Familiare che più familiare non si può, struttura classica di periferia ma ricca di fascino e perfetta per una serata rilassante serviti in maniera cordiale e casalinga. Cibo perfetto e adeguato, carta vini limitata ma quasi tutte le etichette valgono una prova, bravi. (altro…)
Cibodiario
La Sardegna in Toscana, non solo Taste
Questa spettacolare fregola con crema di ricci e bottarga non rientra nella nostra cucina, purtroppo! Per fortuna che ogni tanto grazie anche a Taste ci permettiamo qualche divagazione…
Stefanel dopo 50 anni è come un Brunello di Montalcino
Moda e vino spesso si sfiorano ma raramente càpita di trovare grandi imprenditori della nostra moda parlare così fluentemente di vino, toscano in particolare. L’occasione sono i 50 anni di collezioni Stefanel, celebrate in una lussuosa soirèe a Firenze durante Taste nel fashionissimo negozio di nuova generazione LuisaVia Roma (con winebar e terrazzino openair) . Ed ecco di cosa abbiamo parlato con “Bepi”: (altro…)
Bar dell’Orologio powered by ‘Ino e la Degustazione da 3 Soldi Fuori di Taste
Giornata intensa a Taste ma dopo una girandola di assaggi spigolosi e prima di una parentesi fashion molto interessante, ecco la perla della giornata, ovvero ‘Ino con Biscottificio Mattei e Castello di Ama in quella che sarà la seconda casa di ‘Ino, ovvero il Bar del superhotel L’Orologio in Piazza Santa Maria Novella. (altro…)
Il Pane da Burde: che fine fa il nostro pane avanzato?
L’articolo del Corriere della Sera sul pane buttato via a Milano a fine giornata ha prodotto una grandissima scia di discussioni (segnalo i due post su Dissapore, qui e qui) e anche, almeno da parte nostra, molto stupore. Come sapete Burde vende il pane da sempre, diciamo dal 1901 all’incirca anche se non lo abbiamo mai cucinato noi ma ce lo siamo sempre procurato da fornai che lavorano pane toscano cotto a legna tradizionale. (altro…)
Antidoti al Mac Donald a Pisa: La Mescita
Non sono ancora sopìte le polemiche sul Mac a Pisa e proviamo allora a vedere cosa c’è di buono (la DOMENICA) in città, visto che Osteria dei Cavalieri è chiusa. Recupero indirizzo e numero su iPhone grazie all’applicazione dell’Espresso e prenoto per 6 con due bimbi e un cane grosso (stile alano, un Weimaraner come quello di Ricci Curbastro) e nessun problema. Tanto di cappello anche perchè il posticino è piccolo, due sale, un piccolo cucinotto e tutte le belle bottiglie a vista. (altro…)
Coquinarius a Firenze, o del ritrovo degli Enosnob
Magari non tutti ma quasi un 50% della gente che passa di qui o sono rappresentanti/venditori/operatori o sono sommelier in cerca di avventure solitarie con bottiglie particolari. La carta dei vini non è immensa ma non mancano le chicche e le originalità da beccare. Eppoi si spende il giusto, e alcuni piatti sono davvero piacevoli, a cominciare dai grandissimi antipasti. (altro…)
Gruenkohl, puro porn food o sana tradizione?
Se siete satolli e strapieni delle orge natalizie, non guardate il video che segue. Se invece volete sapere e conoscere di un grande piatto della Germania Nord Occidentale (NiederSachsen e più precisamente OstFriesien, Frisie Orientali) date un’occhiata alle foto che descrivono tutti gli ingredienti di una kohlfarht e cominciate a prendere dimestichezza con termini come kochwurst, grütze, pinkel , haferflocken, e kasseler. (altro…)
Nuova linfa al Fusion Gallery: stavolta scopriamo babaganoush, tom yam kung e il kakiyage
Anche se sembra piuttosto strano in realtà Giampiero me lo ha dovuto chiedere per settimane, finchè non sono riuscito a trovare una serata da passare nel suo locale. E nonostante la curiosità nel tornarci, soprattutto perchè c’era il nuovo menu di Emanuele Cappellini da sperimentare, il nuovo barman Patrizio e nuovi prezzi. (altro…)
Jazz (e vino) in Macelleria
Il titolo sembra quasi da film splatter, anche perchè per la prima volta, dopo le edizioni dal Cecchini e a San Miniato nella MAcelleria Falaschi, l’evento Jazz in Macelleria non era proprio in una bottega ma in quel piccolo scrigno divino che è Enotria a Firenze. (altro…)