sangiovese

A Quo 2014 IGT Toscana Montepeloso

Un azzeccato blend di uve toscane storiche con un minimo di tocchi mediterranei anche francesi con sangiovese 30%, montepulciano 30%, cabernet 20%, marselan 10%, alicante 10% rappresenta l’ingresso perfetto nella Val di Cornia di Fabio Chiarellotto con Montepeloso. A Quo è il vino di ingresso ma ha già tutti gli elementi per capire la sensibilità dell’azienda per il frutto nitido e distinto di frutta di bosco ciliegie e fragole e soprattutto per la macchia mediterranea, lo spigo toscano, lavanda, alloro, mirto e tocchi speziati giocati in leggerezza. (altro…)

Foramacchie IGT Toscana Rosso Sangiovese e Cabernet 2015 Gabriele Mazzeschi

L’espressione schietta e diretta nonostante un discreto uso del legno per il sangiovese della Valdichiana dove c’è eleganza ma anche forza e una certa ruvidezza che affascina. Questo Foramacchie nel bicchiere è trasparente ed elegantemente toscano nonostante il saldo di 5% di cabernet sauvignon ma le note sono viola e lamponi poi ciliegie con un tocco di sottobosco mediterraneo. Al palato è ficcante e piacevole con una dinamica acido sapida di tutto rispetto e una salinità che contrasta bene con il bel frutto dolce.

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Nipozzano Chianti Rufina Riserva DOC 2014 Frescobaldi

Il best seller della Rùfina è anche uno dei vini toscani più conosciuti in Italia e nel mondo, un vino che non ha mai paura di giocare il suo ruolo di ambasciatore del Chianti nel mondo. Il Nipozzano Riserva 2014 Lo fa con una ricchezza di naso sempre piacevolissima e impressionante per come trae dalla frutta di bosco nera e rossa le componenti fruttate e di speziatura più ricche e penetranti per sedurre il naso e poi il palato.

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Venerdi 20 aprile Bistecca Fritta e Gabbro di Montepeloso! I piatti di Paolo Gori e i vini della Val di Cornia in trattoria

Eccoci pronti per la bella stagione! Il prossimo venerdi 20 aprile andrà in scena una serata per appassionati di Maremma, grandi spazi, grandi vini e piatti da leggenda. Fabio Chiarelotto e la sua immaginifica azienda Montepeloso in Val di Cornia a tavola con noi ci racconta il sogno di una tenuta in Maremma capace di restituire le suggestioni della Francia del sud con accento toscano tramite i suoi vini. Dal bianco e dall’ A Quo al sontuoso rarissimo e prezioso Gabbro 2010 passando per l’Eneo assaggeremo tutte le sfumature di sangiovese, cabernet, merlot e montepulciano in questo territorio bellissimo. E in cucina Paolo Gori a grande richiesta vi porterà in tavola la bistecca fritta, stracci al cinghiale e una zuppa di pesce!

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Montesodi Toscana IGT 2014 Castello di Nipozzano Frescobaldi

Il Montesodi, storico cru di sangiovese della Rufina di Frescobaldi dal Castello di Nipozzano, deriva da un anfiteatro di viti piantate con una pendenza particolari e un sottosuolo che asciuga e affina l’espressione del sangiovese a renderlo più simile a certe espressioni ilcinesi che chiantigiane. La vinificazione per cru esalta queste caratteristiche e il vino ha colore trasparente invitante e asciutto che invita e seduce insieme ad un naso di viole e glicine, fragole e lamponi e visciole con note seducenti di alloro, macchia mediterranea, pepe e tabacco.

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Voltumna Zeno Toscana IGT 2015

Il vino più conosciuto di Voltumna è questo “Zeno”, nato nel 2010 per voler unire sangiovese e pinot nero vinificati separatamente. Ma il risultato non era molto convincente e quindi Marzio ha pensato di invece di operare un taglio a livello di vino di cominciare ben da prima a unire le due varietà in maniera sinergica. Utilizzando la differenza di età di maturazione delle due uve si decide di vendemmiare il pinot nero nel suo momento (in genere fine agosto, quasi un mese prima del sangiovese). A fine fermentazione del pinot nero si raccoglie sangiovese in leggero anticipo su maturazione completa e lo si fa partire nel pinot nero a fine fermentazione.

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Pergolaia IGT Toscana 2013

Il vino d’ingresso alla tenuta di Caiarossa è quanto di meglio si possa trovare per capire l’approccio seguito in azienda ovvero la volontà di unire la tradizione toscana con lo stile bordolese in una maniera originale rispetto alla vicina Bolgheri. Al di là della pratica biodinamica, spicca in questo Pergolaia 2013 (annata attualmente in commercio, quindi con molto tempo in bottiglia rispetto a vini simili) la freschezza e la piacevolezza del sangiovese appena addolciti dalla morbidezza del merlot e la spaziatura del cabernet franc che tolgono la punta di leggero amaro che a volte in sangiovese di queste zone costiere può mantenere.

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Leonia – Pomino Brut Pomino Spumante Bianco DOC 2014

Sergio di Loreto racconta la storia di Leonia degli Albizi, la storica donna che ha dato nome all’ultimo metodo classico di casa Frescobaldi, una storia che intreccia Italia e Francia fin dal 1855, anno in cui Leonia portò a Pomino chardonnay pinot nero e altre uve francesi. Il suo sogno può dirsi realizzato oggi con questo metodo classico da 32 mesi sui lieviti con una colore intenso e ammaliante, un naso ricco di sfaccettature dal pompelmo ai fiori bianchi di tiglio robinia e biancospino fino alle note di cedro candito e arancio il tutto sottolineato da note burrose e di lievio e pane tostato grazie alla lunga permanenza sui lieviti.

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La Cinta Senese, storia e presente della Cucina Toscana a #FuoridiTaste 2018

Ogni anno ormai da sei anni mettiamo alla prova Paolo Gori in cucina con le carni di Cinta Senese di Renieri Salumi e ogni anno impariamo qualcosa di più… Dal Medioevo ad oggi, abbiamo ascoltato Emanuele Biotti raccontarci una storia toscana di gusto e convinzione portata avanti da Renieri di Poggibonsi e i loro allevamenti allo stato semibrado e Paolo Gori parlarci di come cucinare questa carne prelibata e prestigiosa.

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Orcia DOC, territorio, vini e spunti per il futuro in edicola su Business People

Esiste una zona in Toscana meno battuta di altre ma che ha saputo trarre dal suo territorio il meglio creando un mix originale e unico di ricchezza enogastronomica e paesaggistica grazie all’intraprendenza dei suoi viticoltori che hanno investito nel territorio e  non solo nei filari. Siamo su Business People di Marzo in edicola e parliamo della Val d’Orcia DOC, colline meravigliose entrate nell’immaginario collettivo mondiale e che hanno contribuito a spingere i risultati dei suoi vini sempre più in alto complice anche l’arrivo sul territorio di grandi società e tanti bravi artigiani del vino con le loro idee e tanta passione.

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