiolo: un autodidatta ambizioso, capace di trasformare il lavoro instancabile in un’opera d’arte. La sua passione per il dettaglio e l’estetica si rifletteva non solo nella qualità dei suoi vini ma anche nell’approccio visionario che ha lasciato in eredità. Questo patrimonio di convinzione e savoir-faire è oggi custodito da Sara, la sua pronipote, e dal marito Frédéric, che guidano la tenuta con lo stesso spirito pionieristico.
Champagne Claude Michez Sélection Blanc de Blancs
Ecco uno champagne di tensione e dinamica sorprendenti che gioca sul filo del rasoio senza tagliarsi mai…merito del lavoro di Laurence e Cyrille, moglie e marito, che gestiscono oggi due differenti marchi dello stesso Domaine: Claude Michez e La Villesenière, sulla proprietà vitata di 4,2 ettari (1,98 di Pinot Meunier, 1,22 di Pinot Noir e 1 ettaro di Chardon- nay). Se La Villesenière punta su fermentazioni e affinamenti in legno, la componente aziendale “Claude Michez” punta su acciaio e immediatezza e questo vino ne è prova lampante. Esordio dinamico finissimo floreale tra gelsomino, acacia, frangipane e gardenia poi lieve traccia di mandarino e canfora per aprirsi su nocciola e pinolo delicato. Una sottilissima trama gessosa lo completa mentre al palato è finissimo e delicato senza mai essere evanenescente anzi dando una profondità inaspettata a cotanta leggerezza…