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I video girati durante le degustacene e non solo!

Pietramala Bianco Via Le Pangarine 2023

Il grande bianco italiano probabilmente nascerà da Trebbiano e Pinot Bianco, così come sta accadendo ad altissimi livelli in Alto Adige, e come dimostra anche questa bellissima prova di Simone Menichetti nelle terre alte di Pietramala. Qui siamo a Firenzuola, quasi a 1000 metri, e il Pinot Bianco si esprime con grazia ed eleganza, ma soprattutto con una forza impressionante. Vinificato in damigiana

Naso di lime, agrumi sfaccettati e yuzu, erba di montagna, fiori di sambuco, camomilla selvatica, mela verde, una bellissima nota floreale di glicine, prunus, biancospino e resina di abete. Fresco, acido, ma anche minerale. Un sorso davvero shockante che ti colpisce e ti asfalta quasi il palato, tanto è acido e travolgente. Ottimo sul pane di cinghiale dell’Artusi che Paolo Gori realizza in base al ricettario storico, ma in generale un vino capace di attraversare tanti momenti e tanti piatti grazie alla sua freschezza e sapidità travolgente ma mai aggressiva.

Istine Chianti Classico Gran Selezione CasaNuova dell’Aia 2021


Angela Fronti sa il fatto suo e con questa Gran Selezione di Radda dimostra che quando gioca in casa ha veramente pochi paragoni. Colore limpido e intenso, naso cangiante di viola e di frutta scura di bosco tra mora, gelso, ribes nero e tante spezie un po’ esotiche un po’ no, tra tabacco, liquirizia e olive. Al sorso è piccante, dinamico, intenso, con una soavità che gli deriva dall’annata e una profonda lunghezza sapida e rocciosa che deriva dalla sua giacitura e dalle caratteristiche classiche di Radda ovvero freschezza, acidità, trasparenza.

Bakkanali Rosa 2023 IGT Toscana Amiata

Colore fresco e vivace, color e profumo di succo di lamponi e una freschezza invitante che lo dipingono subito come il vino che tutti oggi vorrebbero fare. Un vino davvero di montagna, vulcanico addirittura: siamo sull’Amiata e Bakkanali Rosso 2023 è veramente un vino irresistibile, fresco, fragrante, con un sorso per niente banale che si abbina benissimo alla cicoria alla griglia e ai fichi, abbinamento goloso per un vino straordinariamente piacevole e dotato di spessore non banale.

Champagne Millesimè 2016 Collet

L’annata 2016 in Champagne è stata preceduta da un inverno e una primavera piovosi che hanno rallentato la crescita delle viti, seguiti da un’estate calda e soleggiata che ha favorito una maturazione completa delle uve. Un bel contrasto climatico che ha portato a vini ricchi, maturi e con una notevole profondità aromatica come si riflette in questo 2016 di Champagne Collet, a leggera maggioranza di pinot nero. Ancora in fase giovanile ma già di bel carattere. Note belle e intriganti da confettura di frutta quasi tropicale, lamponi, rabarbaro, pepe bianco, muschiato, soavità floreale di zagara e biancospino in una bella spinta dello chardonnay. Sorso di intensità e succulenza già belle definite, componente umami sapidità iodio e salsedine davvero percepibili con anche frutta secca e arachidi. Finale che spinge disseta e stuzzica, un grande vino e un grande champagne da bistecca alla fiorentina.

60% PINOT NOIR – 40% CHARDONNAY
L’espressione di un’annata eccezionale nei terroir della Maison COLLET.
INVECCHIAMENTO (ANNI) 7
DOSAGE 7gL
ASSEMBLAGGIO DI 9 PREMIERS E GRANDS CRU :
Mailly-Champagne, Verzy, Villers-Marmery, Ambonnay, Aÿ, Chouilly, Cramant, Avize e Oger.

Autograf Gitana 1953 eteasca regala & chardonnay 2022

Un piccolo tocco di chardonnay (20%) non inficia la splendida resa di questo bianco dallo stile nord europa con fresche note di rafano, menta, timo e poi dolcezza di sambuco , pompelmo rosa e agrumi ben dosati. La bravura di Gitana si mostra molto bene al palato dove non ci sono concessioni alla dolcezza e il ritmo rimane serrato e ricco con un finale in crescendo su sapidità e aromaticità balsamica.

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Pinot Nero 2019 Grazioli

La 2019 per adesso rappresenta per Mattia Grazioli il concetto più completo per il suo vitigno preferito e nei bicchieri rappresenta un bell’omaggio alla regione dove questo vitigno è diventato re indiscusso dei rossi mondiali. Naso con bellissima florealtà di rosa e anche gelsomino, un bellissimo agrumato, tabacco, tocchi di oliva e tapenade, ciliegia e mirtillo.

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Lupi de Gitana 2018

Un blend raffinato e importante di cabernet, merlot, saperavi mette a confronto lo storico e ricchissimo di aromi e rimandi balsamici saperavi con la regale aristocratici del cabernet con il merlot a fare da tappeto aromatico dolce, questo l’obbiettivo di Gitana 1953 con questo vino. Il risultato è un vino importante e ricco con una componente aromatica piccante e raffinata con frutta di bosco, tamarindo, tostature dolci di legno e caffè, note pepate, alloro ed eucalipto, un filo di caramello. Al sorso ha forza e struttura che nel piatto richiedono intensità e succulenta e la faraona alla ciliegie di Paolo Gori ha retto benissimo!

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Solo1 Davinum Toscana Igt 2021

Sangiovese e l’argilla, un rapporto complicato? Durante una serata dedicata ai vini di Davinum a Castelfiorentino, Mirko Niccolai ci ha raccontato l’eleganza possibile del sangiovese su questi suoli assaggiando il Solo1. Frutta rossa, menta, speziature balsamiche e pepate, basilico, tocchi di ebanisteria che grazie ad un bel legno ci innestano su un frutto potente e scuro.  

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Rara Neagra Classic 2022 Gitana1953

La “Rară Neagră” (anche Rară Neagră Moldarsky, Rară Niagră, Rară Nyagra) è un vitigno a bacca nera originario della regione moldava e ucraina, in particolare la zona confine. Il suo nome significa “rara nera”. È un vitigno antico, coltivato da secoli nella regione e utilizzato per la produzione di vini rossi e non poteva mancare nella produzione di Gitana 1953 che si mette sempre a cavallo tra la storia vinicola europea e gli sguardi più internazionali. In questo caso però il focus è tutto su questo vitigno che ricorda in certe espressioni il cabernet franc a noi più famigliare con note di verbena, pepe verde e nero, frutto scuro fresco e tanta polpa al palato.

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d’Assolo 2018 IGT Toscana Tenuta l’Apparita

L’annata fresca, forse l’ultima di sempre, porta il sangiovese di Paolo Tronci verso eleganza e finezza notevoli. Il 100% di sangiovese di San Casciano in “assolo” mostra doti di frutto splendido e raffinato che dopo qualche anno in bottiglia mostra una bella evoluzione di spezia , pepe agrumato, sottobosco e balsamicità affiorante.

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