Finalmente in sala dopo due anni di rinvii venerdi 18 marzo l’attesissima serata che vedrà il più sontuoso dei piatti toscani ovvero il cinghiale e dolce e forte con la sua irruenza e saporosità a confronto con Ornellaia, il grande vino di Bolgheri che ha sedotto il mondo. L’annata scelta è la “Solare” 2017, in forma splendida in questo momento. Per l’occasione Paolo Gori ha preparato un menu di altissimo profilo con il cinghiale in tutte le sue declinazioni, ideale per essere valorizzato dai vini in abbinamento.
bolgheri
Ornellaia e Cinghiale versione delivery! Sabato 21 e domenica 22 novembre lo portiamo a casa vostra…
Prosegue questo tempo balordo ma non rinunciamo a bere e mangiare come si conviene togliendoci qualche sfizio e proseguendo il nostro calendario degustazione in versione delivery! Stavolta è il turno dell’attesissimo Ornellaia e Cinghiale che sarebbe dovuto andare in scena venerdi 20 e sabato 21 novembre. Comprendiamo che non sia la stessa cosa ma abbiamo pensato che vi avrebbe fatto piacere ricevere la nostra proposta delivery dello stesso menu. Lo proponiamo in versione solo menu, menu con uno dei due vini, ovvero Le Volte dell’Ornellaia, e uno per quattro persone con due vini, Le Volte e Ornellaia stesso. Dal menu a 40 euro si arriva ai 350 del menu completo con due bottiglie di vino quindi potete scegliere di comporlo tutto secondo le vostre esigenze. (altro…)
La nouvelle vague di Bolgheri
Non solo i grandi nomi che l’hanno resa famosa a ma a Bolgheri dove ormai si è scritto di tutto di più in occasione dei 25 anni della DOC ci sono tante realtà che magari non conoscete ma che stanno lavorando per far sì che siano grandiosi anche i prossimi 25 . Su Business People di Ottobre in edicola proviamo a scoprirli insieme!
Bolgheri Rosso DOC Tenuta Meraviglia 2016
Prima annata per il rosso di Tenuta Meraviglia e subito uno squillo e l’idea dell’impronta del vino rosso fresco importante e ricco al naso ma dotato di beva agile e spigliata. Lamponi e ribes rosso, refoli balsamici, alloro e mirto e tocco di marasca preludono ad un bel sorso che ha un impatto molto più lieve di quanto il naso faccia presagire.
Tenuta San Guido Guidalberto IGT Toscana 2016
Ecco un vino che non vuole essere il fratello minore di nessuno e che traccia una strada sempre più convinta e distante dal Sassicaia suo compagno di scuderia. Il merlot (raccolto a settembre inoltrato) e il grande cabernet della 2016 ci regalano una versione elegantissima e con inizio quasi floreale ma con note di mora di rovo, bergamotto, macchia mediterranea, sandalo e verbena che si fanno bene stada.
Rosato di Bolgheri 2017 Tenuta Meraviglia
I rosati sono la moda del momento ma a Bolgheri sono anche storia…Se qualche decennio fa era il sangiovese l’uva utilizzata oggi lo sono i vitigni del Rodano e bordolesi con una guadagno in termini di tenuta e succulenza. Tenuta Meraviglia ne fa una versione intrigante dal rosa intenso e deciso che ricorda i rosati di Lirac e Tavel a partire da syrah con saldo di merlot.
Bolgheri Superiore Tenuta le Colonne 2015
Scuro imperioso e ricchissimo anche nel naso, il primo nato “superiore” in casa Le Colonne a Bolgheri mette subito le cose in chiaro con note pepate spezzate e un tappeto di frutta di bosco tra more di rovo, ribes nero, cassis, cardamomo e tostature eleganti da grande cabernet fran (in prevalenza nell’uvaggio che vede anche cabernet sauvignon e petit verdot).
Tenuta San Guido Le Difese Igt Toscana 2016
L’annata lieve ed elegante porta una scossa in tutta Bolgheri e anche l’Igt di ingresso di Tenuta San Guido perde qualche cupezza solita per acquistare un carattere più sbarazzino e gioioso. Il risultato è un naso dove il sangiovese esce benissimo con la sua viola e amarena a sommarsi al fruttato di cabernet e note balsamiche appena accennate.
Sassicaia 2016 Bolgheri Doc Superiore Sassicaia Tenuta San Guido
Dunque la perfezione a Bolgheri esiste.
Vermentino Bolgheri 2017 Tenuta Meraviglia
Una ventata di freschezza intensità e rigore mediterraneo per un vitigno che ama il mare e a Bolgheri si è sempre trovato benissimo. Questa prima uscita per l’ambizioso vermentino di casa Tenuta Meraviglia mostra già la stoffa del fuoriclasse perché note sgrumate e piccanti più muschio bianco, timo menta e robinia sono solo l’inizio di un concerto di frutta estiva benissimo tratteggiata.