L’archetipo e padre “fondatore” di tutti i vini della Valpolicella è sempre il Recioto dalle cui vinacce nasce anche il Ripasso e l’Amarone se si decide di vinificare fino ad eliminare gli zuccheri le uve degne appunto di un Recioto.
wine
Champagne Claude Cazals Cuvèe Vive Extra Brut Grand Cru Le Mesnil 100% chardonnay
Delphine Cazals porta avanti con entusiasmo e competenza straordinaria sullo chardonnay la maison familiare con sede nell’iconico village di Le Mesnil sur Oger. Ben 9 gli ettari di vigneto attorno alla cantina tutti grand cru e premier cru, tutti ovviamente nella Cote des Blancs. Oltre al famoso monopole “Clos Cazals” è sempre un grande piacere incontrare vini me questo pochissimo dosato grand cru con uve tutte provenienti dal mitico Mesnil sur Oger il che significa grande maturità di frutto e acidità a livello laser.
Givry Rouge AOC 1er Cru Cellier aux Moines 2008 Devillard
Un clos storico e antico che da’ segni di vita dal 1130 e che ancora oggi viene coltivato e messo a frutto con uno dei première cru più noti di Givry nella Cote Chalonnaise a sud della “vera” Borgogna. Tutto pinot nero ovviamente oggi da vigne piantate tra il 1973 e il 1978 sulla parte mediana del pendio su terreno argilla-limoso di discreta profondità. La famiglia Pascal con i genitori Philippe e Catherine Pascal e i loro tre figli Camille, Marguerite et Alexis si occupano di questo cru in una zona in grande ascesa e dove ancora i prezzi non sono decollati…
Champagne Baron Fuente’ Grand Millésime 2008
Dal 1967 quando Gabriel Baron fondò l’azienda a Charly Sur Marne, al centro del cuore produttivo della Champagne, la famiglia ha sempre investito per far scoprire il grande potenziale e nobiltà spesso ignorata del Meunier. In questo millesimato dallo strepitoso rapporto qualità prezzo si sente tutta la magia del millesimo con un grande estratto e un’acidità comunque altissima.
Paul Pillot Chassagne Montrachet Vieilles Vignes Rouge 2007
Un domaine di tradizione famigliare attivo dal 1968 con il padre dell’attuale vigneron Thierry che dal 1999 in prima persona segue vigna e vinificazione dei 13 ettari di proprietà a Chassagne Montrachet, terroir celeberrimo per i bianchi ma che dimostra di avere una grande stoffa anche per i rossi. Questo 2007 mostra i limiti dell’annata ma anche la scelta di non irrobustire oltre misura un’annata minore e quindi il risultato è di piacevolezza assoluta.
Brunello di Montalcino La Fuga 2012 Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari
Annata classica ma che si sta rivelando eccellente con una eleganza e la stoffa che si confanno al blasone del millesimo. Questo Brunello ha profumi classici intensi e suadenti di marasca e confettura di lamponi e fragole, fiori rosa viola e lavanda, tocchi di alloro e pepe e macchia mediterranea ma soprattutto sorso saldo deciso preciso con una nota stuzzicante e continua in bocca.
Amarone della Valpolicella Tommasi 2013
Uno dei vini più famosi al mondo per l’Italia e anche quello che gioca un campionato a sè, l’Amarone della Valpolicella e in particolare questo di Tommasi con il suo comparto di frutta rossa e nera a profusione veicolata al naso da un alcol importante ma solido e ben bilanciato da estratto e tannino.
Nuit St. George 1er Cru Aux Perdrix 2007 Devillard
Dodici ettari coltivati con passione e modernità dalla famiglia Devillard a partire dal 1996 per questo vino chicca del Domaine Aux Perdrix in cui questo Première cru (monopole al 99%) fa da gemma preziosa in una ricca gamma di vini di spessore e forze non comuni. Siamo vicini al comune di Premeaux-Prissey, suolo argilloso calcareo che esalta la potenza e la ricchezza insita nel pinot nero anche in un’annata difficile come la 2007.
Grattamacco Bolgheri Superiore 2010
Un vino sublime e meraviglioso che rende giustizia a pieno a quelle che sono le potenzialità di questo grand vin bolgherese finora molto celebrato ma mai assurto nell’olimpo bella denominazione. Decisamente a torto perché in un’annata come questa, ma non solo, dimostra una classe sopraffina e una energia travolgente che sbalordisce il palato dopo averlo sedotto con un naso fine avvolgente ricco di riferimenti fruttati mediterranei e balsamici. Tannini, sapidità, struttura e soprattutto eleganza accompagnano il sorso nel palato tra frutto, spezie e un corpo vibrante caldo e scattante che non pare sedersi mai.
Roche Bellene Bourgogne Chardonnay Vieilles Vignes 2015
Un’annata genorosa ben interpretata in tutta la Borgogna che si riflette in tutti i vini a partire da quelli di ingresso che purtroppo a livello di prezzo stanno prendendo il volo come tutto il resto della produzione borgognotta. Questo Chardonnay nasce dalle mani esperte di Nicolas Potel che con il suo domaine ed è tutto quanto ci si aspetta da un vino del genere oggi ovvero note di agrumi, fiori bianchi, burro, sapido e croccante già al naso per poi proseguire in maniera piacevolmente diretta e saporita al gusto.