I nostri incontri a cena in trattoria ci permettono di scoprire e farvi scoprire nuove realtà che saranno grandi da qui a pochi anni. Villa Saletta ci presenta il prossimo venerdi 29 aprile il sangiovese delle Colline Pisane più ispirato e bellissime espressioni di cabernet franc, cabernet sauvignon e merlot. Scopriamo insieme i vini dell’antica dimora dei conti Riccardi a nuova vita restituita di cui sentiremo molto parlare in futuro insieme all’amministratore e direttore tecnico Davide Landini. Una serata di gusto e piacere con un menu speciale a cura di Paolo Gori…
Andrea Gori
Glencadam 15 yo Highland Single Malt Angus Dundee Distillers
Glencadam è una distilleria che opera nel 1825 e che rilascia questo single malt solo dopo 15 anni. Siamo nello Speyside, fiume storico che ha fatto nascere tantissimi prodotti di eccellenza. Un whisky con nota fruttata imponente e dolcissime in un sottofondo di spaziatura maltata quasi da capogiro. Mela delicious, susina matura, fragole, sottobosco, ginger, mallo di noce e un andamento caramellato che viene interpellato da una robusta pepatura. L’effetto nei bicchieri di questo Glencadam 15 yo è quasi stordente agli inizi ma lo si modera e si esalta abbinandolo anche a piatti salati come l’irish broth di Paolo Gori dove carne, brodo di pecora intenso e rimandi piccanti realizzano un connubbio intrigante come pochi.
Le Serre Nuove dell’Ornellaia Bolgheri DOC 2019
Il second vin della Tenuta dell’Ornellaia è una diversa interpretazione del territorio boglherese e dei vigneti della tenuta dove il merlot sale in cattedra (54%) in maniera sontuosa e ricercata con un riecheggio di stilemi propri di Masseto e al contempo mantenendo struttura ed eleganza di Ornellaia. La dimensione oggi di LE Serre Nuova è più che mai quella della ricercatezza e intensità ma non scevra da freschezza piccante e sottigliezze tanniche. Naso con note di cassis, mirtillo, more in confettura, elicriso e macchia mediterranea si integrano perfettamente con note tostate e di ebanisteria nobile benissimo tratteggiate. Bocca con ritorni balsamici di resine ed eucalipto, bella la sensazione tannica che interpreta benissimo l’annata 2019.
Venerdi 22 aprile Querciabella, cinghiale e sugo di cortile
Dopo la breve pausa pasquale ripartono gli appuntamenti da Burde con le aziende più rappresentative della Toscana. Venerdi 22 aprile siamo ben felici di ospitare Querciabella, una delle realtà più affascinanti di Toscana e del Chianti Classico che si presenta con i suoi vini più iconici in una serata imperdibile in Trattoria. Assaggerete per la prima volta il nuovo vermentino Mongrana 2020 e il Mongrana rosso 2019 e il sontuoso Chianti Classico 2019 appena uscito. Non mancheranno gli spettacolari bianco da chardonnay e pinot bianco Batar 2019 e il mito Camartina 2017 a completare l’affresco di due territori unici interpretati con garbo grazia ed eleganza.
Champagne Henriot Brut Souverain
La cuvèe di ingresso di Henriot sorprende sempre per la sua grande completezza e luminosa personalità messa ancora più in evidenza con l’abbinamento con i crostoni cavolo nero e cinta senese, capaci di scatenare una bella esaltazione di umami sinergico. Non lesina sul dosaggio (8gr/lt) in questa edizione basata sulla ricca vendemmia 2015 e degorgiata a nov 2019 cui sono stati aggiunti oltre il 30% di vin de reserve di cui lo chardonnay in perpetua da tre grand cru. Il nome Souverain deriva dal fatto che Henriot era fornitore della corte d’Olanda e poi dell’impero austroungarico. Echi dell’impero di sentono nei colori e nella intensità, tono dorato e ricco, sapido, salino, agrumato, felice, allegro e senapato. Ancora zenzero e curry, opulento, ricco ma grande acidità e capacità di incalzare il palato, lunghezza e personalità fitta e pepata, incalzante la bollicina.
Cepparello 2018 Toscana IGT Isole e Olena
Isole e Olena è una delle aziende di riferimento di tutto il Chianti Classico ogni anno propone un concentrato di energia sangiovese a partire da questo monumentale IGT Cepparello che ormai da decine di anni si conferma tra i più ispirati. Il terroir è quello di San Donato in Poggio dove potenza ed eleganza si fondono se guidati da mano sicura e precisa come quella di Paolo de Marchi.
Il midollo alla brace di Paolo Gori su CorriereFiorentino TV!
Nella bella rassegna di video ricette pubblicate da Divina Vitale sul Corriere Fiorentino è il turno del nostro Paolo Gori che sfodera una ricetta che capita raramente sulle nostre tavole ma quando capita è sempre un grandissima festa. Sua Maestà “umami” il midollo è di scena e come abbinamento ricordatevi sempre che il massimo è una bollicina, Champagne ma non solo!
SuiSogni 2019 Casa Gori Toscana IGT
Da piena un vino che fa sognare gli appassionati del sangiovese sicuri di aver trovato un’altra azienda capace di esaltarlo come si deve. Persone appassionate e umili e genuini amanti del territorio dove si sono trasferiti, la famiglia Gori si occupa di birra, formaggi e allevamento con la stessa passione che ci mette nel vino e si sente eccome.
Belcolle Barbaresco DOCG Pajorè 2019
01Dal comune di Treiso arriva questa cru importante di Barbaresco disposto su 4,1 ettari per un altitudine che va da 190 a 350 metri sopra un terreno di marne calcaree e argilla, conosciuto grazie a Giovanni Moresco e le sue vinificazioni in purezza a partire dal 1967. Il vigneto è noto per produrre vini con tannino ben delineato, strutturati ed eleganti, con finezza ed eleganza che colpiscono più di potenza. Non fa eccezione questo Pajorè con note distintive e intense, calde e dolci di lavanda, viola candita, mughetto, fragole, lamponi, albicocca, pepe nero, melograno più un corredo speziato che va oltre i classici fino a lambire le spezie orientali tra cardamomo e ambra.
Cantina Dainelli “Intruso” Sangiovese e Tempranillo Igt Toscana 2019
L’intruso della situazione è il tempranillo noto da secoli in Toscana come malvasia nera e che qui doa al sangiovese una rotondità dolce e cupa di frutto molto invitante soprattutto se accopiata alla classica florealità e frutta rossa del vitigno. Dario Dainelli nella sua seconda vita professionale da vignaiolo porta qui un vino che per metà matura in anfora e coniuga frutto e tensione acida in maniera molto intrigante, naso di viole, marasca, prugne in confettura, pepe nero e tabacco con note di erbe aromatiche mediterranee.