Scuro imperioso e ricchissimo anche nel naso, il primo nato “superiore” in casa Le Colonne a Bolgheri mette subito le cose in chiaro con note pepate spezzate e un tappeto di frutta di bosco tra more di rovo, ribes nero, cassis, cardamomo e tostature eleganti da grande cabernet fran (in prevalenza nell’uvaggio che vede anche cabernet sauvignon e petit verdot).
toscana
Maestro Raro Cabernet IGT Toscana Felsina Berardenga 2016
Un vino che nasce nel 1987 in piena era supertuscan ma che arriva oggi con smalto e freschezza rinnovati questo Maestro Raro, cabernet sauvignon da un vigneto reinnestato di sangiovese. Naso preciso aereo fruttato scuro ma non inchiostrato con note di ribes nero, more di rovo, lieve pepato, alloro, tabacco kentucky, peperone abbrustolito, sandalo e cannella che lascerebbe immaginare densità e struttura al palato.
Chianti Classico DOCG Felsina Berardenga 2016
Un’annata speciale nel Chianti Classico la 2016 ma anche il territorio della Berardenga ci mette del suo per realizzare questo piccolo capolavoro di grazia leggerezza e frutto incalzante.
Donatella Cinelli Colombini Rosa di Tetto, IGT Toscana Rosato 2018
Il boom dei rosati non accenna a diminuire (presto avremo anche un libro intero per parlarne, non preoccupatevi!) e anche in casa Cinelli Colombini a Trequanda nasce il primo rosato biologico in famiglia. Il fiocco rosa arriva in un’annata piuttosto intrigante e saporita con un bel colore intenso e un tono cerasuolo che già fa presagire intensità e ricchezza.
I Sistri Chardonnay Igt Toscana Felsina Berardenga 2016
Ecco un vino che fa parte della nouvelle vague dei bianchi toscani degli anni ’90 quando la barrique e il legno pareva fossero capaci di far nascere Mersault in ogni angolo della regione. Da allora sono cambiati modi linguaggi e stili e oggi nel mondo i bianchi sono tutto acidità ritmo e riduzione con un eccesso dall’altro lato della scala gustativa e stilistica.
Donatella Cinelli Colombini Cenerentola Orcia Doc 2015
La Cenerentola ormai diviene principessa con la celebratissima in annata 2015. Annata in cui il sangiovese (60%) anima e rinfresca il connubbio intrigane con il foglia tonda (40%) a dare un vino ormai con una personalità e carattere ben definiti. Speziatura e note di frutta di bosco come more di rovo, mirtilli, ribes nero, pepe, lavanda, verbena. Bocca ricca decisa con una bellissima freschezza che nasconde in questa fase la ricca struttura e i bei tannini, decisamente adatti all’invecchiamento.
Spumante Brut Rosè Felsina Berardenga Metodo Classico
Uno spumante metodo classico in rosa sorprendente e lieve con l’aiuto di sangiovese e pinot nero delle crete senesi con un tocco di chardonnay a dare nerbo e freschezza per Felsina Berardenga. Un tocco di irriverenza in una gamma classica per l’azienda del Chianti Classico ma che viene realizzato nel consueto stile ricercato e preciso.
Donatella Cinelli Colombini Brunello di Montalcino Docg 2014
L’annata delle discussione e di qualche polemica, la 2014, a Montalcino ha mostrato il carattere e la bravura di molti produttori ilcinesi alle prese con precipitazioni abbondanti e uve al limite inferiore della maturazione. In questo contesto in casa Cinelli Colombini la decisione è stata di produrre comunque il Brunello rinunciando a selezioni e riserva e utilizzando solo le uve migliori diminuendo in maniera drastica la produzione.
Vermentino Bolgheri 2017 Tenuta Meraviglia
Una ventata di freschezza intensità e rigore mediterraneo per un vitigno che ama il mare e a Bolgheri si è sempre trovato benissimo. Questa prima uscita per l’ambizioso vermentino di casa Tenuta Meraviglia mostra già la stoffa del fuoriclasse perché note sgrumate e piccanti più muschio bianco, timo menta e robinia sono solo l’inizio di un concerto di frutta estiva benissimo tratteggiata.
Champagne Roger Coulon Heritage 1er cru
La cuvèe più complessa prestigiosa e visionaria di Eric Coulon di Champagne Roger Coulon da Vrigny è proprio questo multimillesimato (in questo l’umida e complessa 2005 e la ricca e abbondante 2006) che dopo 11 anni sui lieviti vede la luce nel bicchiere. A partire da vecchie vigne di Chardonnay e Meunier dalla particella “Champs de Vallier” una vinificazione in legno nelle vecchie botti del nonno rimesse a nuovo danno luce ad un vino ricco e immaginifico dove le note di evoluzione e speziatura si fondono perfettamente su note fruttate di fico, albicocca, carrube, fragole, mirtillo e poi noce di cola, bergamotto alloro e macchia mediterranea.