Susanna e Anna (de I Grilli nei Colli Orientali del Friuli) portano insieme i loro vitigni del cuore ovvero Sangiovese e Schioppettino per un vino unico che suggella la loro amicizia. Ma suggella anche un blend particolare che invece di giocare sommando le sue parti intensifica il lato sapido minerale croccante e speziato delle due varietà donando al quadro una nota pulsante e vivacissima che disseta e stuzzica il palato in continuazione.
Bevute
Barolo Lecinquevigne Docg 2013 Damilano
La storica tradizione dell’assemblaggio per ottenere ogni anno il miglior Barolo rivive nel Lecinquevigne di Damilano che vedono confluire nel blend cinque vigne da quattro diversi comuni langaroli. I vigneti sono il Castellero (Barolo), La Cavourrina (Grinzane Cavour), Ravera (Novello), Bussia (Monforte) e Le Coste (Barolo), tutti cru di importanza notevole che sono in grado di sfornare vini monovigna di spessore e profondità.
Givry Rouge AOC 1er Cru Cellier aux Moines 2008 Devillard
Un clos storico e antico che da’ segni di vita dal 1130 e che ancora oggi viene coltivato e messo a frutto con uno dei première cru più noti di Givry nella Cote Chalonnaise a sud della “vera” Borgogna. Tutto pinot nero ovviamente oggi da vigne piantate tra il 1973 e il 1978 sulla parte mediana del pendio su terreno argilla-limoso di discreta profondità. La famiglia Pascal con i genitori Philippe e Catherine Pascal e i loro tre figli Camille, Marguerite et Alexis si occupano di questo cru in una zona in grande ascesa e dove ancora i prezzi non sono decollati…
Dr. Lippold Urziger Würzgarten 2012 Riesling Kabinett Mosel
Un singolo vigneto e tanti cangianti varietà di gusto grazie alla magnifica versatilità del riesling della Mosel. In questo caso il minimo livello di maturità delle uve (kabinett) comunque porta sensazioni di gusto intenso e profondo sia nel campo fruttato (albicocca e mela) che nel floreale (robinia e acacia) che poi in bocca si completano alle note solari e balsamiche dell’annata.
Dedicato a Walter 2009 da Magnum IGT Toscana Poggio al Tesoro
Un’annata tosta e complicata la 2009 in Toscana con poche piogge, ondate di caldo e vari fenomeni anomali che hanno toccato tutta la regione. Meno colpiti di altre denominazioni, a Bolgheri si è lavorato bene ma comunque con prodotti con tanta concentrazione di frutto e una longevità non elevatissima.
Paul Pillot Chassagne Montrachet Vieilles Vignes Rouge 2007
Un domaine di tradizione famigliare attivo dal 1968 con il padre dell’attuale vigneron Thierry che dal 1999 in prima persona segue vigna e vinificazione dei 13 ettari di proprietà a Chassagne Montrachet, terroir celeberrimo per i bianchi ma che dimostra di avere una grande stoffa anche per i rossi. Questo 2007 mostra i limiti dell’annata ma anche la scelta di non irrobustire oltre misura un’annata minore e quindi il risultato è di piacevolezza assoluta.
Costaripa Castelline Rosso Valtenesi 2014
Fresco immediato sapido e croccante, il groppello sul lago di Garda sponda bresciana è autoctono di personalità e gusto originale e coinvolgente che nella sua semplicità riesce a tener dietro e far gustare al meglio tanti piatti anche di pesce come lo storione preparato alla livornese ovvero fritto e ripassato con il pomodoro in padella.
I Fabbri Chianti Classico Riserva 2008
Annata magra e adattissima al terroir di Lamole che in queste condizioni riesce a tirar fuori grinta e carattere roccioso unico e caratteristico. Note di sottobosco, miele di castagno, confettura di more e lamponi, cassis, floreale ottocentesco e note balsamiche finissime.
Dr. Lippold Urziger Würzgarten Auslese Riesling Mosel vertical 2012-2010-2009
Tre annate intermedie come qualità complessiva ma molto diverse come condizioni climatiche di partenza ci aiutano a capire la mutevolezza del riesling del vigneto mito Urziger Würzgarten della Mosel. Nella 2010 fioccano già gli idrocarburi mentre 2012 e 2009 sono pià concentrati su note fruttate e floreali distintive sapide e mentolate al palato.
Nebbiolo Marghe Langhe Doc 2015
Un classico della tavola piemontese per chi non sa rinunciare al nebbiolo da tutti i giorni e tutti i momenti. Naso che invoglia e allarga da note di rose e incenso a quelle di frutta rossa in confettura e fresca, spezie e pepatura ben dosata che preludono ad un sorso imponente che invece (per fortuna) si risolve in una bocca agile e squillante capace di ben abbinarsi a tanti cibi diversi senza mai sopraffare quello che si ha nel piatto.