degustazione

Champagne Nicolas Feuillatte Cuvée 225 2008

La cuvée più corposa e ricca della grandecantina sociale di Chouilly è senza dubbio questa Cuvée 225 che prende il nome dal fatto che svolge una parte dell’affinamento in barrique e la sua vinosità e ricchezza sono ancora più evidenti nei grandi millesimi come il 2008. Con un vino di partenza 50% chardonnay e 50% pinot nero ha tutti gli ingredienti per una cuvèe gastronomica adattissima alla tavola con pietanza intriganti e anche di un certo peso.

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Torna Chiantilovers! Domenica 11 Febbraio la più grande festa del vino italiano alla Fortezza da Basso

Ormai è diventato un appuntamento fisso per la scena italiana del vino  in Toscana e non solo… non ci sono altre feste paragonabili a #Chiantilovers e oltretutto per un pomeriggio potete sentirvi veri degustatori perchè nei calici avrete le primizie delle annate 2017, 2016 e 2015, prodotti in arrivo sui mercati i prossimi mesi ma che già ci dicono molto su qualità e finezza del Chianti che verrà. Il vino più famoso nel mondo non poteva che iniziare alla grande il 2018 e domenica 11 febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze ve ne renderete conto di persona!

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Champagne Nicolas Feuillatte Grand Cru Blanc de Blancs 2008

Il grande millesimo 2008 in casa Nicolas Feuillatte  ha portato dei vini davvero straordinari per equilibrio e complessità. Questo 2008 da uve esclusivamente grand cru e bianche (100% chardonnay) lo conferma appieno. Presenti nel blend oltre Le-Mesnil, Cramant Avize e, la sede aziendale Chouilly, abbiamo anche Aÿ e Ambonnay dove lo chardonnay assume spesso carattere più da pinot nero. Il risultato divide l’esperienza in un naso perfettamente bdb con note di agrumi, lime, gesso e sale, affilatissimo e con pochi appigli alla dolcezza che invece si mostra, insieme a frutta rossa e note di pasticceria, al palato dove le uve dei villaggi fuori dalla Cotes de Blancs si fanno sentire maggiormente.

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Riparte God Save The Wine! Giovedi 1 febbraio 2018 al St. Regis di Firenze, Il vino nel salone delle feste

L’anno 2018 di God Save The Wine comincia alla grande con una serata raffinata e lussuosa nei calici e nei piatti, con la celebrata cucina d’ispirazione maremmana di Valeria Piccini che con Michele Griglio firma la cucina stellata del St. Regis di Firenze. Come lo scorso anno, una serata top nel più imponente 5 stelle di Firenze con anche una grande selezione di Champagne (e il ritorno in grande stile in Italia della Maison Duval Leroy!). Mai come in questa serata si ricorda il detto di Veronelli, chimera di ogni appassionato di vino: “Il sapore di un cibo, quasi sempre, scopre le qualità di un vino e le esalta; a loro volta le qualità di un vino completano il piacere di un cibo e lo spiritualizzano… Come succede nei matrimoni, tra vini e cibi esistono incompatibilità di carattere; vanno quindi sposati con giudizio”. Cercheremo di celebrarne il più possibile il prossimo giovedi 1 febbraio a Firenze!

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Scosciamonaca Occhio di Pernice VinSanto Montecucco Collemassari 2011

Un nome licenzioso e particolare per questo vino dapprima usato solo nelle famiglie Tipa e Bertarelli in eventi privati ma da oggi disponibile per il pubblico. Un nome che richiama una varietà di prugna che si coltiva in maremma e che ricorda solo uno dei tantissimi profumi incantevoli che il vino è in grado di sprigionare grazie alla concentrazione di aromaticità dell’aleatico che in versione vinsanto getta un ponte con la tradizione toscana dolce.

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Chianti Classico Docg Riserva 2013 Carpineto

L’ultima uscita per adesso da Carpineto nel Chianti Classico racconta una interpretazione molto netta fresca e decisa della DOCG. Il vino è fresco e pimpante nonostante i 5 anni dalla vendemmia e il naso è un sapiente mix di note di squillante viola e ciliegia con belle note di tostatura e spezia da pepe a tabacco passando per tocchi di anice e finocchietto.

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Due Donne Toscana-Friuli Sangiovese Schioppettino Vino Rosso

Susanna e Anna (de I Grilli nei Colli Orientali del Friuli) portano insieme i loro vitigni del cuore ovvero Sangiovese e Schioppettino per un vino unico che suggella la loro amicizia. Ma suggella anche un blend particolare che invece di giocare sommando le sue parti intensifica il lato sapido minerale croccante e speziato delle due varietà donando al quadro una nota pulsante e vivacissima che disseta e stuzzica il palato in continuazione.

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Givry Rouge AOC 1er Cru Cellier aux Moines 2008 Devillard

Un clos storico e antico che da’ segni di vita dal 1130 e che ancora oggi viene coltivato e messo a frutto con uno dei première cru più noti di Givry nella Cote Chalonnaise a sud della “vera” Borgogna. Tutto pinot nero ovviamente oggi da vigne piantate tra il 1973 e il 1978 sulla parte mediana del pendio su terreno argilla-limoso di discreta profondità. La famiglia Pascal con i genitori Philippe e Catherine Pascal e i loro tre figli Camille, Marguerite et Alexis si occupano di questo cru in una zona in grande ascesa e dove ancora i prezzi non sono decollati…

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Paul Pillot Chassagne Montrachet Vieilles Vignes Rouge 2007

Un domaine di tradizione famigliare attivo dal 1968 con il padre dell’attuale vigneron Thierry che dal 1999 in prima persona segue vigna e vinificazione dei 13 ettari di proprietà a Chassagne Montrachet, terroir celeberrimo per i bianchi ma che dimostra di avere una grande stoffa anche per i rossi. Questo 2007 mostra i limiti dell’annata ma anche la scelta di non irrobustire oltre misura un’annata minore e quindi il risultato è di piacevolezza assoluta.

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I Fabbri Chianti Classico Riserva 2008

Annata magra e adattissima al terroir di Lamole che in queste condizioni riesce a tirar fuori grinta e carattere roccioso unico e caratteristico. Note di sottobosco, miele di castagno, confettura di more e lamponi, cassis, floreale ottocentesco e note balsamiche finissime.

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