tasting

Triacca e Sassella – Il Ciaz Sassella Valtellina Superiore DOCG 2021 (Donato Ruttico)

Il Ciaz è “il sasso”, ovvero la componente rocciosa che qui è fortissima. Infatti siamo molto in alto, quasi a 700 metri, ma soprattutto su pochissimo strato di terreno, e quindi da questo vino emergono note minerali veramente intense.
Note che ricordano l’affumicato, il ferroso, il rugginoso, la grafite, la pietra focaia e la polvere da sparo si mescolano a sentori di sottobosco, terriccio umido, funghi porcini e tartufo nero veramente importanti. Il tutto è accompagnato da rivoli di frutta scura: mirtillo, ribes nero, mora di rovo, prugna secca, poi note balsamiche di sandalo, mirra, incenso, resina e ginepro.
Si aggiungono un cenno leggero appena accennato di cuoio, china, liquirizia, una nota etilica (alcol di rose), pepe nero, peperoncino e noce moscata che esprimono forza, energia di montagna e una grandissima eleganza. Non manca la componente floreale di rosa appassita e viola mammola che conferisce ulteriore complessità.
In bocca è intenso, ricco, speziato, con un volume pazzesco e un tannino bello vispo ma integrato in maniera precisa nella sua struttura: non dà mai disturbo, non è mai troppo asciugante e anzi rende il sorso ritmato e appassionante. La mineralità salina e la freschezza acida donano grande bevibilità nonostante la concentrazione.
Un grande vino da stracotti, stufati e cacciagione, ma che in realtà fa la sua grande figura in tantissimi abbinamenti e tantissimi piatti, cominciando ovviamente da quelli locali a base di formaggio come il Bitto stagionato e la Casera, dove la grassezza riesce a creare un bel confronto con questo tannino, con questo frutto e con queste energie dirompenti del Nebbiolo di alta montagna.Claude è un’AI e può commettere errori. Verifica le risposte.

Chianti Classico Barlettaio 2021

Francesco Bertozzi e la sua anima contadina schietta e profonda hanno fatto de Il Barlettaio una perfetta rappresentazione di quanto di possa godere con i vini di Radda in Chianti. Macigno toscano, alberese e galestro, cioè arenarie, argille e calcari danno a un Chianti Classico come questo 2021 una tensione speciale e unica fatta di note floreali intense tra rose, viola e glicine e un frutto teso di amarene e more di rovo che in bocca si fa avvolgente. Finale pronto spigliato e con una dolcezza che quasi ti sorprende vista la tensione e l’acidità mostrate al primo sorso. Ottimo dagl antipasti alle carni ma anche se si ha sete di qualcosa di scattante e preciso.

Venerdì 7 novembre Borgogna Marche e Toscana

Può il centro Italia garaeggiare alla pari con la leggendaria Borgogna? Avremo in tavola i bianchi da chardonnay di Borgogna a confronto con il glorioso Verdicchio Castelli di Jesi e il sangiovese e montepulciano a sfidare il pinot nero della Côte Chalonnaise. Una serata imperdibile con Davantage che ci porta in tavola i vini di Torre a Cona (vincitori del miglior vino rosso Gambero Rosso 2024), Umani Ronchi e Jean Baptiste Ponsot .

Menu
Polpette e Zabaione Salato
Porrata
Pappardella al colombaccio
Manzo alla Borgognona
Flamousse

Vini in abbinamento

Verdicchio dei Castelli di Jesi Historical 2020
Molesme Bourgogne Blanc Ponsot 2023
Chianti Torre a Cona Crociferro 2022
Chianti Torre a Cona Molino 2020 (miglior vino rosso d’Italia 2025 per il Gambero)
Bourgogne 1er cru La Fosse Ponsot 2023
Pelago Umani Ronchi Igt Marche 2021

Menu con di ispirazione francese ma non solo a cura di Paolo Gori 75€

Bakkanali Rosa 2023 IGT Toscana Amiata

Colore fresco e vivace, color e profumo di succo di lamponi e una freschezza invitante che lo dipingono subito come il vino che tutti oggi vorrebbero fare. Un vino davvero di montagna, vulcanico addirittura: siamo sull’Amiata e Bakkanali Rosso 2023 è veramente un vino irresistibile, fresco, fragrante, con un sorso per niente banale che si abbina benissimo alla cicoria alla griglia e ai fichi, abbinamento goloso per un vino straordinariamente piacevole e dotato di spessore non banale.

Champagne Charles Mignon Premium Reserve Rosè

Un componente piccola ma non indifferente di pinot nero vinificato in rosso AOC Champagne rende questo Premium Reserve Rosè di Charles Mignon un rosa da non sottovalutare nella sua apparente semplicità. Al naso è melograno, fragole, rose e ribes rosso e nero con sfumature di tabacco, olive, tostatura leggera di caffè, ritorni balsamici di alloro e mentuccia. Ma è in bocca che si rivela davvero intrigante con struttura vinosa che al naso veniva ben mascherata dal resto e dall’intensità del floreale e fruttato. Sensazioni saline ne costellano il sorso e il dosaggio generoso (per la media attuale) lo rende ideale servito freddo sulla Panzanella di Seppia e sulle Tagliatelle all’acqua pazza e Scorfano di Eros Ghezzo in Palagina. Appena si scalda può essere l’ideale su una cartelletta al lampone oppure, nel nostro caso, su uno zuccotto fiorentino semifreddo dove duetta bene con i canditi…
L’assemblaggio è 55% 25% 20% meunier chardonnay pinot noir, di cui 7% di vino rosso AOP Champagne. E’ un rosé d’assemblage con il 15% di vino di riserva proveniente da una solera iniziata nel 2016. Basato su terroir della Valle della Marna “Chavot, Monthelon, Moussy, Vinay, Epernay, Fleury-la-Rivière, Venteuil, Port-à-Binson, Jonquery, Barbonne, Bergères-lès-Vertus, Leuvrigny” e del Sézannais “Vitry”. Vinificato in tini di acciaio inossidabile termoregolati. Fermentazione alcolica lenta a bassa temperatura, Fermentazione malolattica completa, Dosaggio Brut 9g/L

