degustazione

Cesanese e Frascati tra i vini del futuro? Principe Pallavicini vuole esserci

Non solo la moda dell’autoctono a tutti i costi e la tradizione che va alla grande quest’anno, i vini di Principe Pallavicini si affacciano al mercato allo scorso God Save The Wine e dimostrano personalità e caratteristiche nette sincere e intriganti specie grazie alla grazia del Frascati e l’immediatezza di un Cesanese da sete come il Rubillo. Saranno protagonisti del futuro del vino? (altro…)

Il futuro del Chianti Classico e del Vino Toscano | Intervista con Emanuela Stucchi Prunetti

Un caso in cui passato e futuro coincidono nel senso che il futuro del Chianti Classico non può che essere la riscoperta della propria storia magari proprio attraverso le sue Riserve storiche, bottiglie che sfidano i decenni e regalano emozioni sempre incredibili. Ma Badia a Coltibuono è anche vino del presente con un vino d’annata sempre fresco, beverino e coinvolgente. (altro…)

Ricette e cucina toscana prima e dopo Amerigo Vespucci e le Americhe | 500 anni di trasformazione continua

Riuscite ad immaginare una cucina mediterranea o anche solo italiana senza pomodoro, patate, peperoni e mais? Se non ce la fate, ecco Paolo Gori che spiega questa colonizzazione dei sapori di ritorno dalle spedizioni nelle Americhe. Solanacee ma non solo sono tanti gli aspetti che  non vengono considerati riguardo alla cucina. Venerdì scorso (qui tutte le foto) serata di approfondimento e riflessione qui da Burde per ricordare un concittadino peretolino arrurto ai più grandi onori per aver capito che le Indie di Colombo erano “Nuove” davvero. E le conseguenze in cucina sono state epocali come ascoltiamo in queste interviste a Paolo Gori. (altro…)

L’Irpinia del futuro tra bollicine e Taurasi | Intervista con Federico Graziani, Feudi San Gregorio

Presenza d’eccezione per Feudi San Gregorio con il grande sommelier Federico Graziani, impegnato al God Save The Wine a far scoprire al pubblico alcune idee sul futuro del vino dell’Irpinia, decisamente il più promettente bacino enoico d’Italia tra rossi da invecchiamento e struttura, bianchi seducenti e mediterranei e da pochissimo, bollicine fini e appaganti con l’esperimento Dubl che ormai si avvia alla maturità. (altro…)

Il Lambrusco del futuro e chi lo berrà | Intervista con Pier Angelo Martinelli di Cleto Chiarli

Da una delle aziende che più ha creduto nel rilancio di classe e di qualità del Lambrusco, Cleto Chiarli, ecco una panoramica su quelli che sono i gusti e le versioni più adatte ad attirare nuovi consumatori e far ricredere quanti negli scorsi anni si sono allontanati dalla tipologia. Un modo di scoprire la piacevolezza e l’eleganza di un Sorbara, la pienezza di un Grasparossa e alcune variazioni sul tema con l’aiuto del Pinot Nero. (altro…)

Dolcetto d’Alba DOC 2010 Borgogno

Il vino di tutti i giorni dei piemontesi non potrebbe essere altrimenti: schietto, profumato intenso di bosco , finale sapido e quasi balsamico, note speziate leggere che non  stancano e soprattutto freschezza incredibile dal primo all’ultimo sorso. Fa solo acciaio e spesso non sembra tale è la complessità almeno al naso, poi in bocca è più scarno e si rivela più semplice, ma non meno benvenuto ad innaffiare quasi qualsiasi cosa càpiti in tavola. (altro…)

Borgogno Barolo Riserva DOCG 2003

Una freschezza e un fruttato sorprendenti per un’annata così calda e bistrattata come la 2003 che sa oggi dimostrarsi in stato di grazia. Giocoso, pieno, deciso ma già con la straordinaria nebbioleggiante eleganza del tempo che passa. Bocca morbido, senza eccessi alcolici che lascia un minimo di tannino che punte appena e che stempera il quadro di un vino molto vicino al proprio punto massimo di realizzazione, per tanto da bersi, ora nella sua ora più alta e comprensiva. (altro…)

Il Ponte tra Toscana e Lazio a Capalbio | La legge del Brigante e del Tempo

Maremma molto particolare quella dei dintorni di Capalbio con gusti mediterranei che risentono della leggerezza del mare per i bianchi ma soprattutto della ricchezza del clima e del terreno sui rossi. Il Ponte si fa conoscere a God Save The Wine con una sorprendente Ansonica e due rossi che scommettono su un gusto ricco e speziato che ancora sa sedurre. (altro…)

Il Gran Bollito Piemontese e il Barolo, com’è andata

Sarà stato il freddo o l’eterno revival delle “buone cose semplici” ma venerdì scorso la serata Bollito-Barolo ha superato ogni aspettativa di affluenza (oltre 90 partecipanti) con quasi 100 kg di carne cucinata (tra i canonici 14 pezzi diversi), i quasi 10 litri di salse e oltre 60 bottiglie consumate tra Dolcetto (solo 10) e Barolo (tutto il resto). Un modo semplice per dimostrare che il Barolo può e deve essere bevuto più spesso? Di sicuro non si trattava di una cena normale nè di tre bottiglie normali. (altro…)

Sangiovese IGT Toscana Due Mondi 2005 (Castelnuovo Berardenga – SI) 100% Sangiovese

Pulito e preciso ma perfetto nelle sue proporzioni tra legno, frutto floreale appena accennato. Fragola e ciliegia con cenni di cacao e tostatura lieve per un vino che non tradisce la sua età, come sospeso in un limbo dalla maturazione inifinita. (altro…)