Un grandissimo brut sans annèe forse il migliore oggi disponibile. Il merito va all’annata interessante di partenza, ovveor la 2007, ma soprattuto al 40% vin de reserve per un vino “mise en cave” nel 2008 e degorgiato solo nel 2012 con quasi quattro anni sui lieviti. (altro…)
abbinamento
Charles Heidsieck Champagne Millesime 2000
Un’annata media in cui è stato obbligatorio millesimare per motivi di marketing ma che solo in pochi hanno bene interpretato. Qui un esempio classico dell’annata con corpo e maturità notevoli a fronte di una acidità non squillante e una persistenza non infinita. (altro…)
Charles Heidsieck Brut Rosè Reserve
Un rosato particolarmente delicato e suadente, dal colore pallido ma sereno e appagante. Ottenuto con quasi il 20% di vin de Reserve (di cui 6% vino rosso) ha naso che stuzzica tra ribes rosso melograno cipria e floreale delicato, note balsamiche e anche tanta pasticceria tra crema, vaniglia e pan briosciato. (altro…)
Come si degusta un formaggio ? Mini lezione con Paolo Gori e Formaggi Corzano e Paterno
Mini lezione di tecnica degustativa di un formaggio artigianale con Paolo gori durante l’annuale serata da Burde Birra e formaggi di Primavera. In tavola i formaggi di Corzano e Paterno ma non solo. Una serata incredibile per profumi e sapori grazie anche alla bella scelta di Birre in abbinamento e alle preparazioni come i carciofi ripieni di marzolino. Ma il protagonista formaggio richiede un minimo di attenzione se lo si vuole davvero apprezzare al meglio. (altro…)
Bistecca e Champagne: si può fare? Ecco il responso…
La risposta, da libro di testo sommelier, sarebbe ovviamente no…troppa la succulenza della carne perchè la sola componente alcolica (peraltro sempre bassa) dello Champagne possa asciugarla in mancanza di tannino e troppa la differenza di corpo. Però… come spesso accade ci sono diverse considerazioni da fare per esempio il fatto che ci si possa accontentare ed essere felici di un abbinemento in cui la carne abbia il sopravvento e il vino si limiti ad assecondare e accompagnare il boccone senza poter aggiungere molto. Oppure si può considerare il fatto che quanto il boccone di carne comprende una buona percentuale di grasso allora la bollicina e le sensazioni agrumate di alcuni Champagne possano essere esaltate e giungere molto piacevoli. Nel nostro caso, il pubblico si è diviso in maniera quasi omogenea tra la Classe M, etichetta portabandiera dei vigneti di proprietà di Montaudon, e il 2002 deciso forte, di buon corpo e struttura (e anche alcol) che a livello di gusto accompagnava benissimo la carne anche se la sua forte acidità da 2002 risultata in contrasto con note della cottura della carne stessa.

La Classe M invece ha bollicina più lieve e soprattutto più corpo con un’acidità meno marcata e una gamma di sensazioni più morbide.
Buoni anche se molto inferiori, i risultati del Rosè di casa che per un 20% degli avventori era il vero Champagne da Bistecca della situazione… Serata stimolante e piacevole, ovviamente da ripetere finchè non troveremo un abbinamento azzeccato al 100%
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Montebrullo Sangiovese di Romagna Superiore 2007 Costa Archi
Rosso potente e brillante, opera di Gabriele Succi dal vigneto omonino, con naso squillante di marasca fresca che pare voglia uscire dal bicchiere. la punta di alcol è appena avvertibile ma è ben integrata senza sembrare un difetto. Si avvertono note di tamarindo, nocciole e un filo di mandorla, poi tabacco e cannella. (altro…)
Barberani Villa Monticelli Moscato Passito 2007
Da una zona classica e famosa da sempre per i suoi vini dolci come Orvieto ecco uno dei due gioelli dolci di casa Barberani. Meno noto del Calcaia (il muffato di casa) il Villa Monticelli è capace però di vette aromtiche di una suadenza incredibile che lo rendono perfetto da sorseggiarsi al tramonto. (altro…)
Vino d’Estate | Cosa propone il Salento #Mario con Paolo Cantele
I vini pugliesi non sono nè pesanti nè alcolici nè con le puzzette e in special modo il negroamaro che oltre ad essere un gruppo musicale è una delle uve con maggiori potenzialità del nostro paese per i rosati ma anche grandi rossi. Ne abbiamo parlato all’ultimo God Save the Wine con Paolo Cantele che ce ne racconta ogni sfumatura. (altro…)
Langhe Nebbiolo 2008 Mirafiore
Azienda storica legata all’Unità d’Italia, porta il nome che aveva prima di adottare quello di Fontanafredda mentre oggi rappresenta una linea di prodotti più classici e da vigneti condotti in maniera naturale. Questo Langhe Nebbiolo stupisce per rotondità e capacità di lasciarsi bere senza pensieri con ritorni interessanti in tavola specie in abbinamento con carni. (altro…)