Un piccolo tocco di chardonnay (20%) non inficia la splendida resa di questo bianco dallo stile nord europa con fresche note di rafano, menta, timo e poi dolcezza di sambuco , pompelmo rosa e agrumi ben dosati. La bravura di Gitana si mostra molto bene al palato dove non ci sono concessioni alla dolcezza e il ritmo rimane serrato e ricco con un finale in crescendo su sapidità e aromaticità balsamica.
tasting
Pinot Nero 2019 Grazioli
La 2019 per adesso rappresenta per Mattia Grazioli il concetto più completo per il suo vitigno preferito e nei bicchieri rappresenta un bell’omaggio alla regione dove questo vitigno è diventato re indiscusso dei rossi mondiali. Naso con bellissima florealtà di rosa e anche gelsomino, un bellissimo agrumato, tabacco, tocchi di oliva e tapenade, ciliegia e mirtillo.
Lupi de Gitana 2018
Un blend raffinato e importante di cabernet, merlot, saperavi mette a confronto lo storico e ricchissimo di aromi e rimandi balsamici saperavi con la regale aristocratici del cabernet con il merlot a fare da tappeto aromatico dolce, questo l’obbiettivo di Gitana 1953 con questo vino. Il risultato è un vino importante e ricco con una componente aromatica piccante e raffinata con frutta di bosco, tamarindo, tostature dolci di legno e caffè, note pepate, alloro ed eucalipto, un filo di caramello. Al sorso ha forza e struttura che nel piatto richiedono intensità e succulenta e la faraona alla ciliegie di Paolo Gori ha retto benissimo!
Rara Neagra Classic 2022 Gitana1953
La “Rară Neagră” (anche Rară Neagră Moldarsky, Rară Niagră, Rară Nyagra) è un vitigno a bacca nera originario della regione moldava e ucraina, in particolare la zona confine. Il suo nome significa “rara nera”. È un vitigno antico, coltivato da secoli nella regione e utilizzato per la produzione di vini rossi e non poteva mancare nella produzione di Gitana 1953 che si mette sempre a cavallo tra la storia vinicola europea e gli sguardi più internazionali. In questo caso però il focus è tutto su questo vitigno che ricorda in certe espressioni il cabernet franc a noi più famigliare con note di verbena, pepe verde e nero, frutto scuro fresco e tanta polpa al palato.
Pinot Nero 2018 Grazioli Oltrepo’ Pavese vino da tavola
La 2018 si rivela nel bicchiere un’annata molto particolare nel percorso di Mattia Grazioli nel suo Oltrepo’ Pavese che appassionerà chi ama i vini scaleni, viscerali e non solo gli amanti del pinot nero. Note di sottobosco, radici, liquirizia alloro timo, verbena, tanto balsamico ne corredano il naso. Il frutto è sempre ben presente, non levigato ma cangiante dal bizzoso appena nel bicchiere per poi evolversi tanto in direzioni spesso inaspettate.
Saperavi de Gitana 2021 Amphora
Il vitigno che Noè piantò sceso dall’arca è un classico in cui tutte le cantine vicine all’area della Georgia, da dove è originario, si cimentano per la sua importanza storica e la ricchezza delle sue sfumature aromatiche e tanniche. Per la sua esuberanza Gitana 1953 lo coltiva in Moldavia con cura e attenzione ma soprattutto lo vinifica in anfora per mantenerlo fresco e polposo senza l’appesantimento con il legno.
Pinot Nero 2023 e 2022 Grazioli
Il grande amore per il pinot nero e le esperienze di viaggio studio in Borgogna lasciano un bel segno nel modo in cui Mattia Grazioli lavora con il pinot nero in Oltrepo’ Pavese. Nella 2023, non ancora in commercio, Ll sensazioni ricordano una bellissima florealità di rosa, susine molto mature, ciliegie e amarene, frutta di bosco abbastanza scuro sempre sostenuta da riserva di freschezza balsamica non sensa note mediterranee di carrube e olive. Al sorso nonostante l’estrema giovinezza l’equilibrio è notevole con una bella acidità, nota asprigna e fresca che sorregge il corpo e la sontuosità del tutto. Bocca di spessore e allungo, estratto notevole ma con belle prospettive.
Venerdì 30 Maggio la Moldavia in trattoria! Conosciamo Gitana 1953
Il vino in Moldavia è una perla ancora poco conosciuta fuori dai circuiti degli appassionati veri, ma racchiude una storia antichissima e affascinante. La viticoltura moldava ha radici che affondano in epoche pre-romane, ed è sempre stata al centro della cultura locale, favorita da un clima temperato e colline fertili che ricordano, per bellezza e vocazione, quelle toscane. Il prossimo venerdi 30 maggio conosceremo Gitana 1953 e i suoi vini unici a base feteasca regala, saperavi e rara neagra. Vitigni esotici dell’est che insieme a cabernet, merlot e chardonnay fanno nascere blend di raro spessore e fascino…
Chianti Classico La Selvanella Riserva DOCG 2020
L’ultima vendemmia disponibile sul mercato per la Selvanella è questa 2020 e rivela una grazia e una finezza perfettamente in linea con il millesimo di grazia e pacificazione con la natura, quello in cui tutto il mondo si è fermato permettendo alla natura di prendere ritmi più armoniosi. La 2020 si è rivelata un’annata dall’andamento decisamente interessante, con una primavera fresca, a cui ha fatto seguito un’estate calda e lunga ma con buone escursioni termiche fra il giorno e la notte. Rispetto a 2022 e 2021 non ci sono stati stress idrici particolari grazie alle piogge di giugno e di settembre, chi ha saputo gestire e aspettare la perfetta maturazione ha ottenuto vini carismatici e succosi con un carattere gastronomico speciale che li renderà beniamini delle tavole.
Oraterra 2019 Grazioli
Un blend di uve dell’oltrepo’ dove prevale a livello aromatico il moscato ma dove anche ortrugo, malvasia e altri vitigni si fanno trovare pronti per l’estro di Mattia Grazioli che non si limita a scimmiottare il concetto degli orange del Carso, anzi. “In azienda abbiamo una forte storicità e vocazionalità per quanto riguarda i vini rossi. Oraterra è questo; un vino rosso fatto con uve bianche. Da uve tipiche del nostro territorio abbiamo ottenuto questo vino, ispirato ai vini di una volta. Uva matura, una buona parte di uve a grappolo intero e la pazienza di aspettare“.