Annata di grazia la 2008 con una Energia sottesa ben intepretata dall’artista coreano Bang Hai Ja che ha realizzato l’etichetta del millesimo e una interpretazione sontuosa da parte di Bruno Paillard del terroir della Champagne. Con le uve da 10 Cru diversi per il 20% in barrique e lasciato più di sei anni sui lieviti, dégorgement nel giugno 2015 e dosaggio standard per Paillard di 5 g/l e perfetto da assaggiare oggi dopo tre anni in bottiglia a riposare .
andrea gori
Chianti Classico Clemente VII Riserva 2013 Castelli del Grevepesa
L’etichetta nera con il Papa Medici è un vino schietto e intrigante che evidenza la bellezza del sangiovese in evoluzione tra note di bergamotto china frutta di bosco in confettura rossa e amarena.
Sua Santità Vin Santo del Chianti DOC 2010 La Leccia
Questo bel vin santo della fattoria La Leccia di Montespertoli proviene da caratelli con malvasia e trebbiano, un vinsanto tradizionale ben fatto sapido e affascinante con note di sottobosco autunnale, albicocche, miele, frutta passita tropicale e soprattutto un tocco a metà tra dolcezza e ossidazione al palato che lo rende perfetto anche sul gelato, non solo sui biscotti di Prato e pasticceria secca.
Gonet-Medeville Cuvée Athenais 2015 Ambonnay
Un insolito ma buonissimo rosso di Champagne, un pinot nero goloso e intrigante che scardina molte convinzioni sui rossi di questa regione spesso in effetti verdi e intricati. Grazie alla 2015 invece qui è un tripudio di frutta rossa e nera, note di ebanisteria nobile, tabacco e tocchi mentolati per un corpo lieve ma deciso, una dolcezza piena e succulenta, un vino perfetto per la cacciagione da piuma e la carne di maiale al forno.
Pranzo di Natale in casa Gori su La Nazione, Resto del Carlino e il Giorno a parlare di vini per le feste!
Un grazie speciale a Paolo Pellegrini che mi ha dato la possibilità di raccontare sul Quotidiano Nazionale il pranzo di Natale in casa Gori e di proporre alcuni abbianamenti intriganti per divertisi nei bicchiei a Natale…tutti vini sotto i 30 euro per non rimetterci nemmeno nel portafoglio… Partiamo dal menu che ormai in casa nostra è rito usuale.. (altro…)
Giovedi 20 dicembre in diretta dal Corriere della Sera a rispondere alle vostre domande sullo Champagne!
Dopo la bellissima citazione sul nuovo numero di Cook! del Corriere della Sera del mio sempreverde Manuale di Conversazione sullo Champagne (sempre disponibile su Amazon a 3,49€ in versione Kindle o 8,50€ in cartaceo) Luciano Ferraro ed io abbiamo deciso di dedicare proprio alla nobile bollicina francese lo spazio domande risposte in diretta Facebook che Luciano cura sulla pagina facebook di Corriere Cucina per questo giovedi 20 dicembre alle ore 17:30.
Valpolicella Ripasso Brigaldara Il Vegro 2016
Il vino più discusso della Valpolicella da quando Slowine ha bollato l’operazone Ripasso come una operazione commerciale senza radici sociali ed teologica nella regione. In effetti questo vino nasce dalla rifermentazione delle vinacce di Amarone allorché il Valpolicella d’annata, viene messo a contatto con le vinacce d’Amarone che avendo ancora zuccheri al loro interno innescano una nuova fermentazione. Grazie alla fermentezione si arricchisce la struttura del vino e cede note d’appassimento che vanno a caratterizzare fortemente il vino. Ben esemplificato da questo Vegro con naso dolce e molto amareggiante compresa dolcezza sussurrata, in bocca è vino di struttura che trova il suo punto di forza nell’equilibrio in bocca e le sue note speziate di tabacco anice e vetiver. (altro…)
Amarone della Valpolicella Case Vecie 2012 Brigaldara
L’epitome della complessità e ricchezza in Valpolicella non può che essere l’Amarone in casa Brigaldare ma il Case Vecie, vino che prende il nome dall’omonimo vigneto di circa 10ha situato nel comune di Grezzana, in Valpantena. Siamo a 450 mt/slm con una perfetta esposizione a sud/estche fa maturare le uve molto lentamente e costante che permette di mettere a riposo le uve in un periodo dell’anno freddo e di condurre un appassimento più lento e prolungato nel tempo. Lo si sente in questo naso intenso e struggente di pesca quasi poi cassis, confettura di prugne, carrube e ribes rosso, quasi sfacciatamente dolce che innamora subito e invita alla beva. Beva che resta sopresa da equilibrio e solidità complessiva fino a scoprire alcune parti nervose tanniche e fresche che chiudono il sorso in una fase iniziale molto dolce. Un vino che vale un incantesimo ma che richiede un bel piatto per essere apprezzato del tutto…in Valpolicella una rarità e un grandissimo complimento per Brigaldara.
Qui un video con Antonio Cesari che ci racconta come nasce
E qui la degustazione del vino a cura di Andrea GOri:
Dado Romagna Sangiovese 2016 Enio Ottaviani
Ecco un vino di cui sentiremo a lungo parlare nel prossimo evo del Romagna Rosso! Un vino che smette di essere sangiovese e incarna il territorio in maniera sfrontata nuova eppure classicissima. Sole di romagna e frutto con un colore netto e finissimo trasparente ma ricco di acidità e lampi blu nel bel porpora di fondo.
Bourgogne Rouge 2015 Sylvaine Pataille a Marsannay
Un fenomeno del pinot nero da cogliere adesso mentre inizia a raccogliere i primi allori, ecco chi è Sylvaine Pataille secondo Fabio Cagnetti. Un perfezionista meticoloso e appassionato capace di cogliere infinite sfumature del pinot nero usando i raspi e tecniche dove mano e consapevolezza sono fondamentali.