L’uomo produce vino da quasi sette mila anni, in Italia lo si beve da più di duemila e per tutto questo tempo ha accompagnato gesta eroiche, animato personaggi storici divenuti leggendari ed è entrato molto più spesso di quanto si pensi nelle vicende del nostro paese. Sul numero di Marzo di Business People in edicola da oggi ne trovate molti esempi… (altro…)
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Nel 2013 non esiste più un consumatore tipo, serve strategia territoriale come quella di Fattoria di Fibbiano
Non si possono definire consumatori tipo e profili di persone sui cui gusti adattare e modellare i propri vini. I mercati sono troppo vari per questo e il modo di lavorare sarà seguire il territorio e le sue potenzialità senza stravolgerlo. (altro…)
Fedardo 2005 Vin Santo Toscano Cosimo Maria Masini
Un Vin Santo Biodinamico godurioso e molto dolce al naso con albicocca, miele millefiori e castagno e humus a fare da conduttore per una serie di aromi molto coinvolgenti e classici veicolati da una discreta volatile. (altro…)
Arelè Trentino DOC Vino Santo 1999 (100% Nosiola)
Un piccolo grande capolavoro queste appena 5mila bottiglie di Vino Santo con rese bassissime (da 100 kili di uva poco più di 20 bottigliette da 50 cl) con appassimento sulle arele delle uve di Nosiola più ricche che si protrae fino alla settimana santa (di qui il nome). (altro…)
Vini Naturali e Social Media per il Vino, se ne parla all’Ops di Ponte a Greve giovedì 20 e venerdì 21 dicembre
Dopo una prima settimana molto interessante con tanti produttori a presentare i loro vini ma soprattutto cosa significhi oggi produrre vino in Toscana, la seconda settimana del ciclo di incontri in questo nuovo spazio polivalente a Scandicci vedono giovedì 20 dicembre sul palco alcune realtà importanti della scena bio e naturali e venerdì 21 il sottoscritto a parlare di App per il vino insieme a Anna Baj Macario (Castello del Trebbio), Patrizio Polverosi (Fattoria Bruscola), Jacopo Di Battista (Querceto di Castellina). (altro…)
Un vino a teatro: “All that Jazz” è un vino di Maremma
Si va sempre e comunque in scena, sia al teatro con Bob Fosse che in vigneto se hai da fare il vino ogni anno e in ogni condizione. Due chiacchere con Claudio Sabatucci di Casavyc al God Save the Wine di Roma al Teatro Eliseo andato in scena la scorsa settimana per una riflessione meno banale di quanto possa sembrare… (altro…)
“Vivace, squisito e brillante” tre parole per Badia a Coltibuono e il Chianti Classico
Vivacità, squisitezza e brillantezza: le tre parole per descriviere i vini di Badia a Coltibuono presentati a God Save The Wine a Palazzo Capponi. (altro…)
“Storia terra e passione” le tre parole per il vino de La Querce all’Impruneta (FI)
Storia, terra e passione: sono le tre parole scelte da “La Querce” per presentare i suoi vini del Chianti a God Save The Wine nello splendido scenario di palazzo Capponi, a Firenze. (altro…)
“Pesca, sole e mineralità” in Maremma, le tre parole di Casavyc per il loro Sauvignon
Pesca, sole e mineralità: sono le parole che descrivono il Sauvignon di Casavyc presentato a God Save The Wine a Palazzo Capponi. (altro…)
Cêrne e Guerila “Terroir, domani e gioia” tre parole per il vino rosso in Slovenia: sapete pronunciare Refôsk?
Dalla Slovenia i vini di Cerne e Guerila: scoprite quali sono le tre parole che descrivono ciascun di questi vini presentati a God Save The Wine a Palazzo Capponi, nel cuore di Firenze. (altro…)