Cambiamento di uvaggio che lo porta dal Sauvignon in prevalenza verso il Viogner, tra l’altro in grande aumento sulla costa toscana. Bel colore dorato e ricco di sfumature, naso tra l’acacia, la ginestra e il tiglio con albicocca ben definita e sentori marini ben presenti a certificarne la zona d’origine. (altro…)
syrah
Castello del Terriccio 2004 IGT Toscana
Vino bandiera in quanto ogni anno rappresenta la produzione della tennuta, lasciando al Lupicaia il solo compito di essere simile solo a se’ stesso. Sul castello del Terriccio si sperimenta di più, per esempio con tanto Syrah e petit verdot a dare una impressione di vino allegro, gioioso e mediterraneo come pochi. (altro…)
Dall’ipertecnologia alla biodinamica, la favola a lieto fine di Tenuta Lenzini a Lucca
Terroir tra i meno noti in Toscana ma non per questo poco affascinante, soprattutto quando all’opera ci sono giovani innamorati della terra che dopo un iniziale sbandamento con percorsi moderni e di grande lavoro di cantina, ritornano alla terra e alla biodinamica per dare prodotti “lucchesi” e piacevolissimi pur usando vitigni internazionali. Ascoltiamo la loro storia a God Save The Wine… (altro…)
Lupicaia 2004 Castello del Terriccio IGT Toscana
Eccoci alla dimostrazione lampante che il Lupicaia, come i lupi nella zona del fiume omonimo, se ne sta acquattato pronto a scattare su. Il balsamico e le note di menta ed eucalipto classiche di questo vino sono evidentissime e nette adesso che l’imponente massa fruttata si è leggermente acquietata. (altro…)
Lupicaia 2006 Castello del Terriccio IGT Toscana
Annata classica sulla costa Toscana e il Lupicaia appare al suo meglio con un cabernet balsamico e ricco come poche altre volte. Ricco ed energico con note quasi da Rodano con ribes nero mirtillo mora e susine mature, poi floreale di elicrisio, mirto e note anche agrumate. (altro…)
Montecucco vs Sudafrica: due territori, due laboratori
All’interno della rassegna La Cucina al Centro di Cantina PieveVecchia ho organizzato un piccolo seminario con cena abbinata sui vini sudafricani di cui molti hanno parlato per via dei mondiali e che paiono purtroppo per tornare nell’oblio dopo pochi mesi. E sarebbe un vero peccato perchè assaggiandoli si scoprono molte cose, e non solo sul SudAfrica ma anche su cosa significhi lottare e impegnarsi per trasmettere un terroir attraverso il vino. (altro…)
Tutti gli assaggi di MareDiVino a Livorno: il grande laboratorio della Costa Toscana
Prima edizione coraggiosa per MareDivino ma già di grande respiro e a tuttoggi l’unica occasione per abbracciare tutti i vini della costa livornese da Bolgheri fino all’Elba con Val di Cornia e Bibbona di contorno. Zona multiforme e variegata dove la fanno da padrone gli internazionali Cabernet Merlot e Syrah tra i rossi con presenza sempre più grande però di Sangiovese (specie in Val di Cornia) e dominio del Vermentino tra i bianchi. Unica zona del Granducato con grande presenza di vini dolci, aleatico su tutti e non solo dall’Elba. Organizzazione e servizio Fisar, assolutamente inappuntabile e grande location nella Fortezza Vecchia al porto, fresca, ben raggiungibile e fascinosa di sera. (altro…)
Il Rum e Pera dei Recioto della Valpolicella, David Sterza
Prendete un vino come il Pagoda, ammesso che lo abbiate mai assaggiato ed è difficile (manco 3 barrique all’anno). Syrah Merlot e Cabernet della Valpolicella (orrore !) passiti, 2 anni di rovere nuovo americano. La ricetta per una bomba da 17 gradi, una sfida e quasi uno scherzo enologico direte, ma nel suo voler essere quasi una caricatura mette in evidenza una prima cosa banale ovvero di quanto merlot e syrah ci sia in moltissimi Amarone non confessi e secondo che l’appassimento è un’arma a doppio taglio. Oppure a doppio godimento. (altro…)