Il vigneto da cui nasce il Vielles Vignes è una parcella di 3500 piante di Trepail da cui si ricavano quasi lo stesso numero di bottiglie, piantato coraggiosamente nel 1943 ancora in piena II Guerra Mondiale come simbolo della fiducia nel futuro. Boulard Bauquaire è una piccola ma promettente realtà, che fa del rispetto del terroir la propria bandiera e questo vino lo dimostra in maniera lampante creando un’atmosfera nel bicchiere a dir poco unica.
chardonnay
Cucinare con bottarga e tonno rosso
Bottarga sulla frutta, sul battuto di chianina e con la mozzarella di bufala… Sono solo tre delle idee molto particolari che sono venute fuori nella serata in trattoria con Armatore da Cetara. Sono stati di scena in trattoria con Cetara e Champagne alcuni piatti di Paolo Gori ispirati e condotti dai sapori e profumi dei prodotti di Stefano della Monica proprietario di Armatore Cetara da cui abbiamo raccolto spunti e idee molto interessanti sulla cucina in genere e non solo quella di mare.
Champagne Á. Bergere Grand Cru Blanc de Blancs
L’epitome dello stile di A. Bergere si rivela appieno in questa cuvèe blanc de blancs decisa affilata e che sfodera una grande presenza scenica su tanti piatti al punto di non scomparire di fronte alla nostra bistecca alla fiorentina! Grande precisione al naso tra note di zagara, lime, note gessose e perticone da manuale e una lama di rasoio di timo menta a stuzzicare l’olfatto. In bocca esplode in dolcezza e sensazioni speziate rincorrendo i bocconi e piacendo ogni sorso di più fino a dissolversi in sapidità martellante.
Bistecca alla fiorentina e Champagne Monmarthe Coup de Coeur
Dopo la bella prestazione dello scorso Natale su caviale e prepazioni più classicamente da Champagne torna in tavola in trattoria questo extra-brut première cru di montagna attorno a Ludes. Vino intenso e caratteriale con un colore e un naso seducenti e dolci che invitano al sorso. Nasce da 50% Pinot Nero, 50% Chardonnay da tre millesimi coinvolti nella cuvèe (2012-2011-2010) un’alternanza di vendemmie calde e fresche e anche difficili che con le loro sfumature di ricchezza e acidità costruiscono un vino intrigante e gustoso.
Champagne Tribaut Schloesser Brut Origine
Dagli 8 village da cui provengono tutte le uve di questa storica e intraprendente maison con il cuore attorno alla Montagne de Reims la cuvèe di ingresso al loro mondo sorprende per vitalità e vinosità sempre ben calibrate. Un blend molto rosso con 40% Pinot Noir , 30% Chardonnay e 30% Meunier lo rende acceso di colore e con naso iniziale su mela grattugiata, lamponi, ribes, ciliegie e belle sensazioni vinose.
Champagne Duval Leroy Premiere Cru Fleur de Champagne 4 giugno
Il nome deriva dal profumo di fiore della vita che in Champagne si può annusare con piacere a maggio e gli venne dato dal suo creatore Richard Duval Leroy ai primi del 1900. Una maison antica (fondata nel 1859) ma che ha sempre giocato su quantità e volumi più che su finezza almeno fino agli anni ’90 quando la signora Claude rimasta vedova decide di impostare in maniera molto diversa la produzione. Investe in qualità e ricercatezza, assume e struttura l’azienda al femminile (oggi il 45% dei dipendenti sono donne compresa la chef de cave Sandrine Logette-Jardin).
Maso Warth Lagrein 2018 Moser Vigneti delle Dolomiti IGT
Uno dei vitigni più particolari e ricercati del Trentino e Alto Adige in una versione giovanissima appena lanciato sul mercato . Questo Lagrein figlia di un’annata molto interessante è scuro, speziato accattivante oscuro ma solare carnoso ed energico. Le uve sono coltivate sui terreni collinari della tenuta Maso Villa Warth e offrono un bel mix di acidità e intensità aromatica.
Maso Warth Riesling 2017 Moser Vigneti delle Dolomiti IGT
Tra le uve più complicate da gestire per avere risultati di eleganza e complessità simili alla Mosella, al Rheingau o all’Alsazia, in Trentino ha alcune zone dove si trova a suo agio. Questo 2015 dal Maso Warth ha bella acidità, dolcezza e un discreto estratto. Note di albicocca, zenzero, tocchi di miele e l’inizio di note idrocarburiche tipiche dell’evoluzione del vitigno. Sorso piacevole con struttura notevole in grado di reggere molte preparazioni di carni bianche.
Moser Brut Nature 2012 Trentodoc
Cominciano ad esserci molte prove della grandezza della 2012 in Europa per le bollicine e non fa eccezione questo ultima uscita per Moser. Un millesimato Trentodoc da sole uve chardonnay provenienti da vigneti a pergola tra Maso Warth (casa Moser), anfiteatro di vigneti posto ad un altitudine di 350 metri di quota che si affaccia sul comune di Trento, e uve dalle Val di Cembra, con una altitudine che va dai 500 fino ai 650 metri.
Moser Trentodoc 51,151
Agrumi, pepe, sale, stuzzicante preciso e di una piacevolezza disarmante. Un vino salino preciso che mostra la piacevolezza di montagna che può raggiungere lo chardonnay in Trentino. Moser 51,151 è il primo spumante metodo classico Trentodoc che l’azienda ha fortemente voluto e portato avanti con il richiamo allo storico record dell’ora di Francesco Moser a Città del Messico.