Un millesimo non dichiarato 100% chardonnay che mette in mostra grazia e delicatezza e un savoir fair straordinario nel gestire l’uva bianca proviente solo dai vigneti di proprietà a Mesnil e Oger. Non solo mineralità ma tanti agrumi, note tropicali e una ineffabile eleganza che ne fanno uno Champagne perfetto per aperitivo o crostacei dato anche il corpo molto delicato e sottile. (altro…)
Bevute
Sangiovese IGT Toscana Due Mondi 2005 (Castelnuovo Berardenga – SI) 100% Sangiovese
Pulito e preciso ma perfetto nelle sue proporzioni tra legno, frutto floreale appena accennato. Fragola e ciliegia con cenni di cacao e tostatura lieve per un vino che non tradisce la sua età, come sospeso in un limbo dalla maturazione inifinita. (altro…)
Anfiteatro IGT 2005 Vecchie Terre di Montefili 100% Sangiovese Panzano in Chianti (FI)
Colore scuro e con riflessi cangianti, naso fine elegante con rimandi fruttati ricchi e corposi, amarena, ciliegia e un floreale ben definito. Tostature e spezie (sandalo, resine) lo inquadrano e lo rendono particolare anche se un poco esile. In bocca è misurato con bel misto frutto-legno con tannino ben scolpito e sfaccettato, finale non lunghissimo ma interessante nella sua capacità di mostrarsi in un equilibrio perfetto. Finezza e classe superiori, l’impressione è netta e precisa. (altro…)
San Lorenzo Etna Rosso Girolamo Russo 2008 (video)
Champagne Montaudon Classe “M”
Frutto della selezione esclusiva dei vigneti di proprietà, acquistati a partire dal 1960 e arrivati oggi alla bella cifra di 45 ettari, divisi tra Chardonnay (da Avize e Grauves) e Pinot Noir (da Verzenay, Bouzy, Mareuil) ha il piglio del vino particolare già dal naso stratificato e complesso, notevole assemblaggio di sensazioni agrumate , floreali con gessosità importante e frutta rossa lamponi fragole e anche tamarindo. (altro…)
Il futuro del vino del 2012 è partito da qui | God Save The Wine Helvetia Bristol
Ancora una volta ci avete sorpreso per affetto, continuità e voglia di scoprire e condividere il piacere di un bicchiere di vino. Semplice immediato o complesso, ricco e sontuoso ma sempre e comunque vino e tutto il mondo che vi ruota intorno. E’ stato così nelle 10 edizioni del 2011 e pare che sarà così anche nel 2012. Come facciamo a saperlo? (altro…)
Bistecca e Champagne: si può fare? Ecco il responso…
La risposta, da libro di testo sommelier, sarebbe ovviamente no…troppa la succulenza della carne perchè la sola componente alcolica (peraltro sempre bassa) dello Champagne possa asciugarla in mancanza di tannino e troppa la differenza di corpo. Però… come spesso accade ci sono diverse considerazioni da fare per esempio il fatto che ci si possa accontentare ed essere felici di un abbinemento in cui la carne abbia il sopravvento e il vino si limiti ad assecondare e accompagnare il boccone senza poter aggiungere molto. Oppure si può considerare il fatto che quanto il boccone di carne comprende una buona percentuale di grasso allora la bollicina e le sensazioni agrumate di alcuni Champagne possano essere esaltate e giungere molto piacevoli. Nel nostro caso, il pubblico si è diviso in maniera quasi omogenea tra la Classe M, etichetta portabandiera dei vigneti di proprietà di Montaudon, e il 2002 deciso forte, di buon corpo e struttura (e anche alcol) che a livello di gusto accompagnava benissimo la carne anche se la sua forte acidità da 2002 risultata in contrasto con note della cottura della carne stessa.

La Classe M invece ha bollicina più lieve e soprattutto più corpo con un’acidità meno marcata e una gamma di sensazioni più morbide.
Buoni anche se molto inferiori, i risultati del Rosè di casa che per un 20% degli avventori era il vero Champagne da Bistecca della situazione… Serata stimolante e piacevole, ovviamente da ripetere finchè non troveremo un abbinamento azzeccato al 100%
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ZmrhzAwn1Ag&list=UUPDCC_zfypNyeVDa4qeXtPQ&index=3&feature=plpp_video[/youtube]
Poggio Cuccule Fattoria di Caspri 2008 (AR)
Scalpitante già in fondo al bicchiere e visceralmente sangiovese per come spinge sulla viola e sui fiori prima ancora che sulla frutta, qui tra ribes rosso e amarena. Bel corredo di spezia con resina e pepe rosa ma ciò che variamente colpisce di questo vino è l’impatto in bocca con un tannino diffuso e graffiamente ma assolutamente affascinante per come rapisce e seduce, come può sedurre e rapire uno schiaffo dato bene, tale è l’impeto della componente dura del vino, appena bilanciata da alcol e struttura. (altro…)
Bruno Paillard Premiere cuvèe sb. Maggio 2011 vs Ottobre 2010
Confronto tra due sboccature diverse di Brut Premiere di Bruno Paillard…a ciascuno il suo! Evoluzione in bottiglia contro freschezza e brio, gusto adulto o giovane…impariamo come scegliere il proprio stadio di maturazione ideale. (altro…)
Duemilauno Salustri 2001 – Montecucco – Seggiano (GR) – 100% Sangiovese
Una piccola parcella di Sangiovese vinificata a parte ci donano un piccolo capolavoro maremmano con la tipica dolcezza mediterranea al naso e un’ottima impressione di vivacità tra fiori rossi e tostature. In bocca poi si assottiglia fino a sparire e chiude presto ma l’impressione di dolcezza “morellino” unita a maggior profondità di territorio del Montecucco con note balsamiche e di mora-mirtillo è inequivocabile e di classe. (altro…)