valdarno

Syrah Commendatore Igt Toscana 2011 Gabriele Mazzeschi

Seconda annata di produzione per Gabriele Mazzeschi che comincia a prendere le misure del Syrah dedicato al nonno ma incappa in un’annata calda e complicata in Toscana come la 2011. I risultati al naso tradiscono la stagione intensa con una nota surmatura ma comunque bella di frutta sotto spirito completata da pepe spezie e note esotiche ed ebanisteria.

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Syrah Commendatore Igt Toscana 2015 Gabriele Mazzeschi

L’anno della consacrazione speriamo definitiva per Gabriele che con questo vino bissa il grande successo riscosso con la 2013 vincitrice al Gusto di Guidi e riesce ad accaparrarsi un 91 da James Suckling, il critico mondiale maggiormente legato al Valdarno e all’Aretino. Di certo però è innegabile apprezzare un ulteriore passo avanti di Gabriele nella definizione del suo syrah che qui assume connotazioni più Rodano che mai con un bel mix di note fruttate intense, quasi rossi e non solo di frutti neri di sottobosco, ben mescolati a quel tocco vegetale che rinfresca da sempre anche i più concentrati vini della Cote Rotie.

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Mezzavia IGP Toscana Bianco 2016 Malvasia e Trebbiano Gabriele Mazzeschi

Gabriele Mazzeschi ci racconta la storia della sua azienda e ci introduce il suo bianco della casa. Un classico vino bianco da contadino ma con la sensibilità e la bravura di una ragazzo preparato umile ma ambizioso come Gabriele Mazzeschi. Malvasia e Trebbiano come la ricetta classica del bianco toscano con lieve passaggio sulle fecce a dare corpo e struttura oltre ad un bel frutto e gradevolezza. Naso semplice e floreale, tiglio e biancospino, pera e tocco di agrumi.

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La Toscana inedita, piccola guida alle scoperte d’Estate

Tra poco saremo  quasi tutti in vacanza o forse lo siamo già e sempre di più la Toscana scopre nuovi angoli di se’ che vale la pena visitare, anche solo per il vino ma molto più spesso per i meravigliosi paesaggi dove i vigneti si trovano a crescere. Da questa idea è venuta fuori una piccola guida alla Toscana detta “minore” ovvero quella fuori dalle rotte conosciute del sangiovese della toscana centrale e degli altri vitigni della costa, aeree che stanno dimostrando tutto il loro valore e qualità nel bicchiere.

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Birra XL Italian Grape Ale affinata in barrique Galatrona Merlot 7%

Birra unica e forse irripetibile che unisce il carattere dolce e deciso della Cetica del Birrificio Valdarno con un affinamento nelle botti del prestigioso e famosissimo Galatrona, il merlot in purezza di Tenuta di Petrolo. Irripetibile perchè le botti utilizzate contenevano fecce vive e capaci di animare e stuzzicare la birra con sollecitazioni particolari. (altro…)

Pratomagno Birra Strong Ale Territoriale Birrificio Valdarno Superiore 6,5%

Ecco una proposta originale che unisce alla ricetta classica di una strong ale (6,5%) alcune erbe aromatiche di cui il Valdarno abbonda ovvero il timo e la melissa e che vengono raccolte proprio sul Pratomagno in alta quota dai tipi del BIrrificio del Valdarno Superiore che fanno della territorialità degli ingredienti il loro tratto stilistico distintivo da sempre. (altro…)

Maius III Birra Territoriale Birrificio Valdarno Superiore 5%

A partire da farro biologico coltivato nell’Aretino unito alle medievali spezie del drogo dello Stufato alla Valdarnese ecco la Birra MAius III del Birrificio Valdarno Superiore che ha fatto della territorialià la proprio cifra stilistica e comunicativa. La più immediata e beverina tra le birre prodotte ha un 5% di alcol molto ben bilanciate dalle spezie del drogo la cui ricetta è più o meno segreta ma contiene in genere noce moscata, chiodi di garofano, coriandolo, zenzero, cannella con infinite varianti a seconda della famiglia che lo utilizza. (altro…)

Cetica Birra Territoriale Strong Ale Birrificio Valdarno Superiore 7%

Il concetto di Birra Territoriale per il Valdarno passa per forza dalle specialità del luogo coma la famosa patata rossa di Cetica. A livello di birra il suo utilizzo comporta un aumento deciso della gradazione alcolica e quindi richiede interventi a livello di luppolatura per contrastare la dolcezze e l’alcol in più . Intervento perfettamente riuscito dal Birrificio Valdarno Superiore per una birra che si lascia bere con piacere e curiosità ma anche con grande soddisfazione e freschezza con echi balsamici azzeccati. (altro…)

Un piatto che unisce Oriente e Occidente, lo Stufato alla Sangiovannese

Ha ragione eccome Leonardo Romanelli a sottolineare nella sua introduzione al VI Palio dello Stufato alla Sangiovannese che un piatto del genere assume oggi un grande significato simbolico: piatto occidentale e tradizionale del Valdarno ma che non sarebbe possibile senza il contributo delle spezie orientali (cannella, vaniglia, pepe e altri misteriosi ed esotici ingredienti del “drogo” locale) così come il mondo di oggi necessita di unità e accordo tra le due facce dell’umanità di questo secondo millennio. Un’edizione storica anche perché quella vinta dopo due anni di ricerca da Vasco Guidotti è stata l’ultima del Palio così come si è sempre svolto ovvero con la sfida ai fornelli di cuochi locali. (altro…)

I presidi Slow Food della Toscana a tavola per TerraMadre: tra poppa, mallegato, mortadelle e tarese per tacer di ceci e cipolle

Serata d’altri tempi con gusti e sapori della memoria ma anche, si spera, del futuro con Slow Food Firenze da Burde per la serata di raccolta fondi per la fondazione Terra Madre di cui presto a Torino avremo il ritrovo al Salone del Gusto. Dalle cipolle di Certaldo ai ceci del Valdarno fino a Pisa con il suo mallegato e a Prato con la Mortadella cotta nell’alkermes, è stata una serata saporosa e gustosa, accompagnata dai vini di Lamole di Lamole. In sala appassionati slow e non, giusti anche dalla Liguria, dalla Lombardia e un paio di ospiti americani. (altro…)