Il vino cadetto di Sassicaia ha sempre il suo perché e in annate come la 2015 prefigura un’altissima qualità di tutti i vini della tenuta. Il naso de Le Difese come sempre è un capolavoro di aromi e spaziature che dalla macchia mediterranea arrivano fino a spezie orientali, rose e viole del sangiovese passando dalla bella frutta di bosco scura del cabernet. Al palato è sempre sorprendente perché sa interpretare il lato di Bolgheri improntato alla freschezza e alla bevibilità con mai un tannino fuori posto e tanta piacevolezza anche servito appena fresco.
Bevute
Pomino Pinot Nero DOC 2015 Frescobaldi
Frutto delle idee audaci lungimiranti e innovative di Leonia degli Albizi che a metà del 1800 decise di portare sulle alte colline della Rùfina e Pomino uve francesi adatte al clima molto particolare della zona. Da allora si coltiva pinot nero anche se sono solo pochi anni che l’attenzione si è concentrata sulla sua valorizzazione. Dopo gli anni del Pomino Rosso (sangiovese e pinot nero) è oggi il tempo del pinot nero in purezza giocato in eleganza finezza e toni molto delicati.
Tenuta di Salviano Vendemmia Tardiva 2016 Orvieto
Da uve procanico e grechetto, un vino che incarna la grande tradizione dolce della zona che risale agli antichi romani con il loro cannellino. Oggi però c’è il lago di Corbara in più rispetto ad allora e sono possibili anche vini incredibilmente complessi e ricchi come questo muffato dalla riconoscibili note già appena versato nel bicchiere.
Vini rosati d’Europa e d’Italia, il vostro momento è adesso
L’estate in corso ce ne ha dato la conferma: il successo dei vini rosati è qui per restare…sono 25 milioni gli ettolitri di rosè prodotti ogni anno (più di 3 miliardi di bottiglie) di cui quasi 8 made in France ma con l’Italia sempre più protagonista. Del resto sono vini perfetti a bordo piscina, sono amati da sommelier e ristoratori perché si abbinano a piatti com, con acidità, e persino sul cioccolato e sono spesso graditi anche a chi in genere il vino non lo beve come se fossero un qualcosa di diverso dal “solito” vino. Senza i rosati non esisterebbe Saint-Tropez e il turismo nel sud della Francia dove si stappano 3 bottiglie di rosé su 10 nel mondo, normale che il modello di riferimento sia innanzitutto quello provenzale, vini quasi trasparenti più che rosati a base grenache, cinsault, mourvedre e syrah, con vini appena rosati, buccia di cipolla, grande sapidità e acidità, da consumarsi freddi e in fretta. Ma l’Italia da par suo risponde con una varietà sorprendente di vitigni, stili e tipologie che come sempre sono croce e delizia per i consumatori, come fare ad orientarsi?
Champagne Joëlle Sausseret Brut Les Riceys – France
Siamo nel villaggio “grand cru” in pectore della Champagne meridionale, una zona tormentata da variabili climatiche importanti negli ultimi anni ma sempre chiave per quantità e qualità della regione. Scoprire qui questa piccolissima maison con 3 ettari e tanta passione è stato davvero un ottimo colpo per Alessandro Cicali e la sua Sparla & Gerardi. Pinot nero e chardonnay finissimi e floreali con note di tiglio, caprifoglio, sambuco, menta e note sgrumate di pompelmo giallo, rosa e mandarino.
Givry Blanc 1er Cru Crauzot 2015 2015 Domaine Ragot
La famiglia Ragot è presente da 1760 a Mercurey anche se poi hanno passato la sede principale a Givry alla fine del 1800 quando nasce appunto il Domaine Ragot. Oggi sono Nicolas e il padre Jean Paul che vinificano le uve da un totale di 9 ettari di cui i tre quarti hanno più di quarant’anni di età. Questo Crauzot nasce da 0,2 ettari di chardonnay su suolo calcareo di età media piuttosto giovane ma capace di grande prestazioni. Vinificazione termocontrollata in fusti da 400litri per un terzo nuovo ma prima con fondamentale macerazione a freddo. Naso esplosivo e cangiante che tiene testa al bel colore giallo paglierino con toni dorati sullo sfondo.
Champagne Jean-Pierre Lamoureux Brut Rosé Les Riceyes – France
Un vino ancora prima che uno champagne rosè spiazzante ricco e nettissimo che ricorda un Bourgogne rouge con le bolle più che un metodo classico. Dalla piccola maison di Les Riceys di Jean-Pierre Lamoureux e moglie, è un vino originale frutto di macerazione di pinot nero e meunier , vinoso e intenso, dal colore ricco e intendo con sfumature granate e rosa con sfumature pompelmo rosa. Anche il naso è complesso e originale dalle note di frutta di sottobosco e note speziate tra tabacco, incenso, mandorle, tostature e spezie.
Abbinamento Pas Dosè Spumante Stefano Bottega e Cucina Toscana di Paolo Gori
In trattoria ci piace sperimentare e tentare abbinamenti a tutto tondo e abbiamo colto subito al volo la sfida lanciata dall’amico Stefano Bottega di abbinare il suo ultimo spumante pas dosè a base glera e chardonnay con la nostra cucina. Paolo Gori ha affrontato quindi il tema di come abbinare al meglio il nuovo Pas Dosè su ricette prese dalla tradizione toscana…dalla pasta al sugo svelto di Nonna Irene alla trippa in insalata fino alla scottiglia di carni bianche passando per la pappa al pomodoro.
Primitivo di Manduria Vecchie Vigne 60 anni 2012 Cantine San Marzano
Vecchie vigne dall’omonima valle di oltre sessant’anni di età con vendemmia accurata e ovviamente manuale cui segue un percorso di cantina attente a preservare le caratteristiche di profumi e materia davvero uniche. Annata torrida anche per gli standard pugliesi e salentini ma anche perfetta per capire la magia della vecchia vigna.
Brandini Alta Langa Brut 2011 Metodo Classico
Una denominazione che sta crescendo moltissimo quella dell’Alta Langa per merito dei grandi ma anche dei piccoli produttori che ci stanno investendo energie e qualità di lavoro. Così anche Brandini, piccola azienda con base a La Morra investe nell’Alta LAnga con questo Brut 2011 che dopo 48 mesi sui lieviti e un po’ di bottiglia arriva nei bicchieri dorato ricco e carico nel colore ma con noso fresco e fragrante di fiori, zenzero, sambuco, gelsomino, agrumi e bellissime note di nocciole tostate e panificazione.