degustazione
Futuro Igt Toscana 2017 Il Colombaio di Cencio
Un vino intrigante e fantastico da servire: quando mai ti capita di servire un assaggio di Futuro? In realtà è più un ritorno al futuro perchè è un ritorno agli anni 90 con la formula di Carbernet Merlot e Cabernet Franc cui Farinetti aggiunge un tocco di petit verdot, quell’1% portafortuna a Bordeaux che si rivela la ciliegina sulla torta di questo vino.
L’appetito di Serena Guidobaldi in trattoria, i video della serata
Lo scorso venerdi 16 ottobre abbiamo tenuto una serata dedicata alla giornata mondiale della alimentazione della FAO e noi andiamo in scena con Serena Guidobaldi e il suo libro su L’Appetito o meglio la fame della Parigi e Roma tra 1700 e 1800, appassionante saggio che si legge come un romanzo e viceversa. Insieme a lei piatti di Paolo Gori tra avanzi e vezzi gourmet piemontesi e toscani e i vini di Andrea Farinetti tra Borgogno e Colombaio di Cencio nel Chianti Classico.
Gabriele Mazzeschi Canaiolo IGT Toscana 2019 Anfora
L’antica varietà toscana migliorativa o complementare del sangiovese (per colore e profondità di frutto), viene interpretata da Gabriele Mazzeschi in anfora ad esaltarne il lato sbarazzino e semplice di beva. Il passaggio in anfora non ne acuisce le rotondità ma lo rende un rosso da bersi anche fresco che rende giustizia al canaiolo con profumi di fragola di bosco e ribes rosso, mela rossa e ciliegia con tocchi di tabacco, sandalo e amarene.
Gabriele Mazzeschi Vermentino IGT Toscana 2019 Anfora
Gabriele è enologo e sperimentatore nella sua Val di Chiana e il vermentino è un oggetto sempre meno raro anche nell’entroterra toscano dove però non ha potenza e intensità che raggiunge sulla costa. Ecco che l’anfora diviene contenitori interessante e utile per irrobustirlo allungandone la permanenza su bucce ed estrazione senza toccarne acidità e finezza.
Elena Casadei Trebbiano Igt Toscana 2019 Le Anfore
L’antica varietà bianca toscana per eccellenza, il trebbiano, viene continuamente e progressivamente riscoperta da molti vignaioli e aziende in cerca del grande vino bianco toscano. Oltre a nuove giaciture e luoghi di impianto migliori per i vigneti si studiano i migliori metodi di vinificazione e dopo la stagione della barrique che non ha lasciato grandi ricordi ecco che è l’anfora ad essere oggetto di attenzioni, per lo meno da parte di Elena Casadei e del suo gruppo di lavoro.
Questo Trebbiano coltivato nella fresca Rufina passa 120 giorni a contatto con le bucce prima di finire il suo percorso in anfora per altri 4 mesi. Il risultato è dorato ma non ossidato, ricco di note gialle di fiore di campo e ginestra, pesca succosa , mela annurca e cotogna, tocchi di miele e zafferano e frutta candita. Al sorso si rivela spigliato con tocchi di opulenza senza mai sfociare nella noia o pesantezza, anzi unendo in maniera notevole il carico di frutto con una spina acido sapida ben conservata dal passaggio in anfora. Ottimo su Crostino ai fegatini ed erba porcellana di Paolo Gori.
Venerdi 25 settembre l’Anfora, il vino e la Guancia al Gin di Paolo Gori in trattoria!
Giovedi 9 luglio Gallo Nero e Bistecca alla fiorentina, aggiungi un produttore a Tavola
Il prossimo giovedi 9 luglio in Trattoria avremo una serata speciale per dire “Viva l’Italia” con la Bistecca di Burde e il Chianti Classico! I produttori del Chianti Classico raccontano in queste settimane i loro vini nei ristoranti Amici del Gallo Nero in un calendario di appuntamenti che tocca ovviamente anche Burde. Avremo a cena tre produttori del Chianti Classico con noi per l’iniziativa di rilancio del GalloNero, Conti Capponi Villa Calcinaia da Greve in Chianti, Casa di Monte da San Casciano in Val di Pesa, Nittardi da Castellina in Chianti in abbinamento alla nostra bistecca alla fiorentina, gli Stracci del Fabbri al sugo di prosciutto , la pappa al pomodoro con il pecorino…e altre sorprese! (altro…)
Venerdi 12 Giugno l’Alto Adige in Trattoria con St. Michael Eppan!
Lambrusco Emilia Igt rosso frizzante semisecco biologico “1936” Albinea Canali
Ecco un classico lambrusco che unisce le varietà modenesi più scure ovvero grasparossa e maestri insieme a quelle del reggiano a dare un vino scuro con note dolci e ricche, frutti di bosco rosso maturi, glicine, fiori viola mammola e rosa canina. Il gusto morbido con residuo zuccherino naturale ma anche estrema piacevolezza e gusto che si allunga molto nel palato, rivelandosi perfetto sul capocollo di cinta senese cotto con mele cotogne e patate arrosto di Paolo Gori.