Già notevole in una precedente incarnazione in barrique, il viogner elbano si esalta in maniera eccezionale con l’anfora con Antonio Arrighi che riesce a preservarne il varietale in maniera mirabile senza stravolgerne l’essenza. Questo vino dedicato all’antenato di Antonio viticoltore all’Elba (Hermia è il nome trovato su un anfora vinaria recentemente ritrovato in un sito archeologico greco) ha naso di albicocca e susine mature, erbe aromatiche, sambuco, timo, menta e note sapide evidente che si mantengono al palato dove la particolare acidità del viogner bassa ma martellate si fa sentire e diverte specie se si azzecca l’abbinamento come con il supplì al nero di seppia di Paolo Gori.
sangiovese
Vinea Domini Sangiovese IGT 2015 La Leccia
Classico sangiovese di vecchia scuola toscana con un bel tannino piccante che stuzzica e diverte in un’annata con bella concentrazione. Speziature e note piccanti, fiori e frutta sotto spirito lamponi e di bosco, menta, fragole in confettura tabacco e sandalo lo distinguono nella beva bella e solida.
Silosò Elba Aleatico Passito 2017 Antonio Arrighi
La meraviglia aromatica dell’aleatico si esalta come sempre nelle mani di Antoio Arrighi che lo tratta con rispetto e intensità necessarie a sottolineare i tratti mediterranei e profondamente fruttati di prugne, visciole, fiori, fragole in confettura e alloro. Bocca dolce ma dove il tannino fa la sua parte insieme alla bella sapidità a farne un vino da bere da solo in qualsiasi momento della giornata e non solo con i dolci come la famosa o famigerata schiaccia ubriaca dell’Elba, presentata in versione casereccia da Paolo Gori nel corso della serata.
Il Leccino Chianti DOCG 2016 La Leccia
Dall’etichetta territoriale fino al gusto intenso e deciso, un sangiovese che racconta del territorio di Montespertoli in dettaglio con ancora un goccio di merlot che andrà via via a sparire perchè ormai le vigne sono capaci di dare un sangiovese caparbio ma anche elegante in queste zone. Questo 2016 è polposo ricco di note di fragole ribes rosso lavanda viola e sottobosco con un finale grazioso e fruttato dove il tannino e l’acidità non mancano mai.
Sicilia vs Toscana, Nerello vs Sangiovese domenica 7 ottobre per la Milano Wine Week!
Si scaldano i motori della Milano Wine Week e comincio a presentarvi gli eventi dove sarà protagonista il sottoscritto come relatore…ci sarà da divertirsi! Nell’ambito della Milano Wine Week avremo propio in apertura Tenute Piccini (che avrete conosciuto già in qualche God Save The Wine negli scorsi mesi) a presentare domenica 7 ottobre alle ore 15:30 la sfida Sicilia vs Toscana, autoctoni a confronto!
Il vino dell’Elba con Antonio Arrighi
Un’isola che sta riscoprendo la sua vocazione al vino grazie ad un movimento di vigneron e imprenditori che finalmente si dedicano alla scoperta del terroir, anzi dei vari terroir, che caratterizzano l’Elba. Antonio Arrighi nel corso della serata Elba Taste Il classico blend elbano di uve bianche aromatiche e semiaromatiche è l’occasione per raccontare i vini e la storia dell’isola con Antonio Arrighi che a Porto Azzurro ha messo su la sua azienda agricola ma soprattutto si dedica alla riscoperta di tradizione e modi di vivere e lavorare elbani. Ascoltiamolo in un video che ci dice molto di cosa significa oggi fare vino sull’isola ma soprattutto di cosa potrebbe essere l’isola d’Elba con i giusti investimenti.
Boh! Sangiovese Spumante Rosè Fattoria La Leccia
Fresco pimpante immediato con un tocco floreale che incanta, un bellissimo esempio di bollicina da sangiovese condotta con stile senza troppe pretese e per questo azzeccata e piacevole. E in preparazione c’è anche un metodo classico…
Cinghiale in dolce e forte e la marinatura: Paolo Gori spiega come fare
Paolo Gori ripercorre ospite alla Fattoria La Leccia (Montespertoli) la storia della marinatura delle carni in Toscana e spiega la ricetta del cinghiale in dolce e forte, una specialità toscana un poco dimenticata ma che rappresenta il piatto più intenso e arcaico ancora proposto nei locali nella regione con il cioccolato a fare da legante al posto di farine e altri ritrovati più moderni…
Pomino Pinot Nero DOC 2015 Frescobaldi
Frutto delle idee audaci lungimiranti e innovative di Leonia degli Albizi che a metà del 1800 decise di portare sulle alte colline della Rùfina e Pomino uve francesi adatte al clima molto particolare della zona. Da allora si coltiva pinot nero anche se sono solo pochi anni che l’attenzione si è concentrata sulla sua valorizzazione. Dopo gli anni del Pomino Rosso (sangiovese e pinot nero) è oggi il tempo del pinot nero in purezza giocato in eleganza finezza e toni molto delicati.
Montepeloso Bianco IGT 2016
Un raro blend toscano che sa accorpare i classici vitigni bianchi della tradizione come trebbiano e malvasia insieme ad influenze mediterranee ovvero vermentino e clarette senza cedere alla moda del viogner e sauvignon per addolcire il risultato. Questo bianco di Montepeloso è in linea con le idee di Fabio Chiarellotto sui vini della maremma e risulta piacevolissimo già dal naso ricco di suggestioni sapide saline e di erbe aromatiche tra timo, salvia e un bel floreale con ritorni agrumati.