La tenuta di Artimino nasce nel 1596 e già da prima in zona si facevano grandi vini. Continuano oggi la tradizione la famiglia Olmo con Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo. La loro tenuta è immersa nei suoi 732 ettari divisi fra la provincia di Prato e quella di Firenze, con il fiume Arno che scorre nella valle ai piedi della cantina. Coltivata da sempre a boschi (è nata nel 1596 come riserva di caccia di Ferdinando de’ Medici) e vigneti (oltre settanta ettari con l’obiettivo di arrivare a cento nei prossimi anni) e circa 17.000 piante di olivo su terreni non sempre facilmente accessibili.
burde
Barbocchio Barco Reale di Carmignano DOC Tenute Ceri 2022
Tenuta Ceri potrà essere l’ultima arrivata nella storia quasi millenaria del vino a Carmignano ma di certo ha già saputo farsi notare. Grandi profumi, eleganza da vendere, importanti investimenti in vigna e in cantina hanno permesso all’azienda guidata da Edoardo Ceri di ottenere il premio di rivelazione dell’anno da parte del Gambero Rosso e assaggiando questo Barco Reale 2022 si capisce benissimo il perchè di tanto entusiasmo.
Pasquetta con Burde! Vi aspettiamo lunedi 21 con il nostro brunch in Palagina
Venerdì 28 Marzo Tenuta l’Apparita, D’assolo in verticale
Inizia la primavera e torniamo ad approfondire il discorso sulla Tenuta L’Apparita, con il d’Assolo in verticale. La piccola grande chicca di Paolo Tronci da 43 filari 100% sangiovese a San Casciano nella sua prima verticale di tre annate 2018-2019-2020 accompagnato dal nuovo vino d’ingresso L’Or Già della tenuta e un Cremant de Bourgogne Carte noire d’eccezione.
Tutti i podcast sul vino di Andrea Gori dal 2006 ad oggi
Nel 2006 ero appena diventato sommelier ma già ero intrigato dai nuovi mezzi di comunicazione. In anticipo di quasi 15 anni rispetto al boom attuale davo vita al primo podcast italiano sul vino (il secondo sarebbe arrivato dieci anni dopo…). Dato che nel frattempo mi sono spostato su Anchor e su Spotify ho pensato di recuperare lo storico e di proporlo qui in una unica soluzione archeologica. Qualche puntata è davvero vintage e ingenua ma molte si distinguono, credo, per chiarezza espositiva e profondità. Buon ascolto quindi!
Roero Arneis le Madri DOCG 2023 Michele Chiarlo
Alberto, direttore commerciale di Michele Chiarlo, racconta in trattoria la storia e l’impegno dell’azienda Michele Chiarlo per la barbera e per i vitigni e terroir piemontesi. La produzione aziendale comprende infatti anche Barolo , Barbaresco e Moscato oltre il cuore nel Nizza con la Barbera e non poteva non riguardare anche l’Arneis, il bianco di casa che nasce come vino di risulta o di consumo veloce per diventare un riferimento tra i bianchi italiani.
Venerdì 7 Marzo 30 anni di Selvanella in Verticale 1990-2020
Nizza LaCourt Michele Chiarlo Riserva 2020
La barbera è vitigno caparbio e rustico ma se trattato in guanti bianchi sviluppa complessità eleganza e ricercatezza come pochi altri vitigni italiani. Durante la serata dedicata a Michele Chiarlo e la cucina piemontese in trattoria abbiamo esplorato le varie sfumature della Barbera nella Nizza DOCG. Dalle versioni incentrate su frutto e freschezza si arriva ad una Riserva come questa dove le componenti immediate e goderecce affiancano una evoluzione e una complessità speziata cangiante e suadente.
Il sangiovese della Romagna di Enio Ottaviani, perchè è diverso dal sangiovese toscano?
Accanto al gran bollito in trattoria abbiamo abbinato una degustazione di tre Sangiovese prodotti da Enio Ottaviani in Romagna: Caciara, Sol Ros e Dado. Ma quali sono le differenze tra Sangiovese toscano e romagnolo?
Enio Ottaviani Dado 2018 Romagna Sangiovese
Siamo sempre felici di parlarvi di Dado, il vino di Enio Ottaviani che porta il nome, anzi il soprannominato Dado di Edoardo lorenzi. Il nome Dado evoca inoltre i quattro lati di una faccia di un dado e dai quattro vigneti utilizzati per produrre il vino. I vigneti si trovano a quote diverse, da 60 a 230 metri, e sono influenzati dal vento e da diversi tipi di terreno, tra cui macigno, argilla e calcare. Il vino Dado viene prodotto solo ogni due o tre anni, a causa delle condizioni specifiche necessarie per la sua produzione. Il colore del vino ricorda quello del Sangiovese toscano di altura, con note balsamiche, mentolate e speziate. In bocca, il vino è dolcemente tannico, con note di pepe e mandorla.