La grande annata si sente eccome a Castellina in Chianti in casa Marrochesi Marzi con una freschezza al naso che sorprende e conquista tra rimandi di frutta di bosco, amarene e note balsamiche e terrose squillanti.
sangiovese
Cannonau Le Anfore 2015 Elena Casadei
Dalle tenute di Olianas nella Sardegna nel centro, una riprova di come la terracotta sia provvidenziale in vitigni che tendono alla riduzione come ad esempio il Cannonau.
Bibbiano Chianti Classico Bibbiano 2014
Acciaio e cemento sono la ricetta “segreta” di questo Chianti Classico che si fa sempre notare per la sua classica nota floreale accattivante, la sua leggerezza e la sua capacità di farsi godere senza pensieri pur mantenendo uno stile elegantissimo.
Syrah Le Anfore 2015 da Suvereto Elena Casadei IGt Toscana
Uno dei vitigni che finora ha dimostrato maggiore affinità con la terracotta è proprio il Syrah (in questo caso coltivato a Suvereto in Maremma) che sconfigge così la sua tendenza a ridursi. L’ossigenazione e la macerazione prolungata (trentadue giorni!) estraggono grande materia ma si rimane leggeri e sospesi con note che fanno davvero molto Rodano in questo caso.
Bibbiano Rosato “Scappalepre” 2016 IGT Toscana
Appena presentato a Vinitaly, noi lo ce lo siamo gustato in anteprima assoluta nella serata dedicata a Bibbiano in trattoria. Un rosato alla provenzale ma da sangiovese di Castellina, una combinazione piacevolissima di rigore e piacevolezza che nel bicchiere si presenta di un rosato invitante placido e tranquillo come un tramonto di primavera. Note di melograno, rose, fragole di bosco e tocco di cipria, bocca sapida piacevolissima con retrogusto sapido e appena amarognolo, un mix accattivante e di una grande piacevolezza complessiva.
Moscato Le Anfore 2015 di Elena Casadei
Dai vigneti di Suvereto di Casadei, 25 giorni di macerazione in rosso per ottenere un colore seducente e ricchissimo per un vino che esalta il naso con rimandi ai fiori gialli e bianchi e un frutto candito da passito di moscato quasi. Ma in bocca si trasforma quasi dando note ossidative controllatissime, freschezza e sapidità incalzanti che dissetano e rilanciano un sapore e un gusto marino e iodato per tanti tipi di abbinamenti.
Domani Venerdi 7 aprile Verticale di Vigna del Capannino 2005-2008 Chianti Classico Bibbiano e presentazione nuovo ROSATO!
Domani sera finalmente debutta in anteprima assoluta (che in realtà sarebbe a Vinitaly…) il primo Rosato della storia di Bibbiano (Listrice 2016) e sarà solo l’inizio dell’attesa cena di venerdi 7 aprile dedicata al Vigna del Capannino, ora Gran Selezione ma storica riserva Chianti Classico di Bibbiano, azienda gambelliana che si è sempre distinta per i suoi vini diretti minerali e con un frutto nitido e persistente. Vi aspettiamo domani (venerdi) sera per questa serata speciale con OTTO vini e un menu scelto appositamente da Paolo Gori per esaltare il sangiovese di Castellina in Chianti!
Le Anfore di Elena Casadei, esperienze di macerazione e ossidazione a confronto
Pier Paolo Pagni ci racconta come si lavora in Casadei con le anfore, macerazioni e accortezze per ottenere il meglio da questo contenitore che si rivela ideale con vitigni con tendenza alla riduzione come Cannonau e Syrah ma anche con Sangiovese e Moscato si è rivelato utile e soprendente in numerose occasioni.
Rancore IGT Toscana 2011 Andrea Cappelli
Annata estrema ricca e calda che questo vigneto a Grassina prende in pieno con tutti i suoi squilibri e opportunità. Vino che ha avuto gestazione difficile e lunghissima ma che oggi è finalmente pronto a miracol mostrare. Grande sostanza struttura e sapidità con frutto esuberante molto maturo quasi in confettura tra ciliegia menta bergamotto e pepe nero.
Vin santo del Chianti Classico Clemente VII 1998 Castelli del Grevepesa
Una piccola gemma artigianale e dal sapore di altri tempi questo Vin Santo da Trebbiano Toscano e Malvasia del Chianti prodotto da Grevepesa. Note di leggera volatile corredati da zafferano, pepe bianco, albicocca passita, nocciole, miele di eucalipto ed ebanisteria.