L’ultima vendemmia disponibile sul mercato per la Selvanella è questa 2020 e rivela una grazia e una finezza perfettamente in linea con il millesimo di grazia e pacificazione con la natura, quello in cui tutto il mondo si è fermato permettendo alla natura di prendere ritmi più armoniosi. La 2020 si è rivelata un’annata dall’andamento decisamente interessante, con una primavera fresca, a cui ha fatto seguito un’estate calda e lunga ma con buone escursioni termiche fra il giorno e la notte. Rispetto a 2022 e 2021 non ci sono stati stress idrici particolari grazie alle piogge di giugno e di settembre, chi ha saputo gestire e aspettare la perfetta maturazione ha ottenuto vini carismatici e succosi con un carattere gastronomico speciale che li renderà beniamini delle tavole.
tasting
Oraterra 2019 Grazioli
Un blend di uve dell’oltrepo’ dove prevale a livello aromatico il moscato ma dove anche ortrugo, malvasia e altri vitigni si fanno trovare pronti per l’estro di Mattia Grazioli che non si limita a scimmiottare il concetto degli orange del Carso, anzi. “In azienda abbiamo una forte storicità e vocazionalità per quanto riguarda i vini rossi. Oraterra è questo; un vino rosso fatto con uve bianche. Da uve tipiche del nostro territorio abbiamo ottenuto questo vino, ispirato ai vini di una volta. Uva matura, una buona parte di uve a grappolo intero e la pazienza di aspettare“.
Chianti Classico La Selvanella Riserva DOCG 2006
Da un andamento climatico decisamente ben ritmato e favorevole, La Selvanella 2006 Chianti Classico mostra grinta ed energia e capacità di sedersi a tavola in condizioni smaglianti. Melograno, ribes rosso, confettura di fragole, ginepro, liquirizia, pepe nero, leggero tocco mediterraneo in stile Panzano mentre Radda porta bergamotto e note freche balsamiche. Bocca dalla tenuta pazzesca con succosità e tenuta incredbili. Ottimo su polenta e cinghiale a dispetto dei suoi anni. (altro…)
La Selvanella 1999 Riserva DOCG Chianti Classico
Un’annata oggi in grande spolvero la 1999 e questa de La Selvanella non fa certo eccezione nonostante vada annoverata tra i millesimi di indubbia potenza per questo cru. Una sensazione iodata e ferrosa lo rende intrigante subito al naso dove l’evoluzione ha fatto il suo corso in maniera esemplare. Amarene, visciole, mon cheri, cacao, olive tostate, confettura di ribes, more di rovo, frutto di ricchezza ancora dolce tratteggiano un naso in evoluzione lentissima ma splendida. Bocca con tannino ancora di bella presenza che fa il suo dovere a tavola anche su cinghiale e carni impegnative, pur esaltandosi su carni rossi e alla brace.
La Selvanella Riserva DOCG 2020 Chianti Classico
L’ultima vendemmia disponibile sul mercato per la Selvanella è questa 2020 e rivela una grazia e una finezza perfettamente in linea con il millesimo di grazia e pacificazione con la natura, quello in cui tutto il mondo si è fermato permettendo alla natura di prendere ritmi più armoniosi. La 2020 si è rivelata un’annata dall’andamento decisamente interessante, con una primavera fresca, a cui ha fatto seguito un’estate calda e lunga ma con buone escursioni termiche fra il giorno e la notte. Rispetto a 2022 e 2021 non ci sono stati stress idrici particolari grazie alle piogge di giugno e di settembre, chi ha saputo gestire e aspettare la perfetta maturazione ha ottenuto vini carismatici e succosi con un carattere gastronomico speciale che li renderà beniamini delle tavole.
La Selvanella 2016 Chianti Classico Riserva DOCG
La 2016 stata un’annata celebratissima ma che soffre sempre dei paragoni con la vicina e altrettanto buona 2015. Valutarla qui senza altri anni 10 accanto è illuminante per capire come in realtà va annoverata tra le annate di potenza e ricchezza e per La Selvanella significa che il lato panzanese del cru si sente maggiormente. Bellissima nota di mora di gelso, ribes nero, prugne, amarene con tocchi di resine e castagno a far immaginare un inizio evolutivo promettente. Bocca pulsante viva, bel corpo fruttato con rivoli balsamici e tannici a dare un notevole equilibrio. Pepolino e salvia sul finale lo sfinano non poco rendendolo tutto sommato adatto anche alla pasta con il sugo di Prosciutto di Paolo Gori dove il duetto con gli agrumi del sugo e i ricordi dell’arancia nel vino funzionano benissimo.
Chianti Classico La Selvanella Riserva DOCG 1990
Un’annata storica all’epoca che oggi fa ancora parlare di sè la 1990 e ogni volta che si assaggi si capisce perchè. Questo 1990 de La Selvanella Chianti Classico è succoso e nitido ancora, rimandi di frutta fresca e in confettura tra more di gelso e di rovo, confettura di lamponi e ribes, tabacco, liquirizia, ebanisteria nobile, rhum agricolo e un grandissimo corredo balsamico (timo, mentuccia) ed ematico che scorre sotto insieme ad un’idea di arancia sanguinella. Bocca con tannino ormai rilassato ma capace insieme a salinità e acidità di dare ancora qualche bella scossa.
Venerdì 21 febbraio Cena piemontese con Nizza Michele Chiarlo in verticale
Un’esperienza rara di Nizza in Verticale con Michele Chiarlo, la barbera come non l’avete mai assaggiata attraverso i cru e le riserve di Michele Chiarlo con menu tosco piemontese da paura!
Commendator Pozzobon Asolo Prosecco Extra Dry
Tra le famiglie più presenti e legate al territorio di Asolo, la famiglia Pozzobon ha investito tanto nella recantina e nella sua riscoperta ma ovviamente non ha trascurato la bollicina.
Pakravan Papi Gabbriccio IGt Toscana 2017 100% sangiovese
La sfida del sangiovese piccolo in purezza a Riparbella è di quelle toste ma Leopoldo Papi con la sua azienda in queste colline vista mare la accoglie volentieri aggiungendo la difficoltà di coltivare il sangiovese sul gabbriccio, suolo vulcanico molto particolare. Per questo Gabbriccio sotto troviamo anche argilla palombini (da territorio lacustre preistorico) e alberese, il naso è bello di viola e erbe aromatiche , fresco e pimpante agile e fresco sulle prime con la 2017 ad aggiungere qualche ruvidità di tannino comunque piacevolissima.