Non si può mai trascurare il sangiovese e i vini di Montepulciano quando si viene in Toscana perché è uno dei territori più storici e famosi e quello forse più promettente in futuro visto il clima particolare che c’è in questa zona. E con il biennio 2016-2015 sono stati prodotti forse i migliori prodotti mai fatti nella città del Poliziano…
Andrea Gori
I miei assaggi alle #AnteprimeToscane 2019 : La Vernaccia di San Gimignano 2018 e le riserve 2017 e 2016
Intermezzo bianco sempre graditissimo quello a San Gimignano per assaggiare la produzione sotto le torri del nostro vino bianco del cuore. Dopo la consueta degustazione in Sala Dante, stavolta con Leonardo Romanelli a confrontare Ansonica e Vernaccia, via al Museo De Grada per la tornata di assaggi.
I miei assaggi alle #AnteprimeToscane2019: ecco i miei giudizi sul Chianti Classico 2017, Chianti Classico Riserva 2016 e Gran Selezione 2016 e 2015
Proseguono i miei assaggi alle Anteprime Toscane 2019 con stavolta in primo piano il nostro amato Chianti Classico… quest’anno ancora più nei nostri cuori per il bellissimo premio come Carta dell’Anno per questa DOCG, un premio che ci rende fieri e orgogliosi di raccontare questo stupendo territorio!
I miei assaggi alle #AnteprimeToscane 2019: i Chianti Riserva 2016 e 2015 a ChiantiLovers
Come ogni anno ho seguito da vicino le Anteprime Toscane assaggiando qualcosa come 600 vini in dieci giorni, un tour de force bellissimo con cui tastare il polso alla mia regione del cuore . Su Intravino sono apparsi i miei punteggi e considerazioni, ecco qui in tanto il Chianti assaggiato a ChiantiLovers.
Settimo Igt Toscana 2012 Castelli del Grevepesa
Sangiovese della Pieve di Campoli nel Chianti Classico e merlot e syrah uniti a dare un nuovo supertuscan di terza generazione. Un vino che da un lato seduce con le note dolci di frutta di bosco caramello pepe e blackcurrant del syrah e del merlot e dall’altro sa rinfrescare il palato con la nota vibrante del sangiovese in ottima evidenza. Bel sorso e importanza del vino dissumulata con una sapidità e freschezza piacevolissimi.
Champagne Roger Coulon Heri Hodie 1er cru
Lo champagne di ingresso della maison Roger Coulon, intitolata dal nipote Eric al padre prematuramente scomparso e portata avanti insieme al nonno, è emblematico per la maison stessa e la sua volontà di portare avanti il lato territoriale e artigianale e vinoso della regione. In prima pagina e in etichetta il territorio di Vrigny, Pargny e Coulomne di provenienza delle uve con i vigneti evidenziati in oro. Siamo ai piedi della montagne de Reims ma la predominanza è un munire sublime da una solare ventennale, una base per la cuvèe che assomma stile eleganza e vinzosità e un frutto bellissimo e terso che da una impronta decisa al naso e al sorso e anche al colore quasi rosato e oro rosso.
Strati 2017 Pagadebit Romagna Enio Ottaviani
Strati 2017 Pagadebit Romagna Enio Ottaviani
Irresistibile già dal tappo a vite che invoglia lo stappo e la beva senza pensieri, questo Strati si rivela nel bicchiere vino magnifico per profumi e avvolgenza fruttata e floreale per di più accennando ad una sottile sapidità iodata marina che richiama le onde della vicina Riccione. Beva semplice ma non semplicistica per un vino che incalza il palato con la sua sapidità e la sua ricchezza di frutto che accompagna bene frutti di mare e gamberi grigliati anche con salsa piccante che viene ben ingaggiata dal vino. Ma perchè non anche su una bella piada con acciughe e cipolla?!?
Sassicaia dai trionfi della 2015 all’apoteosi del 2016, un percorso di successo su Business People
Su Business People di Febbraio in edicola trovate un’analisi e una cronistoria delle tappe che hanno portato il Sassicaia da vino da tavola del Marchesi Incisa a protagonista di culto delle DOC italiane ed emblema del nostro Belpaese nel mondo. Del resto la storia del Sassicaia è emblematica e fondamentale per capire la storia moderna del vino Italiano e la sua rivalutazione agli occhi del mondo della critica internazionale e l’ultimo eclatante successo, ovvero la conquista del primo posto della prestigiosa Top 100 di Wine Spectator ha forse sancito l’ingresso nei grandi vini della terra in maniera definitiva. Un trionfo da poco bissato dai 100/100 tributati da Monica Larner per Robert Parker alla 2016 che sta per uscire.
Venerdi 22 febbraio da Bolgheri Tenuta Meraviglia si presenta in trattoria
Capannelle Chianti Classico Riserva 2014 DOCG
La Riserva di Capannelle è sempre stato il vino caratteristico della tenuta e quello più aderente al territorio e al clima. Questa Riserva 2014 non fa eccezione e mostra una elegante sapidità che lo rende invitante, floreale di lavanda e viola e anche dotato di fine fruttuosità di ciliegia e fragola, tutto tratteggiato dall’annata fresca e delicata gestita in maniera intelligente.