wine tasting

Mistikos Poggio dell’Occhione Syrah 2021 Scansano (GR)

Questa prima vera annata del Syrah di Stefano Colloca a Scansano ha profumi intensi di macchia mediterranea con evidenti note di violetta e ribes nero. Emergono ricordi di sottobosco con sfumature di liquirizia, olive, mirto, alloro e timo. Accenni agrumati che impreziosiscono il quadro olfattivo.
Grande complessità e sensazioni autentiche al palato in cui ritornano le note di sottobosco e liquirizia, con un carattere che rivela anche una componente più fresca e “nordica” – eleganti sentori di verbena e bergamotto che conferiscono raffinatezza al sorsso.
Un vino che esprime una doppia anima: da un lato l’eleganza e la verticalità tipica della Syrah del nord Rodano , dall’altro la solarità e la mediterraneità della Maremma e del territorio di Scansano. Un equilibrio affascinante tra freschezza e calore, tra Nord e Sud, che si aggiunge alla naturale spina dorsale verticale del vitigno.

Stefano presenta così la sua idea iniziale di Poggio dell’Occhione

Pinot Nero 2019 Grazioli

La 2019 per adesso rappresenta per Mattia Grazioli il concetto più completo per il suo vitigno preferito e nei bicchieri rappresenta un bell’omaggio alla regione dove questo vitigno è diventato re indiscusso dei rossi mondiali. Naso con bellissima florealtà di rosa e anche gelsomino, un bellissimo agrumato, tabacco, tocchi di oliva e tapenade, ciliegia e mirtillo.

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Pinot Nero 2018 Grazioli Oltrepo’ Pavese vino da tavola

La 2018 si rivela nel bicchiere un’annata molto particolare nel percorso di Mattia Grazioli nel suo Oltrepo’ Pavese che appassionerà chi ama i vini scaleni, viscerali e non solo gli amanti del pinot nero. Note di sottobosco, radici, liquirizia alloro timo, verbena, tanto balsamico ne corredano il naso. Il frutto è sempre ben presente, non levigato ma cangiante dal bizzoso appena nel bicchiere per poi evolversi tanto in direzioni spesso inaspettate.

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Champagne Michel Genet Brut Nature Blanc de Blancs

Dal grand cru di Choully , famoso per la finezza e la texture, la sua grazia e la sua femminilità, risuona perfettamente in questo mirabile Blanc de Blancs dove lo chardonnay di tre anni da cinque parcelle grand cru si armonizzano alla grande. Note di mandarino, arancio giallo, zagara e susina mirabelle ne aprono il naso presto corredato da floreale bianco di gelsomino e frangipane. Ingresso in bocca leggiadro e piccante con una delicatezza da vero Chouilly e un finale che si fa sentire. Grande champagne da aperitivo e da fritture di mare o di verdure, nel nostro caso ottimo su cecina (farinata di ceci) e pesto di cavolo nero di Paolo Gori.

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Pinot Nero 2023 e 2022 Grazioli

Il grande amore per il pinot nero e le esperienze di viaggio studio in Borgogna lasciano un bel segno nel modo in cui Mattia Grazioli lavora con il pinot nero in Oltrepo’ Pavese. Nella 2023, non ancora in commercio, Ll sensazioni ricordano una bellissima florealità di rosa, susine molto mature, ciliegie e amarene, frutta di bosco abbastanza scuro sempre sostenuta da riserva di freschezza balsamica non sensa note mediterranee di carrube e olive. Al sorso nonostante l’estrema giovinezza l’equilibrio è notevole con una bella acidità, nota asprigna e fresca che sorregge il corpo e la sontuosità del tutto. Bocca di spessore e allungo, estratto notevole ma con belle prospettive.

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Venerdì 30 Maggio la Moldavia in trattoria! Conosciamo Gitana 1953

Il vino in Moldavia è una perla ancora poco conosciuta fuori dai circuiti degli appassionati veri, ma racchiude una storia antichissima e affascinante. La viticoltura moldava ha radici che affondano in epoche pre-romane, ed è sempre stata al centro della cultura locale, favorita da un clima temperato e colline fertili che ricordano, per bellezza e vocazione, quelle toscane. Il prossimo venerdi 30 maggio conosceremo Gitana 1953 e i suoi vini unici a base feteasca regala, saperavi e rara neagra. Vitigni esotici dell’est che insieme a cabernet, merlot e chardonnay fanno nascere blend di raro spessore e fascino…

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Chianti Classico La Selvanella Riserva DOCG 2020

L’ultima vendemmia disponibile sul mercato per la Selvanella è questa 2020 e rivela una grazia e una finezza perfettamente in linea con il millesimo di grazia e pacificazione con la natura, quello in cui tutto il mondo si è fermato permettendo alla natura di prendere ritmi più armoniosi.  La 2020 si è rivelata un’annata dall’andamento decisamente interessante, con una primavera fresca, a cui ha fatto seguito un’estate calda e lunga ma con buone escursioni termiche fra il giorno e la notte. Rispetto a 2022 e 2021 non ci sono stati stress idrici particolari grazie alle piogge di giugno e di settembre, chi ha saputo gestire e aspettare la perfetta maturazione ha ottenuto vini carismatici e succosi con un carattere gastronomico speciale che li renderà beniamini delle tavole.

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Oraterra 2019 Grazioli

Un blend di uve dell’oltrepo’ dove prevale a livello aromatico il moscato ma dove anche ortrugo, malvasia e altri vitigni si fanno trovare pronti per l’estro di Mattia Grazioli che non si limita a scimmiottare il concetto degli orange del Carso, anzi. “In azienda abbiamo una forte storicità e vocazionalità per quanto riguarda i vini rossi. Oraterra è questo; un vino rosso fatto con uve bianche. Da uve tipiche del nostro territorio abbiamo ottenuto questo vino, ispirato ai vini di una volta. Uva matura, una buona parte di uve a grappolo intero e la pazienza di aspettare“.

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Venerdì 16 Maggio Diavoletto e Virtù in Palagina con Prima Domus

E’ di nuovo Piemonte vs Toscana in Palagina! La serata Diavoletto e Virtù in Palagina del prossimo venerdì 16 maggio vedrà infatti la nuova bollicina Alta Langa di Mirafiore dal Piemonte “Diavoletto” insieme alla ‘nascetta bianca ad introdurre la serata dedicata a Prima Domus con i suoi Onirico e Virtus, i vini di Stefano Quaglierini ed Emanuele Trono, i due più seguiti influencer d’Italia sul vino.

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Chianti Classico La Selvanella Riserva DOCG 2006

Da un andamento climatico decisamente ben ritmato e favorevole, La Selvanella 2006 Chianti Classico mostra grinta ed energia e capacità di sedersi a tavola in condizioni smaglianti. Melograno, ribes rosso, confettura di fragole, ginepro, liquirizia, pepe nero, leggero tocco mediterraneo in stile Panzano mentre Radda porta bergamotto e note freche balsamiche. Bocca dalla tenuta pazzesca con succosità e tenuta incredbili. Ottimo su polenta e cinghiale a dispetto dei suoi anni. (altro…)