Sangiovese e l’argilla, un rapporto complicato? Durante una serata dedicata ai vini di Davinum a Castelfiorentino, Mirko Niccolai ci ha raccontato l’eleganza possibile del sangiovese su questi suoli assaggiando il Solo1. Frutta rossa, menta, speziature balsamiche e pepate, basilico, tocchi di ebanisteria che grazie ad un bel legno ci innestano su un frutto potente e scuro.
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Rara Neagra Classic 2022 Gitana1953
La “Rară Neagră” (anche Rară Neagră Moldarsky, Rară Niagră, Rară Nyagra) è un vitigno a bacca nera originario della regione moldava e ucraina, in particolare la zona confine. Il suo nome significa “rara nera”. È un vitigno antico, coltivato da secoli nella regione e utilizzato per la produzione di vini rossi e non poteva mancare nella produzione di Gitana 1953 che si mette sempre a cavallo tra la storia vinicola europea e gli sguardi più internazionali. In questo caso però il focus è tutto su questo vitigno che ricorda in certe espressioni il cabernet franc a noi più famigliare con note di verbena, pepe verde e nero, frutto scuro fresco e tanta polpa al palato.
d’Assolo 2018 IGT Toscana Tenuta l’Apparita
L’annata fresca, forse l’ultima di sempre, porta il sangiovese di Paolo Tronci verso eleganza e finezza notevoli. Il 100% di sangiovese di San Casciano in “assolo” mostra doti di frutto splendido e raffinato che dopo qualche anno in bottiglia mostra una bella evoluzione di spezia , pepe agrumato, sottobosco e balsamicità affiorante.
Pinot Nero 2018 Grazioli Oltrepo’ Pavese vino da tavola
La 2018 si rivela nel bicchiere un’annata molto particolare nel percorso di Mattia Grazioli nel suo Oltrepo’ Pavese che appassionerà chi ama i vini scaleni, viscerali e non solo gli amanti del pinot nero. Note di sottobosco, radici, liquirizia alloro timo, verbena, tanto balsamico ne corredano il naso. Il frutto è sempre ben presente, non levigato ma cangiante dal bizzoso appena nel bicchiere per poi evolversi tanto in direzioni spesso inaspettate.
Saperavi de Gitana 2021 Amphora
Il vitigno che Noè piantò sceso dall’arca è un classico in cui tutte le cantine vicine all’area della Georgia, da dove è originario, si cimentano per la sua importanza storica e la ricchezza delle sue sfumature aromatiche e tanniche. Per la sua esuberanza Gitana 1953 lo coltiva in Moldavia con cura e attenzione ma soprattutto lo vinifica in anfora per mantenerlo fresco e polposo senza l’appesantimento con il legno.
Toscanetti Igt Toscana 2023 Davinum
Mirko Niccolai ci racconta come sia difficile lavorare in eleganza con il sangiovese sulle terre argillose.  Nell’azienda Davinum il proprietario di origine tedesca ha sempre voluto vini ricchi ma anche eleganti e quindi in vigna è in cantina si devono operare scelte importanti per poter arrivare a un risultato di eleganza freschezza.
Opal Igt Toscana 2024 Davinum sangiovese rosa
Opal è un Sangiovese in rosa di Davinum dotato di gentilezza e armonia dolce eppur sottilmente salato , un piccolo grande prodigio di tempismo che Mirko racconta nei dettagli in questo video. Siamo a Castelfiorentino terra di argille potenti per cui non basta certo anticipare la vendemmia per avere un grande vino rosa! Profumi di melograno, pesca, fragolina di bosco si mescolano ad arancio, viola e ciliegie classiche del sangiovese più altre note quasi piraziniche e tioliche di pesca e pomodoro. (altro…)
Champagne Michel Genet Brut Nature Blanc de Blancs
Dal grand cru di Choully , famoso per la finezza e la texture, la sua grazia e la sua femminilità, risuona perfettamente in questo mirabile Blanc de Blancs dove lo chardonnay di tre anni da cinque parcelle grand cru si armonizzano alla grande. Note di mandarino, arancio giallo, zagara e susina mirabelle ne aprono il naso presto corredato da floreale bianco di gelsomino e frangipane. Ingresso in bocca leggiadro e piccante con una delicatezza da vero Chouilly e un finale che si fa sentire. Grande champagne da aperitivo e da fritture di mare o di verdure, nel nostro caso ottimo su cecina (farinata di ceci) e pesto di cavolo nero di Paolo Gori.
Pinot Nero 2023 e 2022 Grazioli
Il grande amore per il pinot nero e le esperienze di viaggio studio in Borgogna lasciano un bel segno nel modo in cui Mattia Grazioli lavora con il pinot nero in Oltrepo’ Pavese. Nella 2023, non ancora in commercio, Ll sensazioni ricordano una bellissima florealità di rosa, susine molto mature, ciliegie e amarene, frutta di bosco abbastanza scuro sempre sostenuta da riserva di freschezza balsamica non sensa note mediterranee di carrube e olive. Al sorso nonostante l’estrema giovinezza l’equilibrio è notevole con una bella acidità, nota asprigna e fresca che sorregge il corpo e la sontuosità del tutto. Bocca di spessore e allungo, estratto notevole ma con belle prospettive.
L’Or Già 2020 Igt Toscana Tenuta l’Apparita
Siamo a San Cascino, zona d’elezione per il sangiovese e Paolo Tronci fa nascere qui il suo progetto d’Assolo per un grande vino 100% sangiovese con affinamento in legno. Ma nella creazione del grand vin Paolo si accorge che il vino usato per ricolmare le botti, tenuto in acciaio, ha delle potenzialità notevoli come vino a se’ stante ed ecco che nasce L’or Già che nel nome vuole opporsi all’idea dell’assolo del sangiovese rappresentandone l’opposto…