Annata calda in Toscana e nel Chianti Classico ma dalla quale sono usciti vini notevoli. Questo Capannino al naso è ricco di frutta rossa di bosco lamponi fragole poi vetiver e bergamotto, pepe e alloro a raffrescare.
sangiovese
Birra Conca D’Oro Imperial Stout (Tallin, Estonia)
Una sorprendente imperial stout affinata nelle barrique del Chianti Classico di Candialle e brassata a Tallin, Estonia. Liquirizia, bacon, frutta rossa e una beva sorprendente.
Chianti Classico Riserva 2011 Badia a Coltibuono
Un riferimento del territorio e per tutta la denominazione questa Riserva che da almeno 60 anni delizia i palati di tutta Italia. Anni difficili gli ultimi per via del surriscaldamento climatico che ha interessato e non poco la zona di Monti in Chianti ma dalla 2011 in poi si è assistito ad un cambio di passo per sapidità e freschezza che porta il vino ad essere al contempo fruttato floreale ma anche carnoso profondo e speziato.
Bibbiano Chianti Classico Riserva Vigna del Capannino 2006
La grande annata si sente eccome a Castellina in Chianti in casa Marrochesi Marzi con una freschezza al naso che sorprende e conquista tra rimandi di frutta di bosco, amarene e note balsamiche e terrose squillanti.
Cannonau Le Anfore 2015 Elena Casadei
Dalle tenute di Olianas nella Sardegna nel centro, una riprova di come la terracotta sia provvidenziale in vitigni che tendono alla riduzione come ad esempio il Cannonau.
Bibbiano Chianti Classico Bibbiano 2014
Acciaio e cemento sono la ricetta “segreta” di questo Chianti Classico che si fa sempre notare per la sua classica nota floreale accattivante, la sua leggerezza e la sua capacità di farsi godere senza pensieri pur mantenendo uno stile elegantissimo.
Syrah Le Anfore 2015 da Suvereto Elena Casadei IGt Toscana
Uno dei vitigni che finora ha dimostrato maggiore affinità con la terracotta è proprio il Syrah (in questo caso coltivato a Suvereto in Maremma) che sconfigge così la sua tendenza a ridursi. L’ossigenazione e la macerazione prolungata (trentadue giorni!) estraggono grande materia ma si rimane leggeri e sospesi con note che fanno davvero molto Rodano in questo caso.
Bibbiano Rosato “Scappalepre” 2016 IGT Toscana
Appena presentato a Vinitaly, noi lo ce lo siamo gustato in anteprima assoluta nella serata dedicata a Bibbiano in trattoria. Un rosato alla provenzale ma da sangiovese di Castellina, una combinazione piacevolissima di rigore e piacevolezza che nel bicchiere si presenta di un rosato invitante placido e tranquillo come un tramonto di primavera. Note di melograno, rose, fragole di bosco e tocco di cipria, bocca sapida piacevolissima con retrogusto sapido e appena amarognolo, un mix accattivante e di una grande piacevolezza complessiva.
Moscato Le Anfore 2015 di Elena Casadei
Dai vigneti di Suvereto di Casadei, 25 giorni di macerazione in rosso per ottenere un colore seducente e ricchissimo per un vino che esalta il naso con rimandi ai fiori gialli e bianchi e un frutto candito da passito di moscato quasi. Ma in bocca si trasforma quasi dando note ossidative controllatissime, freschezza e sapidità incalzanti che dissetano e rilanciano un sapore e un gusto marino e iodato per tanti tipi di abbinamenti.
Domani Venerdi 7 aprile Verticale di Vigna del Capannino 2005-2008 Chianti Classico Bibbiano e presentazione nuovo ROSATO!
Domani sera finalmente debutta in anteprima assoluta (che in realtà sarebbe a Vinitaly…) il primo Rosato della storia di Bibbiano (Listrice 2016) e sarà solo l’inizio dell’attesa cena di venerdi 7 aprile dedicata al Vigna del Capannino, ora Gran Selezione ma storica riserva Chianti Classico di Bibbiano, azienda gambelliana che si è sempre distinta per i suoi vini diretti minerali e con un frutto nitido e persistente. Vi aspettiamo domani (venerdi) sera per questa serata speciale con OTTO vini e un menu scelto appositamente da Paolo Gori per esaltare il sangiovese di Castellina in Chianti!