Sin dalla sua prima edizione un Convegno che si è posto senza preconcetti e paraocchi su questo fenomeno di comunicazione e colturale (prima ancora che culturale) del vino di oggi, l’unica vera novità degli ultimi 10 anni nel nostro settore. Sia che ci crediate sia che la consideriate “esotica” o anche stegonesca, un evento che vi aiuta a pensare e capire ciò su cui stiamo dibattendo da anni sul web e sulle fiere di mezzo mondo ovvero se la pratica di coltura ispirata alla filosofia di Rudolf Steiner è davvero la miglior pratica di viticoltura possibile. E non solo dal punto di vista ambientale ma anche e soprattutto dal punto di vista enoico ovvero se è anche la pratica per rendere i vini migliori e più completi. (altro…)
Biodinamica e vini naturali
Macchion dei Lupi Il Profeta 2009 Toscana IGT Merlot e Maremma
Merlot è la sfida cui pochi si defilano e in Val di Cornia il nome da battere o uguagliare è Tua Rita. Carlo Parenti ci prova da subito ed ottiene personalità e grazia con pochi compromessi. Lamponi ribes e caramello ma anche bocca che mette da parte le mollezze per ricercare un equilibrio impossibile da raggiungere ma solo perché le vigne sono giovani e scalpitanti. (altro…)
Poggio Cuccule Fattoria di Caspri 2008 (AR)
Scalpitante già in fondo al bicchiere e visceralmente sangiovese per come spinge sulla viola e sui fiori prima ancora che sulla frutta, qui tra ribes rosso e amarena. Bel corredo di spezia con resina e pepe rosa ma ciò che variamente colpisce di questo vino è l’impatto in bocca con un tannino diffuso e graffiamente ma assolutamente affascinante per come rapisce e seduce, come può sedurre e rapire uno schiaffo dato bene, tale è l’impeto della componente dura del vino, appena bilanciata da alcol e struttura. (altro…)
Senza Amarezza è la biodinamica sopra Firenze, a Scandicci scopriamo Podere Casaccia e il principio del “sine felle”
Alla scoperta dei vini biodinamici del Podere Casaccia a God Save The Wine, parliamo con Roberto Moretti e l’atteggiamento “Sine Felle” che accompagna le vite, le uve e la produzione dei vini di quest’azienda che dimostra che un vino biodinamico può essere buono e pulito e che può dimostrare la grandezza di territori fino ad allora poco considerati come Scandicci. (altro…)
Macchion dei Lupi Esperienze IGT Toscana 2009
Su terreni minerali e lavici, ha una nota fumè che lo percorre tutto, lasciando però emergere inchiostrato di nero dell’anice, del rabarbaro, frutta di bosco piena e completa. Bocca d’effetto, succulenta ma con un equilibrio fatto di terreno ed estrazione. Sinuoso e penetrante con un buon frutto carnoso tra ribes nero e mirtillo, un filo di mirto e prugna. Bocca equilibrata e di beva molto facile, finale non lunghissimo ma integro. (altro…)
BioBacco | perchè ci servono delle regole e perchè il Vino o è bio o non può dirsi Vino
Dopo l’incontro con le centinaia di persone che si sono affacciate sabato scorso, un’ottantina di assaggi e una densa e ispirata Tavola rotonda di 3 ore sul tema, possiamo dire che BioBacco di Studio Umami ha lanciato diversi sassolini nel mare del vino biologico, biodinamico o naturale che dir si voglia. Anzi si possa, perchè la disputa sulle regole è stato il focus di gran parte delle discussioni sia dal vivo che su Twitter dove potete recuperare tutto con l’hashtag #BioBacco. Discussione che ha visto affermare che serve un minimo comune accordo su cosa possa essere definito “vino biologico” ma che debba soltanto il punto di partenza per una grande e più diffusa comunicazione del vino che porti il consumatore a sapere che prodotto scegliere.
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Tutto il Bio-qualchecosa da mangiare, da bere da discutere: da Burde domani sabato 17 dicembre BioBacco!
Domani sabato 17 dicembre finalmente apre BioBacco di Studio Umami, la prima edizione di una manifestazione che aspira a dire qualcosa di stimolante sulle tante attenzioni e bellezze (ma anche le molte contraddizioni) che il movimento bio nel vino ha fatto nascere in Italia. E lo fa con una Tavola Rotonda che si preannuncia molto interessante (seguiteci su Twitter con l’hashtag #biobacco, poi ne riproporremo degli stralci in video) , una degustazione con i prodotti di 25 aziende dalle 16:30 alle 19:30 e con una cena conviviale dove sederemo tra i produttori a continuare discussioni e commenti. (altro…)
Il ruolo dei Vigneron nella globalizzazione del vino | tutti i video della Tavola Rotonda
Passati due giorni di Purgatorio non ben identificati , ecco finalmente disponibili i video integrali degli interventi della Tavola Rotonda FIVI di sabato scorso a Piacenza, un momento fondante per il futuro dei vignaioli che hanno scelto web, terroir e comunità come le tre parole maestre su cui costruire il loro futuro ma anche quello di tutta la grande Italia del vino. Ma davvero i vignaioli saranno i salvatori del nostro mondo enoico? A chi era sabato a Piacenza in sala di dubbi non ne sono rimasti, per chi non c’era, ecco quanto è successo e quanto ci siamo detti. (altro…)
Il vino è trasparente, verde e profuma di futuro: la green economy nel bicchiere
Parliamo seriamente di verde ma non quello dei soldi per stavolta ma della cosiddetta “green economy” con tutto quanto si sta muovendo nell’universo eco e bioqualchecosa, forse il settore più importante dove l’uomo dovrebbe impegnarsi per creare prospettive di lavoro sostenibili sia dal punto ambientale e sociale Il mondo del vino non fa eccezione e anzi forse si pone come leader nel cavalcare questo fenomeno e mostrare agli altri settori come si possa lavorare in maniera sostenibile e qualitativa. Ecco il tema cui è dedicato Business People di Settembre (in edicola da oggi ma già scaricabile su iPad e iPhone) e anche il mio spazio. (altro…)
Convegno Biodinamica Cerreto Guidi: Rita Mulas e il terraforming del Carignano del Sulcis a Portoscuso
Rita Mulas in qualità di direttore tecnico Convegni della Villa Medicea che ogni anno ospita il Convegno ha l’onore di aprire la mattinata e insieme al prof Scalabrelli Università di Pisa ci presenta il Progetto pilota del Polo del Carignano a Portoscuso, un esempio di come la biodinamica possa diventare una parte importante nella bonifica e riqualificazione di un sito degradato da attività industriali minerarie ma non solo. Istruttivo e in parte triste come sempre vedere certi obbrobri ed errori, ma un progetto che ci da un carico di ottimismo per il futuro. (altro…)