Lunedì 22 Settembre Enò Florence con Masterclass gratuite per operatori alla Fortezza

Arriva la più grande rassegna del vino d’autunno a Firenze e vanno in scena degustazioni assaggi e momenti di approfondimento per capire il mondo del vino e sperimentare di persona le bottiglie che ci gusteremo nei prossimi mesi. Durante Eno Florence vi renderete conto che il mondo del vino non è mai stato così bello e ricco di atmosfera e grandi prodotti come adesso e ve lo dimostreremo anche in una serie di masterclass alla Fortezza da Basso, già prenotabili. In particolare il nostro Andrea Gori sarà protagonista di una degustazione di metoco classico italiani e della presentazione di Maryamado, una tenuta storica appena rinata che farà molto parlare di se…

Ecco i dettagli delle due degustazioni, ricordatevi di registrarvi qui!

LUN 22/9 – 10:30 – 11:30 – Andrea Gori
Grand Tour del Metodo Classico Italiano

Guido Berlucchi Franciacorta DOCG 61 Nature Brut Milesimato
Fontanafredda Alta Langa DOCG Limited Edition
Coppo 1892 Alta Langa DOCG Brut Riserva 2020
Ferrari Trento DOC Perle 2019
Zanotelli Trento DOC Nature For4neri 2020
Firriato Etna Etna DOC Gaudensius Pas Dosè Blanc de Noirs
Giorgi O.P. Oltrepò Pavese DOCG
Cuvee Storica 1870 annata 2020
Felsina V.S Spumante Brut Millesimato Blanc de Noirs

LUN 22/9 – 14:30 – 15:30 – Andrea Gori – Luca D’Attoma
Rinascita di una storica fattoria toscana: Tenuta Maryamado

Rosè & Me IGT Toscana 2024
Fonteboni IGT Toscana 2021
Arali IGT Toscana 2021
Bonorlo IGT Toscana 2021

Champagne Charles Mignon Grand Cru Cuvèe Comte de la Marne

Il grand cru e l’alto lignaggio delle uve di questa Cuvèe di Charles Mignon mostra subito il suo carattere con note di canditi, floreale bianco tra gelsomino, tiglio e sambuco . Bella la gamma di frutta gialla matura dalla susina Mirabella alla mela goledn passando per la pera Williams e frutti rossi e neri di bosco, mirtilli, lamponi e cassis. Belle le note gessose e saline e di colazione francese comprese note di mandorla e nocciola. Ben tratteggiate le note tostate e di miele di acacia, mandorle e arachidi con sconfinamenti nell’arabica pregiata. Colpisce soprattutto al sorso dove una bella componente umani salina e intensa sottolinea l’abbinamento con il calamaro ripieno su crema di piselli di Eros Ghezzo.
Composizione : 70% chardonnay dalla Côte des Blancs, 30% pinot noir. I vini provengono dalle sole prime pressature dei terroir classificati Grand Cru della Montagne de Reims Bouzy, Louvois, Ambonnay e della Côte des Blancs Avize, Cramant, Chouilly. Assemblaggio di una sola vendemmia (2019 in questo caso). Invecchiamento nell’oscurità delle cantine, a temperatura costante di 12°C per 48 mesi.
Vinificato in tini di acciaio inossidabile termoregolati. Fermentazione alcolica lenta a bassa temperatura. Fermentazione malolattica completa. Dosaggio moderato di 7 g/L per preservare la purezza, la complessità e l’equilibrio dei sapori.

Autograf Gitana 1953 eteasca regala & chardonnay 2022

Un piccolo tocco di chardonnay (20%) non inficia la splendida resa di questo bianco dallo stile nord europa con fresche note di rafano, menta, timo e poi dolcezza di sambuco , pompelmo rosa e agrumi ben dosati. La bravura di Gitana si mostra molto bene al palato dove non ci sono concessioni alla dolcezza e il ritmo rimane serrato e ricco con un finale in crescendo su sapidità e aromaticità balsamica.

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Pinot Nero 2019 Grazioli

La 2019 per adesso rappresenta per Mattia Grazioli il concetto più completo per il suo vitigno preferito e nei bicchieri rappresenta un bell’omaggio alla regione dove questo vitigno è diventato re indiscusso dei rossi mondiali. Naso con bellissima florealtà di rosa e anche gelsomino, un bellissimo agrumato, tabacco, tocchi di oliva e tapenade, ciliegia e mirtillo.

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Lupi de Gitana 2018

Un blend raffinato e importante di cabernet, merlot, saperavi mette a confronto lo storico e ricchissimo di aromi e rimandi balsamici saperavi con la regale aristocratici del cabernet con il merlot a fare da tappeto aromatico dolce, questo l’obbiettivo di Gitana 1953 con questo vino. Il risultato è un vino importante e ricco con una componente aromatica piccante e raffinata con frutta di bosco, tamarindo, tostature dolci di legno e caffè, note pepate, alloro ed eucalipto, un filo di caramello. Al sorso ha forza e struttura che nel piatto richiedono intensità e succulenta e la faraona alla ciliegie di Paolo Gori ha retto benissimo!

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