La regina degli abbinamenti grassi in Piemonte è sempre e comunque la Barbera con il suo carico di frutta e freschezza che la proietta in un certo campo a giocare incontrastata in tavola. Sono pochi i vini oltre la Barbera d’Asti ad unire così bene ricchezza intensità di profumi di frutta di bosco e spezie ad un sorso piacevolmente acido e ficcante senza le complicazioni del tannino.
Degustacene da Burde
Grattamacco Bolgheri Superiore 2010
Un vino sublime e meraviglioso che rende giustizia a pieno a quelle che sono le potenzialità di questo grand vin bolgherese finora molto celebrato ma mai assurto nell’olimpo bella denominazione. Decisamente a torto perché in un’annata come questa, ma non solo, dimostra una classe sopraffina e una energia travolgente che sbalordisce il palato dopo averlo sedotto con un naso fine avvolgente ricco di riferimenti fruttati mediterranei e balsamici. Tannini, sapidità, struttura e soprattutto eleganza accompagnano il sorso nel palato tra frutto, spezie e un corpo vibrante caldo e scattante che non pare sedersi mai.
Brunello di Montalcino Riserva Le Due Sorelle 2010 Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari
La grande annata fa sempre il suo dovere a Montalcino e la famiglia Ambrogio e Giovanni Folonari con il gioiello della loro corona dimostrano di avere un sangiovese ricco potente ma anche elegantissimo nei loro vigneti. Questa riserva 2010 ha una polpa e un frutto vividissimo e pulito che balza fuori dal bicchiere con una gioventù inaspettata tra ciliegia, more, fragole e poi un corredo speziato di tutto rispetto tra ginepro, anice, pepe, liquirizia, mirto e toni solari di macchia mediterranea.
Pagus Camilla Selezione Vermentino 2015 Poggio al Tesoro
Un coraggioso tentativo di spostare in alto l’asticella sul vermentino e non solo quello toscano che qui la sfida dichiarata è alla Gallura e i suoi piccoli grandi tesori di freschezza, acidità, aromaticità e finezza. Vendemmia particolare da un cru di viti particolarmente vocate, nove mesi di macerazione sulle bucce fini in acciaio, niente passaggio in legno e una complessità inusitata per il vitigno ne fanno un piccolo tesoro da assaporare già da giovanissimo ma soprattutto da invecchiare come un grande riesling.
ColleMassari Rosso Riserva Montecucco Doc 2014
Una dimostrazione di come il sangiovese e i suoi compagni di strada in maremma possano far del bene ai nostri bicchieri e le nostre tavole. Un vino che dimostra che il Montecucco anche su numeri alti può permettersi in un’annata minore come la 2014 (fredda e piovosa) di dar luce a vini scattanti vibranti con tannino profondo e perfetto per accompagnare piatti di carne anche impegnativi e saper sfoggiare anche un grande piglio di aromaticità e balsamicità.
Sabato 25 novembre a PRANZO Gran Bollito Piemontese e Barolo Damilano da Burde
Ripasso Valpolicella Classico Superiore Tommasi 2014
Un vino ammaliante e sincero che rende evidente da subito come mai la Valpolicella e la tipologia “Ripasso” siano balzate così velocemente ai primi posti del nostro export del vino.
Venerdi 17 Novembre Borgogna & Bourguignonne Prima edizione a Firenze da Burde
I Fabbri Chianti Classico Riserva 2009
Annata calda e abbondante che regala un vino insolitamente caldo speziato e ricco a queste altitudini, frutta rossa e nera anche in confettura tra lamponi fragole ribes rosso e nero.
Dr. Lippold Urziger Würzgarten 2013 Spätlese Mosel Riesling con Polenta, cipolla e salacchini
Il principio del residuo zuccherino nel vino e l’abbinamento piatto cibo è saldo e fondato con questo vino che raggiunge gli 8% di alcol lasciando in soluzione più di 5gr/lt di zuccheri. Lo abbiamo provato con un morso di mela renetta e la dolcezza spariva come per magia nell’abbinamento così come a tavola con la Polenta al salacchino e agrumi dove grasso del maiale, agrumi e cipolle marinate del piatto offrivano un contraltare dolce dove il vino tesseva agile la sua tela di richiami sapidi e freschi.