pinot nero

Alta Langa Vigna Gatinera 2005 Fontanafredda

Dieci anni sui lieviti per questo pinot nero in purezza che si avventura là dove c’era un vigna di nebbiolo. Un cambio quantomai azzeccato per un metodo classico da 10 anni sui lieviti e una maturità di frutto di partenza notevolissima considerando l’altitudine delle vigne.

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Contessa Rosa Rosè 2011 Alta Langa Fontanafredda

Un vino che incarna la freschezza e levità dei vini di questa denominazione mettendone in evidenza il lato gentile e innegabilmente femminile. Metteteci poi l’aggiunta un po’ farinettiana del Barolo 67 come liquer d’espedition e avete il quadro completo. Melograno, lampone e frutta rossa dolce e invitante, bocca fresca saporita e mai banale che si fa ricercare sorso dopo sorso in un crescendo di intensità intrigante. (altro…)

La freschezza in cucina arriva dal Piemonte, Paolo Gori e la cucina per l’Alta Langa

Paolo Gori illustra la cucina piemontese vista da un’ottica toscana a tavola per accarezzare l’Alta Langa di Fontanafredda. Il Tonno di coniglio è saporito ed educatissimo sulla bollicina di apertura mentre la Zuppa Bianca con trippa e ceci ha sapidità e gusto profondo da esaltare con spumanti più corposi e dal lungo invecchiamento sui lieviti. Queste e altre ricette nel video con Paolo durante la serata piemontese da Burde. (altro…)

Corsa all’oro nero in Borgogna

Probabilmente era inevitabile che succedesse prima o poi ma sono anche sicuro che se potessi prelevare con la macchina del tempo un winelover dagli anni ’80 e catapultarlo nel mondo del vino di oggi rimarrebbe sbigottito nel vedere i prezzi che molti vini stanno raggiungendo in Borgogna, la terra più desiderata del mondo dagli appassionati che si sta scontrando con una richiesta crescente sempre più di massa. Di certo le ultime catastrofi climatiche hanno giocato un ruolo chiave in questa trasformazione ma forse è anche sintomo di un accrescimento globale della preparazione in termini enoici che porta ogni amante del vino gradualmente ad approdare in questo paradiso del terroir.

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La Toscana inedita, piccola guida alle scoperte d’Estate

Tra poco saremo  quasi tutti in vacanza o forse lo siamo già e sempre di più la Toscana scopre nuovi angoli di se’ che vale la pena visitare, anche solo per il vino ma molto più spesso per i meravigliosi paesaggi dove i vigneti si trovano a crescere. Da questa idea è venuta fuori una piccola guida alla Toscana detta “minore” ovvero quella fuori dalle rotte conosciute del sangiovese della toscana centrale e degli altri vitigni della costa, aeree che stanno dimostrando tutto il loro valore e qualità nel bicchiere.

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Riesling Saarburger Saar/Mosel Alte Reben Dr Fischer 2014

Un vecchie vigne per una selezione molto interessante di uve non Qmp (quindi che non rientrano nella classificazione più alta dei Riesling tedeschi di qualità) ma che ha un bilanciamento particolare grazie alle note zuccherine che al naso ne esaltano le sensazioni fruttate agrumate e floreali nonché leggermente fumè e salato/iodato che che in bocca si accentuano. (altro…)

Riesling Saar/Mosel Kabinett Ockfener Bockstein Dr Fischer 2014

Un vino che segna l’ingresso per Martin Hofstaetter nell’olimpo dei grandi vini tedeschi “mit predikat” ovvero con una denominazione che ne indica la vigna e impedisce lo zuccheraggio. Struttura forza ricchezza e maturità devono essere raggiunti in vigna e a queste latitudini servono vigneti particolari e ben delineati. Qui siamo di fronte ad un naso molto reticente che si svela pian piano come a trattenersi il meglio per gli anni a venire. (altro…)

Juillet – Lallement a Verzy Grand Cru Brut Selection Champagne

Un vecchie vigne (età media 35 anni…) per questo Recoltànt con una ovvia prevalenza di Pinot Nero vista la provenienza delle uve tra Verzy e Sillery, villages dove anche le uve bianche “pinoteggiano”. Colore dorato e impatto al naso di spezia tostatura e frutta matura tra mela golden, mirabelle e tante note rosse tra fragole e lamponi. (altro…)