Degustacene da Burde

Serate da Burde in compagnia di buoni vini e buon cibo…o così speriamo!

Venerdi 19 giugno la Puglia a Firenze per una serata: Cantine San Marzano in trattoria

Sognando l’Estate e le spiagge pugliesi intanto ci abituiamo ai suoi sapori nel piatto e nel bicchiere. Per il prossimo venerdi 19 giugno abbiamo chiesto un menu a Paolo Gori con ispirazione pugliese e nei bicchieri abbiamo pensato di abbinarci i vini più freschi e intensi di Cantine San Marzano. Una serata da non perdere!

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Venerdi 12 Giugno l’Alto Adige in Trattoria con St. Michael Eppan!

Ripartiamo con le nostre serate laddove eravamo rimasti con l’attesa serata dedicata all’Alto Adige e ai suoi grandi vini da monovitigno e ci troviamo il prossimo venerdi 12 giugno con San Michele Appiano. In collaborazione con una delle più prestigiose cantine del territorio vivremo insieme una serata tra gusti e sapori altoatesini con l’assaggio dei vini Sanct Valentin e della gamma più intrigante tra pinot bianco, pinot nero e il famosissimo sauvignon. 

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Il pranzo della Domenica 17 maggio! Faraona con le picce di Carmignano, Tortino al pecorino di Fossa e sugo svelto!

Mentre siamo in attesa di riaprire e di accogliervi in tutta sicurezza nella nostra Trattoria (saremo larghi ma NON avremo plexiglass tra i tavoli, tranquilli!) ci diamo da fare per stare con voi nei pochi momenti ormai di relax che ci vengono concessi come la domenica…  Paolo Gori ha pensato stavolta ad un menu ricco e leggero per allietare la vostra domenica e la vostra giornata di meritato riposo. Come sempre raccogliamo gli ordini entro il venerdi mattina e consegna il sabato pomeriggio, fatevi trovare a casa!

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Salvioni Brunello di Montalcino 2013

Ormai un classico a Montalcino la grandezza dei vini di Giulio e Alessia Salvioni che in realtà producono vino “soltanto” dal 1985 in un territorio che ha bruciato le tappe per la grandezza mondiale. Dai suoi 4 ettari curati maniacalmente e con talento, la famiglia Salvioni produce vini raffinati e intriganti dotati di ricchezza e definizione di frutto ma mai eccessivi ed estrattivi.

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Lambrusco Emilia Igt rosso frizzante semisecco biologico “1936” Albinea Canali

Ecco un classico lambrusco che unisce le varietà modenesi più scure ovvero grasparossa e maestri insieme a quelle del reggiano a dare un vino scuro con note dolci e ricche, frutti di bosco rosso maturi, glicine, fiori viola mammola e rosa canina. Il gusto morbido con residuo zuccherino naturale ma anche estrema piacevolezza e gusto che si allunga molto nel palato, rivelandosi perfetto sul capocollo di cinta senese cotto con mele cotogne e patate arrosto di Paolo Gori.

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Drappier Champagne Brut Rosè De Saignèe

Ecco un classico vero e autentico rosa da uve rosse e da una regione più vicina alla Borgogna che alla Champagne classica. Tra i primi secoli fa a portare il pinot nero nell’abbazia di Chiaravalle, i precursori di Michel Drappier e famiglia avevano capito la grandezza del terroir per produrre vini come questo. Naso cangiante di frutta scura di bosco tra more, mirtilli, prugne poi carrube, zenzero, alloro ed erbe aromatiche. Note di pepe e tostature appena accennate lo arricchiscono con il floreale tra lavanda e rose che emerge alla distanza e al sorso. Il dosaggio al palato fa bene la sua parte perché tra piccantezza e tannino il vino è decisamente tosto. Da noi è stato perfetto sulla Carbonara di Gota di Cinta Senese di Paolo Gori dove ha permesso di sgrassare alla grande la situazione e esaltarsi con le note di pepe della gota.

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Drappier Champagne Blanc de Blancs Vrai

Ecco un blanc de blancs vero e proprio con un tocco di Pinot Bianco detto « Blanc Vrai (bianco vero) » in Champagne, che storicamente è sempre stato presente nella ragione ma abbondanto per via della sua scarsa acidità e piccantezza. Ma se si tratta di aggiungere alla cuvée un ingrediente per aumentarne complessità e rotondità è perfetto… come in questo Champagne Drappier Blanc de Blancs Signature. La composizione 95 % Chardonnay, e 5 % Blanc Vrai ha un naso dove il pinot bianco sfodera e accentua le note floreali bianche dolci dello chardonnay tra gelsomino, tiglio e acacia. Da par suo lo chardonnay emerge con note eleganti di arancio, lime, pera e mela più note biscottate piacevoli e piccante. Zenzero e canditi corredano la bocca dove si avverte anche un piacevolissimo tocco tropicale tra maracuja e papaya, freschezza stupenda ma soprattutto una cremosità incantevole che accarezza il palato. Ottimo da noi sulla minestra di orzo bietola e porri con la ricotta fresca del Bacciotti in Mugello (FI).

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Prosecco Superiore Valdobbiadene Rive di Colbertaldo 2018 DOCG Maschio dei Cavalieri

Nel mondo del Prosecco si stanno cominciando a distinguere punte di diamante e prodotti di qualità superiore e la tipologia Rive sta cominciando ad essere ricercata e conosciuta dal pubblico. Questo Prosecco di Maschio dei Cavalieri (cantina del gruppo Cantine Riunite) deriva da uve della Valdobbiadene nelle colline UNESCO più belle del Veneto. Le Rive di Colbertaldo regalano note dolci di gelsomino, mandarino e arancio, cannella e cenno tropicale. Bella la sensazione di ariosità tropicale e di mela golden più sul finale ritorno di pesca, corbezzolo e acacia, sapido e croccante.

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Drappier Champagne Carte d’Or

Un classico della Champagne con una formula collaudatissima che fa emergere il carattere sudista della maison Drappier. Questo Carte d’Or è infatti quasi un blanc de noi con 80% di pinot nero, 10-% chardonnay e il resto meunier. Alla vista è dorato, carico, ricco ma non debordante, naso di mela matura e in versione tarte tatin più pepe nero, chiodo di garofano poi ovviamente frutta rossa lamponi, fragole, ribes e poi mandarino e pompelmo rosa. Bellissimo il corredo speziato , tostato appena e di pasticceria con note cremose alla vaniglia che anticipano un palato che scatena la golosità.

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Dolcetto Lodoli Ca’ del Baio 2017

Paola Grasso di Ca’ del Baio ci racconta in trattoria durante la serata del bollito misto di questo vino di casa dei piemontesi ovvero il dolcetto che per eccellenza sottolinea i momenti conviviali e famigliari in questa regione. NEgli ultimi anni è forse il vitigno che ha più sofferto in regione per via del riscaldamento climatico e della gradazione media sempre più elevata ma oggi molti produttori hanno imparato a gestirlo come dimostra questo campione di freschezza e agilità con frutto molto bello, tannino lievissimo (lo si può servire anche leggermente fresco senza rovinarlo, anzi) e una danza quasi al palato tra frutta di bosco e sensazioni appena speziate e piccanti.

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