Trent’anni. Questa la prospettiva cui ha improntato il lavoro un produttore come Simone Castelli che ha deciso da Pistoia di andare a produrre Morellino di Scansano a Montiano. E trent’anni ha invece la vigna di Sauvignon da cui Riccardo Lepri produce il suo spettacolare sauvignon Enos I, sapido e incalzante, fresco anche a temperatura ambiente. Ci sono sembrati due personaggi molto adatti a raccontare la magia di questa terra così particolare e incantevole e li abbiamo invitati a raccontare le proprie storie a cena qui da noi. (altro…)
sangiovese
Piano Piano Rosato Terre di Talamo IGT Toscana 2011
Appena nato questo rosato ha un impatto al naso delicato e suadente di arancio lampone e fragola per poi tramutarsi in bocca in vino corposo ma piacevole, con alcol non banale ma tutto sommato ben integrato. (altro…)
La Historia Guicciardini Castello di Poppiano IGT 2008
Grande e azzeccata etichetta e Merlot in prevalenza per questo vino che prende spunto dall’avo storico di Ferdinando Guicciardini (il primo a pubblicare una storia d’Italia) ma che in azienda rappresenta il primo progetto di Bernardo Calamai Guicciardini al fianco dello zio. Vino all’apparenza molto sullo schema classico Supertuscan ma in realtà molto legato alla zona di produzione con un merlot che sa farsi fine ed elegante con le sue note di bosco, caramello e unirsi a sangiovese a dare un quadro dove liquirizia, tabacco, sandalo e frutta fresca rossa si integrano alla perfezione. (altro…)
Piastraia Bolgheri Rosso Doc 2008 – Michele Satta
Da Varese a Bolgheri seguendo un sogno e la voglia di cambiare vita e da allora per Michele Satta è partita una rivoluzione che ha coinvolto tante persone, tutte stregate dalla magia di questo territorio. Il Piastraia è bolgherese atipico così come lo è Satta con un’attenzione speciale al sangiovese che infatti qui regala scorrevolezza, piacere e quasi una nota dolce che smussa gli angoli di Merlot Cabernet e Syrah e fornisce una prova maiuscola di compattezza e bevibilità. (altro…)
Olio Pane Acqua del Ristorante Badia coltibuono ovvero come si vive nel Chianti Classico #Vinitaly
Acqua dalle fonti, pane fatto in casa, prodotti dell’orto e lo stupefacente Olio Chianti Classico DOP. La vita a Badia a Coltibuono scorre appunto nel culto del Buono, nella cultura delle cose belle, raffinate e legate alla natura. Con la scusa del nuovo cuoco nel Ristorante nella Badia, ne parliamo con Emanuele Stucchi Prinetti solita gentilissima e affascinante padrona di casa. (altro…)
Cambiamenti climatici nel Chianti Classico, parla Roberto stucchi a Badia a Coltibuono a #Vinitaly
Se ne parla troppo poco nei dettagli ma la questione è fondamentale e ricca di sfaccettature. Gestire il verde, le riserve idriche e l’aspetto bio aiuta ma in realtà dovrebbero cambiare i sesti di impianto e tanto altro nella viticoltura degli ultimi 50 anni. (altro…)
Un percorso sensoriale a Il Borro con Luca Martini a #Vinitaly
Dal bianco Lamelle di Chardonnay fino a Il Borro passando per Syrah e Sangiovese, tutta la gamma espressiva dei vini Ferragamo raccontati da un sommelier di classe internazionale come Luca Martini, campione italiano AIS. (altro…)
Cultus Boni Autoctoni e Occhio di Pernice Badia Coltibuono #vinitaly
Badia a Coltibuono significa non solo grandi paesaggi ma vini che si arricchiscono del territorio in cui nasce. PEr esempio ecco Cultus Boni per sangiovese e vitigni autoctoni come malvasia canaiolo mammolo e malvasia nera. Presentato anche il grandioso Occhio di PErnice vinsanto da Sangiovese che stupisce per freschezza e corpo snello. (altro…)
Nasce come buon retiro e come luogo di passeggiate, diventa amore e un lavoro di restauro per un
Non solo moda ma la convinzione che le viti giunte al quindicesimo anno di età necessitino di cure diverse da quelle tradizionali per dare il meglio. Salvatore Ferragamo a Vinitaly ci racconta il futuro prossimo de il