vino

Dr. Lippold Urziger Würzgarten 2012 Riesling Kabinett Mosel

Un singolo vigneto e tanti cangianti varietà di gusto grazie alla magnifica versatilità del riesling della Mosel. In questo caso il minimo livello di maturità delle uve (kabinett) comunque porta sensazioni di gusto intenso e profondo sia nel campo fruttato (albicocca e mela) che nel floreale (robinia e acacia) che poi in bocca si completano alle note solari e balsamiche dell’annata.

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Champagne Baron Fuente’ Grand Millésime 2008

Dal 1967 quando Gabriel Baron fondò l’azienda a Charly Sur Marne, al centro del cuore produttivo della Champagne, la famiglia ha sempre investito per far scoprire il grande potenziale e nobiltà spesso ignorata del Meunier. In questo millesimato dallo strepitoso rapporto qualità prezzo si sente tutta la magia del millesimo con un grande estratto e un’acidità comunque altissima.

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Paul Pillot Chassagne Montrachet Vieilles Vignes Rouge 2007

Un domaine di tradizione famigliare attivo dal 1968 con il padre dell’attuale vigneron Thierry che dal 1999 in prima persona segue vigna e vinificazione dei 13 ettari di proprietà a Chassagne Montrachet, terroir celeberrimo per i bianchi ma che dimostra di avere una grande stoffa anche per i rossi. Questo 2007 mostra i limiti dell’annata ma anche la scelta di non irrobustire oltre misura un’annata minore e quindi il risultato è di piacevolezza assoluta.

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Dr. Lippold Urziger Würzgarten Auslese Riesling Mosel vertical 2012-2010-2009

Tre annate intermedie come qualità complessiva ma molto diverse come condizioni climatiche di partenza ci aiutano a capire la mutevolezza del riesling del vigneto mito Urziger Würzgarten della Mosel. Nella 2010 fioccano già gli idrocarburi mentre 2012 e 2009 sono pià concentrati su note fruttate e floreali distintive sapide e mentolate al palato.

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Nebbiolo Marghe Langhe Doc 2015

Un classico della tavola piemontese per chi non sa rinunciare al nebbiolo da tutti i giorni e tutti i momenti. Naso che invoglia e allarga da note di rose e incenso a quelle di frutta rossa in confettura e fresca, spezie e pepatura ben dosata che preludono ad un sorso imponente che invece (per fortuna) si risolve in una bocca agile e squillante capace di ben abbinarsi a tanti cibi diversi senza mai sopraffare quello che si ha nel piatto.

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Brunello di Montalcino La Fuga 2012 Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari

Annata classica ma che si sta rivelando eccellente con una eleganza e la stoffa che si confanno al blasone del millesimo. Questo Brunello ha profumi classici intensi e suadenti di marasca e confettura di lamponi e fragole, fiori rosa viola e lavanda, tocchi di alloro e pepe e macchia mediterranea ma soprattutto sorso saldo deciso preciso con una nota stuzzicante e continua in bocca.

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Amarone della Valpolicella Tommasi 2013

Uno dei vini più famosi al mondo per l’Italia e anche quello che gioca un campionato a sè, l’Amarone della Valpolicella e in particolare questo di Tommasi con il suo comparto di frutta rossa e nera a profusione veicolata al naso da un alcol importante ma solido e ben bilanciato da estratto e tannino.

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Nuit St. George 1er Cru Aux Perdrix 2007 Devillard

Dodici ettari coltivati con passione e modernità dalla famiglia Devillard a partire dal 1996 per questo vino chicca del Domaine Aux Perdrix in cui questo Première cru (monopole al 99%) fa da gemma preziosa in una ricca gamma di vini di spessore e forze non comuni. Siamo vicini al comune di Premeaux-Prissey, suolo argilloso calcareo che esalta la potenza e la ricchezza insita nel pinot nero anche in un’annata difficile come la 2007.

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Dr. Lippold Urziger Würzgarten Auslese Riesling Mosel vertical 2003-1994-1985

Ovvio che non ci sia bisogno di particolari riprove per capire quanto il riesling sia capace di meraviglie se lasciato invecchiare con calma ma la prova del vigneto Urziger Würzgarten in annate difficili e non memorabili come 1985, 1994 e 2003 è da consegnare alla storia.

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Barbera d’Asti Docg 2016 Damilano

La regina degli abbinamenti grassi in Piemonte è sempre e comunque la Barbera con il suo carico di frutta e freschezza che la proietta in un certo campo a giocare incontrastata in tavola. Sono pochi i vini oltre la Barbera d’Asti ad unire così bene ricchezza intensità di profumi di frutta di bosco e spezie ad un sorso piacevolmente acido e ficcante senza le complicazioni del tannino.

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