Biodinamica e vini naturali

Si può essere Montepulciano senza essere Nobile?

Le leggi in Italia e gli uomini pare si mettano d’impegno per confondere le idee e allontanare le persone dal gusto primigenio di un territorio. Sergio ed Eugenia Paolini di Luteraia ci raccontano di quanto si può amare un territorio e di quanto poco rispetto si possa arrivare ad avere per le tradizioni in nome della rincorsa della fama internazionale, quando invece questa dipende solo dalla terra e dal rispetto per questa. Una nuova e bella scoperta per molti durante l’utimo God Save The Wine all’Helvetia Bristol a Firenze. (altro…)

Biodinamico e San Gimignano, il nuovo gusto della Vernaccia e il volto del Sangiovese delle Torri

Alessandro e Simona de la Castellaccia sono persone capaci di toccare i cuori di chiunque assaggi i loro vini e li senta parlare dei loro vigneti e i loro cavalli. Amore per la natura e rispetto per il territorio non sono parole buone per il marketing della biodinamica dell’utima ora ma soprattutto un modo per trasmettere ai vini ‘autenticità di gusto e originalità espressiva che accompagna tutte le etichette a La Castellaccia. Li abbiamo incontrati a God Save The wine e ascoltato la storia della nascita di un vino rosso un po’ particolare… (altro…)

Biologico e biodinamico al God Save The Wine 26 gennaio Excelsior, il Carmignano di Bacchereto Terre a Mano

Rossella Bencini Tesi è la dinamica imprenditrice che coraggiosamente nel 2001 ha abbracciato il metodo di coltivazione biodinamico, ovvero in stretto rapporto con la natura evitando non solo ogni tipo di chimica in vigneto ma anche in cantina, in una denominazione piccola ma prestigiosa come Carmignano. Il risultato sono vini che parlano in maniera impressionante del loro territorio e che stupiscono per complessità e allo stesso tempo facilità con cui si possono bere e gustare come potrete scoprire al God Save The Wine del 26 gennaio al Westin Excelsior a Firenze.

E non dimentichiamoci il grande lavoro su due uve sempre considerate “minori” come il Trebbiano e la Malvasia…unite per dare vita ad un vino “arancione” che vale sempre la pena scoprire. (altro…)

Brunello di Montalcino DOCG 2005 Pian dell’Orino

Figlio esemplare dell’annata e del suo vigneto (condotto da anni ormai in biodinamica)  con un naso affatto esplosivo che si lascia scoprire poco a poco. Ma è indubbiamente un classicissimo Brunello di una eleganza innata di floreale secco e frutta sotto spirito, humus, accenno di goudron, viola, frutta secca, anice e rabarbaro. (altro…)

Le oche dal Campidoglio al vigneto a Montefalco da Di Filippo

Cosa c’entrano le oche con la viticoltura? Ad esempio per evitare il calpestio tra i filari e contemporaneamente gestire  la vegetazione nel mezzo del vigneto ed essere compatibili con una filosofia rigorosamente bio . Nel 2010 nell’azienda umbra “bio” De Filippo si è avuta  la conduzione completa di un vigneto senza l’utilizzo di macchine, ma solo con l’aiuto di animali ,, grazie all’ultizzo delle oche.  I numeri? (altro…)

Rosso di Montalcino Pian dell’Orino 2008

Naso coccolante e tipicissimo, come è nella filosofia di Pian dell’Orino, viola e ciclamino, fragole e ciliegie, accenni di tabacco coerenti con il colore molto granato e vero. Schietto e vivace al naso, tanto ricco e polputo è in bocca con massa e corpo non prevedibili. (altro…)

Viticoltura Biodinamica 26-27 Gennaio, i fondamenti della viticoltura del futuro a Cerreto Guidi

Se parlare di energia, materia e sincronie cosmiche quando pensate al vino vi sembra eccessivo, forse on fa per voi ma di sicuro che il tema vi affascini o meno è il punto chiave del fare vino oggi. Confrontarsi cone le metodiche di produzione biodinamiche è consigliabile a tutti, sia per chi è tentato di approcciare questa strada sia da chi la ritiene campata per aria. Avendo degustato in pi occasioni i vini di aziendi seguite da Leonello Anello posso dire che i risultati sono pi che lusinghieri, a patto però che la scelta sia coerente e meditata. Per saperne di più e approcciare la Biodinamica, ecco il primo corso del 2011 alla Villa medicea di Cerreto Guidi (Firenze). (altro…)

Gosset Brabant Champagne Reserve GC (in magnum)

Coltivatori da centinaia di anni ma RM solo dal 1930, ecco un esempio mirabile di come la biodinamica e l’amore per la terra sappia rendere piena giustizia ai grand cru. 80% di pinot nero da Ay e un 20% di chardonnay da Choully disegnano un campo di fiori nettissimi di acacia, tiglio e biancospino su un tappeto minerale terroso e sanguigno classico di Ay. (altro…)

Cuvèe Petraea Francis Boulard XCVII-MMVI: manuale pratico per la Solera nello Champagne

La cuvèe perpetua, il mito del metodo Soleras applicato allo Champagne. Istituita dal 1997  (come riporta in numero romano il XCVII in etichetta), un compendio di 9 annate nei vigneti  di Francis Boulard ma più che un riassunto di varie annate è un compendio di terroir e di sublimazione di uno stile. (altro…)

Nero d’Avola Biologico: un esperimento da seguire a Siracusa

COn l’Università di Udine, e sotto gli occhi curiosissimi di un’isola intera, ecco un esperimento di vinificazione a zero solfiti aggiunti dall’azienda Marabino. Azzardo sì ma sempre facente parte di una ricerca incessante delle radici dell’epsressione di un vitigno e di un territorio. (altro…)