Sul numero di Business People di Marzo da oggi in edicola parliamo di come può essere complicato essere giovani, carini, fotogenici e anche bravi ai fornelli in Italia. Un affronto che a quanto pare non viene perdonato a nessuno tantomeno a Floriano Pellegrino e Isabella Potì, personaggio mediatico e televisivo di spicco e carisma, che oggi si godono un riconoscimento meritato dalla critica e dal pubblico come la stella Michelin conquistata lo scorso autunno. (altro…)
Andrea Gori
Donatella Cinelli Colombini Brunello di Montalcino Docg 2014
L’annata delle discussione e di qualche polemica, la 2014, a Montalcino ha mostrato il carattere e la bravura di molti produttori ilcinesi alle prese con precipitazioni abbondanti e uve al limite inferiore della maturazione. In questo contesto in casa Cinelli Colombini la decisione è stata di produrre comunque il Brunello rinunciando a selezioni e riserva e utilizzando solo le uve migliori diminuendo in maniera drastica la produzione.
Vermentino Bolgheri 2017 Tenuta Meraviglia
Una ventata di freschezza intensità e rigore mediterraneo per un vitigno che ama il mare e a Bolgheri si è sempre trovato benissimo. Questa prima uscita per l’ambizioso vermentino di casa Tenuta Meraviglia mostra già la stoffa del fuoriclasse perché note sgrumate e piccanti più muschio bianco, timo menta e robinia sono solo l’inizio di un concerto di frutta estiva benissimo tratteggiata.
Giovedi 7 marzo arriva Taste da Burde! Per Fuori di Cinta 7, la cinta senese, i carciofi romaneschi… e i vini di Felsina!
Venerdi 8 marzo da Burde Donna Sicilia: il triangolo delle meraviglie per Fuori di Taste 2019
Barbera d’Alba 2016 L’Astemia Pentita
Svetlana Melninchenko ci racconta la sfida del L’Astemia Pentita, cantina irriverente nelle forme e nei modi ma profondamente classica nei vini che ha accompagnato con i suoi vini la serata del gran bollito misto in Trattoria da Burde appena trascorsa. Una Barbera che esemplifica il vitigno dell’anno, il vero vino rivelazione dell’Italia a questi livelli di qualità. Dopo anni in cui la Barbera è stata prima soltanto acidità ai limiti dell’asprezza e poi noiosa fruit bomb intrisa di legno ecco che siamo ad un equilibrio molto interessante tra le sue componenti.
Champagne Roger Coulon Heritage 1er cru
La cuvèe più complessa prestigiosa e visionaria di Eric Coulon di Champagne Roger Coulon da Vrigny è proprio questo multimillesimato (in questo l’umida e complessa 2005 e la ricca e abbondante 2006) che dopo 11 anni sui lieviti vede la luce nel bicchiere. A partire da vecchie vigne di Chardonnay e Meunier dalla particella “Champs de Vallier” una vinificazione in legno nelle vecchie botti del nonno rimesse a nuovo danno luce ad un vino ricco e immaginifico dove le note di evoluzione e speziatura si fondono perfettamente su note fruttate di fico, albicocca, carrube, fragole, mirtillo e poi noce di cola, bergamotto alloro e macchia mediterranea.
Chianti Classico Riserva Novecento Dievole 2013
La prima riserva Novecento del nuovo corso Bulgheroni a Dievole coincide con un’annata molto nelle corde della Berardenga, la zona più a sud del Chianti Classico quasi a ridosso di Siena. Le note sono calde e ricche, tra lavanda, viola, marasca, frutta sotto spirito, senape, lavanda e mirto ma il sorso è grande sangiovese con tocchi quasi ilicinesi.
Venerdi 1 marzo in trattoria i vini delle donne Cinelli Colombini! La Selvaggina e i pici alla prova di Orcia DOC e Brunello di Montalcino
I miei assaggi alle #AnteprimeToscane 2019: il Brunello di Montalcino 2014
E dulcis in fundo dopo una settimana in giro per la Toscana ad assaggiare le primizie delle prossime annata in commercio ecco anche la bellezza di una Montalcino sotto un bellissimo sole e la possibilità di assaggiare le meravigliose Riserva 2013 e i problematici Brunello 2014 che comunque dimostrano che molti produttori anche in annate complicate riescono a portare in bottiglia vini degni di nota.